Sostenibilità è una parola che indiscutibilmente fa parte della nostra contemporaneità. Qualsiasi oggetto o servizio che il mercato offre, se sostenibile, acquisisce un valore aggiunto agli occhi del consumatore.

Cosa significa “sostenibile” nella moda? Da un lato si traduce nella scelta di molte aziende di adottare politiche di produzione eticamente sostenibili, sia dal punto di vista dell’uso di materiali riciclati sia per l’attenzione nei confronti dei lavoratori. Dall’altra parte, si sceglie di non acquistare abiti nuovi, ma cercare soluzioni nell’usato e nel vintage. 

Come è cambiato il concetto di abito usato

L’idea di abito usato ha assunto nell’ultimo periodo una connotazione molto differente rispetto a quella originale. Se per molto tempo comprare abiti e accessori usati era dettato da una necessità, oggi la moda low cost permette di acquistare abiti nuovi a prezzi bassi. Dunque, nel mondo contemporaneo, i frequentatori di questi mercati sono mossi sempre di più dall’interesse per oggetti di moda ‘passati’, ma ancora affascinanti. Si tratta del fenomeno della moda vintage. 

La moda del vintage

‘Vintage’ deriva dalla parola francese ‘vendange‘, ossia ‘vino d’annata’. Si riferisce, nella sua accezione originale, al fatto che in base a determinate caratteristiche una tipologia di vino possa essere associato ad un’annata piuttosto che ad un’altra e di conseguenza acquisire più o meno valore.
Con lo stesso principio, negli ultimi decenni è dilagata la moda vintage, che trova il suo quid proprio nel fatto che un determinato pezzo di abbigliamento possa essere ricondotto, in base ad alcune sue caratteristiche, ad un preciso periodo storico. 

Il vintage valorizza un capo perchè realizzato con tagli e tessuti che connotano un’epoca passata, ma non per questo da dimenticare. Fino all’inizio degli anni 2000, andare alla ricerca di capi usati dal sapore unico era una prerogativa di pochi. Nell’ultimo periodo è diventata una pratica mainstream, tanto che si sono moltiplicate le iniziative di chi ha deciso di aprire un’attività in cui rivendere abiti usati dal gusto retrò. 

I vantaggi di comprare abiti usati e vintage

Numerosi sono i vantaggi per chi decide di acquistare nei mercati e negozi dell’usato. In primis c’è la consapevolezza di alimentare il mercato del riciclo e assecondare le istanze ambientali. Inoltre, l’usato incarna la possibilità di possedere un capo unico, a differenza del fast fashion, e talvolta anche per una manciata di euro.
Senza contare l’aspetto della qualità del prodotto. Spesso, infatti, gli abiti usati sono stati realizzati con materiali pregiati e quindi durano di più rispetto ad un capo sintetico. Infine, ricordiamo l’aspetto stilistico: poiché fino agli anni Settanta alcuni abiti erano realizzati su misura, se si cerca attentamente è possibile trovare capi che valorizzino la nostra figura proprio perché costruiti con un fit sartoriale, molto diverso da quello preimpostato del fast fashion. 

Ecco, dunque, una piccola guida su dove poter acquistare abiti usati e vintage a Roma.

1. Mercatino Franchising

Si tratta di una catena che raccoglie all’interno dei propri negozi differenti tipologie di prodotti usati, dai libri all’arredamento. Per quanto riguarda l’abbigliamento, a seconda del punto vendita si può trovare una selezione più o meno interessante, ma sempre a prezzi super convenienti. I negozi sicuramente più forniti dal punto di vista di abiti e accessori sono quelli di Subaugusta e il Mercatino Franchising di Porta Maggiore, dove è possibile trovare anche una sezione dedicata all’usato firmato. 

2. Humana Vintage

Humana è un’associazione di cooperazione internazionale che si occupa tra le varie iniziative della raccolta e vendita di abiti usati con finalità umanitarie. La sua sezione ‘vintage‘ raccoglie al suo interno capi che vanno dagli anni Sessanta ai Novanta, come borse, scarpe e foulard.
I negozi vengono riforniti con nuove selezioni ad ogni cambio di stagione e in occasione del turnover sui prodotti vengono applicati degli sconti. Si parte da sconti del 30% fino al 70%, per arrivare a giornate in cui tutto ciò che è disponibile in negozio arriva a costare da dieci e tre euro.
I punti di Humana Vintage a Roma si trovano in Via Cavour e Corso Vittorio Emenuele II e prossimamente aprirà un punto vendita nel quartiere Monti. Basta iscriversi alla newsletter per restare aggiornati su tutte le novità e gli sconti in arrivo. 

3. Pifebo

Quella di Pifebo è una realtà fondata da tre ragazzi che hanno deciso di creare uno spazio di ricerca di pezzi iconici e non da proporre nei loro negozi. Attualmente Pifebo ha due store a Roma, uno nel quartiere Monti e uno dietro la basilica di S. Giovanni in Laterano. All’interno dei negozi capi e accessori sono divisi per categorie in modo che sia molto semplice per il cliente trovare ciò che desidera.
La ricerca di Pifebo è molto incentrata su quelli che sono i pezzi must have di un guardaroba vintage, dalle cerate Barbour ai jeans Levi’s, passando per le felpe acetate Adidas e i più classici occhiali Ray-Ban. 

vintage

Credit: Pagina Instagram Pifebo

4. Via Sannio e Porta Portese

Per chi, invece, cerca soluzioni più economiche ci sono due mercati dove è possibile portarsi a casa abiti usati con pochi euro e talvolta anche pochi centesimi. I due mercati di riferimento dell’usato romano sono quello di via Sannio e quello di Porta Portese.
Il primo si trova appena dietro le Mura aureliane in corrispondenza della fermata metro San Giovanni. A via Sannio è possibile trovare di tutto, dai prodotti etnici a quelli militari, dal vintage all’usato contemporaneo. Anche in questo caso bisogna armarsi di pazienza e cercare tra i banchi, non si sa mai cosa potrebbe venirne fuori! Il mercato di via Sannio è aperto tutte le mattine, tranne la domenica.
Anche Porta Portese è un altro mercato storico di Roma, che si estende da Porta Portese alla stazione Trastevere. Il mercato viene allestito la domenica mattina ed è possibile trovarci di tutto, compresi alcuni banchi dedicati esclusivamente agli abiti vintage e usati.

5. Pillole di vintage a Roma

Molte delle realtà dell’usato e del vintage della città si concentrano nel Rione Monti, dove oltre a Pifebo ed Humana si trovano altre istituzioni del vintage romano come per esempio il negozio King Size. Spostandosi verso il centro storico della città, sempre in zona Corso Vittorio, ci sono diverse realtà vintage. In particolare, a via del Governo Vecchio è possibile trovare diversi negozi dell’usato più o meno storici. In questo tipo di negozi bisogna armarsi di pazienza, ma è possibile trovare pezzi veramente originali, anche se non sempre a prezzi stracciati.

A parte queste indicazioni più specifiche, nella Capitale è ancora particolarmente diffusa la cultura del mercato rionale e un po’ ovunque si trovano bancarelle di abiti usati e vintage. Il motto rimane sempre e solo uno: chi cerca trova.  

 

Credit immagine di copertina: pagina Facebook Humana Vintage
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