Era il 20 luglio 1969 quando la navicella spaziale Apollo 11 iniziò la sua discesa verso la Luna, con a bordo i due astronauti Buzz Arnold e Neil Armstrong (mentre il pilota Michael Collins rimase in orbita).

Se ancora oggi rimaniamo affascinati dalle immagini del lancio della navicella spaziale dal Kennedy Space Center e da quelle dell’allunaggio, probabilmente non si può immaginare l’emozione di coloro che si misero davanti alla televisione per assistervi in diretta (si stima circa un milione di spettatori).

La riuscita della missione spaziale Apollo 11 fu ovviamente un evento eccezionale, che influenzò molto di più che solo gli annali storici, ripercuotendosi in vari aspetti della vita quotidiana a breve e lungo termine. Ad esempio, il comune trapano senza fili non è altro che lo sviluppo dello strumento realizzato dalla Black&Decker per far sì che gli astronauti potessero raccogliere campioni di roccia lunare. Le missioni spaziali hanno portato anche al perfezionamento dei cibi liofilizzati – tipici del ‘menù degli astronauti’ -, così come hanno posto le basi per lo sviluppo dei pacemaker, realizzati dalla NASA per monitorare da remoto i parametri vitali degli astronauti.

Persino la moda è stata influenzata dallo sbarco sulla Luna: dal 1969 ad oggi non sono pochi gli stilisti e i designer che hanno guardato la Luna e – ispirati da quel famoso primo passo – hanno definito un nuovo filone creativo, la ‘space fashion‘.

Gli ‘stivali lunari’ di Giancarlo Zanatta

Dalla superficie lunare alle piste da sci: lo stesso anno dello sbarco sulla Luna, proprio ispirandosi agli stivali indossati dagli astronauti in missione, l’imprenditore italiano Giancarlo Zanatta creò i famosi doposci Moon Boot.

Negli ultimi 50 anni questo paio di calzature è diventato il simbolo per eccellenza della moda sportiva, conquistando sciatori e non sia per il loro stile, che per la loro resistenza e morbidezza. Per festeggiare questo anniversario, il brand ha organizzato durante il Pitti Uomo 95 una mostra dedicata alla sua storia e lanciato una esclusiva capsule collection che si ispira all’allunaggio, tra cui figura anche una versione tempestata di cristalli Swarovski.

È indubbio che i Moon Boot siano delle scarpe iconiche e proprio per questo motivo il Louvre li ha inseriti nel 2002 tra i 1000 oggetti di design simbolo del XX secolo. A renderli ancora più iconici è la suola: forse non tutti sanno che questi stivali lasciano nella neve la stessa impronta che quelli di Armstrong lasciarono sulla Luna!

L’avvento della ‘Space Age’: Mary Quant, André Courrèges e Paco Rabanne

Mary Quant è letteralmente la regina della minigonna. Infatti, è stata lei ad inventare quest’altro iconico capo e attualmente il Victoria & Albert Museum di Londra le sta dedicando una mostra. Come tutti, all’epoca anche Mary Quant rimase affascinata dal viaggio spaziale di Apollo 11, tanto da realizzare negli anni Settanta una collezione futuristica, caratterizzata da abiti a trapezio – ovviamente sulle tonalità del bianco – e copricapi con le antenne.

Forme geometriche e colori come il bianco e l’argento, che richiamano le tute spaziali, influenzano anche i lavori di André Courrèges. Questo stilista è ricordato per la sua “Sputnik couture“, ispirata ai romanzi di Asimov, alle prime missioni spaziali e all’architettura geometrica di Le Corbousier. Già cinque anni prima dello sbarco lunare, Courrèges propone abiti a triangolo e capi dai tagli geometrici, arricchiti da stivali, occhiali e caschi presi dall’equipaggiamento indossato dagli astronauti.

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André Courregès 1965 – Photo Credit: wikipedia.it

Se si parla di ‘moda spaziale’ non si può non menzionare Paco Rabanne. Lo stilista francese è uno dei principali esponenti di questo filone di stile, con disappunto di Coco Chanel in persona, che all’epoca lo definì “non un sarto, ma un metallurgico”. Questo perché, ispirandosi alle atmosfere della missione spaziale, Rabanne ha fatto sfilare aderenti tute e abiti creati a partire da materiali non convenzionali, come plexiglass, alluminio, plastica e fibre ottiche.

La ‘moda lunare’ degli anni 2000 

Potranno anche essere passati decenni, ma lo sbarco sulla Luna non passa mai di moda, letteralmente. Nella sfilata autunno/inverno 2008/2009 Jose Miro ha portato in passerella la collezione Space Fashion, un vero e proprio tributo ai viaggi spaziali, tra copricapi che ricordano i caschi utilizzati dagli astronauti e abiti che rimandano alle tute spaziali.

Sempre nel 2009, Louis Vuitton ha celebrato i 40 anni della missione Apollo 11, rendendo Buzz Aldrin, Sally Ride (prima donna americana nello spazio) e Jim Lovell (comandante dell’Apollo 13) i volti della campagna pubblicitaria. Nello stesso periodo Nicolas Ghesquière per Balenciaga ha creato una collezione-omaggio e Giambattista Valli ha realizzato per Moncler una serie di piumini e tute spaziali di paillettes, che hanno sfilato in un paesaggio lunare allestito in un caveau parigino.

Sempre Parigi è stata protagonista di un’altra sfilata a tema ‘Apollo 11’, durante la Paris Fashion Week 2017. All’interno del Grand Palais, Karl Lagerfeld ha riprodotto un razzo spaziale targato Chanel, circondato da una passerella circolare dove hanno sfilato abiti in stile anni Sessanta, tessuti che richiamavano quelli degli astronauti e accessori in argento brillante.

Le capsule collection per il 50esimo anniversario

Ovviamente non potevano mancare capsule collection dedicate al 50esimo anniversario dello sbarco sulla luna, come quella di The North Face, che ha realizzato la collezione Lunar Voyage in black & white con loghi riflettenti, mentre Polo Ralph Lauren si è ispirato alle tute spaziali per il design della sua nuova giacca Polo 11.

Uno dei migliori siti di shopping online, YOOX, ha collaborato con Disney realizzando una serie di t-shirt e felpe con protagonista Topolino, ovviamente con una grafica che ricorda i fantastici astronauti! Anche Primark non ha perso l’occasione per lanciare capi interamente ispirati all’allunaggio, incentrando la collezione sul logo della NASA; il brand low-cost ha proposto giacche, t-shirt e accessori logati e con stampe ‘lunari’.

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Photo Credit: yoox.com, thenorthface.com, primark.com, ralphlauren.it

Il logo della NASA e lo stile spaziale sono stati ripresi anche da Nike e Puma: il primo ha rilasciato le Nike PG3 NASA 50th, mentre il secondo ha realizzato una collezione di sneakers che unisce l’argento ai colori della bandiera americana. Tra gli accessori dedicati all’allunaggio c’è, inoltre, quello di Omega: il brand ha organizzato un evento esclusivo – a cui hanno partecipato anche George Clooney e Chiara Ferragni – per presentare lo Speedmaster Moonwatch, ispirato al cronografo Omega Speedmaster, segnatempo meccanico degli astronauti in missione.

Queste e altre collezioni celebrative vi aspettano online e negli store selezionati: siete pronti al decollo?

Photo Credit immagine di copertina: ‘History in HD’ su Unsplash.com; ralphlauren.com
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