di Martina Antinozzi

In principio fu Coco. Era il 1957, le donne non avevano di certo l’indipendenza di oggi, ma lottavano già, più o meno esplicitamente, spianando la strada a quella che di lì a poco si sarebbe rivelata una delle più grandi rivoluzioni sociali e di costume di tutti i tempi: il Sessantotto.

Coco Chanel, a suo modo, voleva contribuire a questo cambiamento radicale e ci riuscì, creando una scarpa che fosse al contempo comoda ed elegante, un passe-partout per la futura donna in carriera, iconica ed intramontabile. Nacque così la slingback, oggi considerata un grande classico Chanel, caratterizzata da un color cipria che visivamente avrebbe allungato le gambe delle donne e impreziosita dalla punta nera che ne assottiglia il piede.

slingback

Photo Credit: chanel.com

Negli anni si sono poi succedute varie edizioni di questa scarpa, che hanno visto alternarsi differenti tipi di stoffe e colori, fino al 2015, quando Karl Lagerfeld – allora direttore creativo del brand – decise di riproporre il grande classico, proprio come Coco lo aveva disegnato in principio.

Oggi questa scarpa, tanto elegante e rivoluzionaria, è riproposta da numerosi brand. Dall’haute couture al fast fashion, dal matrimonio di Chiara Ferragni in Dior alle passerelle di tutto il mondo, a distanza di sessant’anni continuiamo ad ammirare questo meraviglioso accessorio, che rimane sempre la scelta giusta per impreziosire qualsiasi outfit.

Il tacco largo dona comodità al modello, permettendone un uso quotidiano, e la scelta dei tessuti e delle trame permette di utilizzare questa scarpa con qualsiasi abbinamento: accostata ad un jeans per uno stile casual da indossare tutti i giorni o ad tailleur per il lavoro; abbinata ad abiti eleganti per una cerimonia o più casual per un aperitivo. Insomma, un modello perfetto per ogni occasione, da sfoggiare tutto l’anno.

Tra le varie versioni di altri brand che hanno rielaborato l’elegante scarpa di Coco, un posto speciale è riservato alla Rockstud Caged Pump di Valentino: scarpa borchiata, all’apparenza diametralmente opposta per stile e linea alla classica Chanel, ma in realtà ad essa ispirata, con l’intenzione di dare nuova grinta ed eleganza alla moderna donna in carriera, in un’ottica tutta contemporanea che vede le donne più aggressive sul lavoro e fuori. Da qui la borchia, che ricorda un po’ lo stile punk, ma che viene addolcita dalla scelta dello sfondo color cipria, facilmente abbinabile con qualsiasi outfit.

Non si può poi dimenticare il colosso Dior, che anche grazie alla pubblicità fornitagli da varie fashion blogger, Ferragni in primis, rimarrà nella storia della moda con la sua personalissima slingback J’adior a punta, disponibile in versione décolleté con tacco 10 o pump con tacco 6,5. Sempre elegantissime, queste scarpe in nero o cipria sono il perfetto completamento di outfit eleganti, ma anche il giusto tocco chic da aggiungere ad un mom jeans.

Se non si ha un budget illimitato, ma non si vuole comunque rinunciare a questo modello ideale per la bella stagione alle porte, si può ricorrere a numerosi brand low-cost che propongono ogni anno questa scarpa in varianti sempre diverse: dal classico nero con tacco largo e rotondo di Zarazz, alle versioni in rosso e blu di Mango, passando per le varianti tigrate o pitonate di Asos, perfette per chi vuole osare un po’, aggiungendo quel giusto tocco ‘aggressive’ all’abbigliamento.

Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutte le tasche, e non ci sono proprio scuse per non avere nell’armadio questo modello di scarpe! Ancora una volta è d’obbligo ringraziare Coco Chanel, che ha visto le grandi potenzialità della donna moderna ed è riuscita a racchiuderle in questo semplice ed intramontabile accessorio.

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