Il Coronavirus ha avuto effetti imprevisti e imprevedibili sulla nostra vita, ma anche sul nostro modo di fare shopping. Dopo esserci quasi tutti abituati ad effettuare acquisti on line, pian piano stiamo riprendendo gli spostamenti e l’abitudine di fare compere lontano da casa.
In questo nuovo scenario, i brand si stanno innovando per migliorare e personalizzare l’esperienza d’acquisto in base alle nostre necessità. Ci si affida a nuove tecnologie, quali realtà aumentata e realtà virtuale, per coinvolgere il cliente e guidarlo nel concept store del futuro.

In particolare, si coniugano insieme molti fattori, tra cui: sostenibilità, specchi interattivi, avatar digitali, servizi di consegna, pagamento contactless, fino a showroom e sfilate digitali. Ogni brand punta a coccolare il cliente facendolo sentire unico, speciale e soprattutto partecipe di tutte le iniziative e novità che lo riguardano.

Ecco quali sono le quattro nuove shopping experience da non perdere secondo Artwave.

1. Concept store: servizi su misura reali e virtuali

In questa situazione in cui tutte le nostre abitudini sono state ridefinite, i concept store ci vengono in soccorso. Marni, ad esempio, propone una serie di servizi su misura, all’insegna di personalizzazione, comfort e sicurezza. In boutique si può prenotare la propria esperienza di shopping e poi farsi consegnare gratuitamente a casa i propri acquisti. Oppure si può comprare online in totale autonomia o prenotare uno shopping virtuale su WhatsApp (o Facetime) con lo staff, per poi ritirare gli acquisti virtuali direttamente in boutique. 

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Lisa Corti x ISSIMO- Photo Credit: Press Office

Lisa Corti presenta la sua collaborazione con ISSIMO, la nuova piattaforma di e-commerce e lifestyle, che porta il meglio dell’Italia nel mondo. Per ISSIMO ha creato un’esclusiva capsule di tessuti per la casa ispirata al sogno mediterraneo.
Anche Intimissimi punta sempre più all’integrazione tra store fisico e online con il nuovo progetto “Scaffale Infinito”. Il servizio assicura a tutti i clienti un adeguato assortimento di modelli, colori e taglie. E se un prodotto non è disponibile in negozio? Il capo verrà preso dai magazzini destinati all’online. Un sogno che si avvera: tutto sempre pronto e disponibile!

2. Lo shopping 2.0 si fa con visori e videochiamate

In un momento in cui il distanziamento sociale continua ad essere necessario, Prada propone un’iniziativa in chiave digitale per tenere vivo il dialogo con i consumatori. Si tratta di Virtual Reality, l’estensione di un servizio già attivo nelle boutique del brand. L’esperienza è un viaggio con i visori VR nel mondo Prada, con tappe nel panorama urbano delle sue principali boutique nel mondo, tra cui Fondazione Prada di Milano e Venezia.
I visitatori, inoltre, possono sia guardare le collezioni, che scoprire i segreti del “made to measure” e del “making-of” delle calzature maschili.

Da pochi giorni, grazie a Gucci Live, i clienti che visitano il sito di Gucci hanno la possibilità di avviare una video-call con la boutique, per accedere ad una consulenza sui prodotti e la loro storia. Conoscere la storia e il mondo del brand spinge il cliente ad un acquisto sicuramente più consapevole e coinvolgente.

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Gucci Live – Credit: Press Office

Valentino, invece, propone un viaggio senza tempo nella storia della maison con #ValentinoTimeCapsule. Il progetto è scandito da post Instagram sui momenti fondamentali di Valentino e sulle sue storiche campagne pubblicitarie. Come rivela il direttore creativo Pierpaolo Piccioli, “è un modo per far dialogare momenti differenti, e non sempre conosciuti, della mia maison“.

3. Nel concept store del futuro la moda dialoga con la creatività

Valextra, brand milanese di pelletteria, nella boutique di via Manzoni presenta EXTRAMILANO, un progetto in collaborazione con 6 brand milanesi extra-ordinari. Sono presenti una selezione di creazioni di Sunnei, La Double J, PLAN C, Arthur Arbesser e Massimo Alba.
La boutique, così, è al tempo stesso un salotto fisico e digitale. Ogni mese i clienti troveranno nuovi artisti e nuove sorprese (come la scorsa conversazione con Carlo Capasa), tutto in continua evoluzione.

Valextra boutique EXTRAMILANO – Credit: Press Office

Dolce & Gabbana – dopo aver lanciato l’iniziativa DG Fatto in Casa tramite lezioni d’artigianato sui social – ripropone la stessa cosa nelle vetrine dei suoi negozi.
Armani, invece, riapre Armani Silos, con l’esposizione dedicata a Peter Lindbergh (fino al 10 gennaio 2021) e la collezione permanente di Giorgio Armani dal 1980 ad oggi.

4. Da boutique ad experience hub digitali

Sergio Rossi ha inaugurato a Milano un nuovo pop-up store completamente digitale. La “Wonder Machine” di via Montenapoleone ha un grande scivolo rosa al centro della stanza, alto cinque metri, che collega lo store ai magazzini. Le calzature scivoleranno in maniera giocosa e glamour dal magazzino fino alla trepidante cliente.
Il team del negozio, inoltre, è disponibile anche per i clienti dell’e-commerce, grazie a video di shopping experience e appuntamenti in store.

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Sergio Rossi Wonder Machine – Credit: Press Office

Anche Patrizia Pepe ha rivoluzionato gli acquisti e il suo negozio: ora si potrà fare shopping con l’aiuto di una assistente virtuale o vivere online l’esperienza del punto vendita.
Chissà poi come sarà la boutique di Furla di Corso Vittorio Emanuele dopo il restyling; ci aspettiamo un altro esclusivo pop-up store!

Pronti ad ammirare i prossimi concept store del futuro? Intanto non lasciatevi sfuggire quelli del presente!

 

Credit immagine di copertina: prada.com
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