Armadio Verde: il successo della startup italiana

Durante questa emergenza Coronavirus si è parlato tanto di creare un circuito di lusso sostenibile. In realtà, la slow fashion è una realtà che – seppur poco abbracciata – esiste già danni e Armadio Verde ne è una prova.

armadio verde

Credit: @armadioverde Facebook

Armadio Verde, infatti, nasce nel 2011 come negozio fisico, ma nel 2015 diventa una piattaforma di compravendita esclusivamente online. Il concetto su cui si basa è quello della sharing economy, cioè creare un mercato sostenibile dell’usato per contenere gli sprechi.
Su questo principio sono state fondate anche altre aziende, come Rent-the-Runway, considerato il “Netflix della moda”, oppure Nuuly, la piattaforma di Urban Outfitters lanciata un anno fa. Armadio Verde è l’alternativa italiana e vincente, ideata da David Erba ed Eleonora Dellera, per sopperire al problema del ricambio stagionale e degli armadi ricolmi di vestiti (spesso poco o mai indossati).

Come funziona Armadio Verde

Armadio verde è una come una qualsiasi piattaforma di shopping online; la differenza è che la moneta di scambio è la ‘stellina‘. Dopo aver ricevuto 100 stelline al momento dell’iscrizione, spetta all’utente guadagnarne altre per poter fare acquisti sul sito. Come? Mettendo in vendita sulla piattaforma abiti o accessori che non si usano più.

Ovviamente, i capi non devono rovinati o danneggiati, ma devono essere in uno stato tale da poter essere tranquillamente indossati da altri. Una volta spediti, un team ne valuterà la qualità, assegnando all’utente una certa quota di stelline, stabilita in base a criteri come marca, taglia e tipologia del capo.

armadio verde

Credit: @armadioverde Facebook

Il ritiro della scatola è a carico di Armadio Verde, che si occupa anche di catalogare e fotografare i capi ritenuti idonei ad essere inseriti sul sito. Qui, i capi verrano venduti ad un valore in stelline pari a quello a cui sono stati acquisiti, più una piccola quota in euro. Il costo varia a seconda della marca e del materiale: ad esempio, una gonna di Zara può costare nove stelline più sei euro, mentre una di Patrizia Pepe 34 stelline più nove euro.
Invece, tutto ciò che non è possibile vendere, viene donato all’associazione HUMANA People to People Italia Onlus.

Credit: armadioverde.it

I vantaggi dell’usare questa piattaforma

Scegliere tra oltre 1000 nuovi capi al giorno è solo uno dei lati positivi dell’usare questa piattaforma, che vanta al momento più di 300.000 followers su Facebook e quasi 60.000 su Instagram.

La qualità del servizio è essenziale, sopratutto per un e-commerce. Il loro staff garantisce che tutti i capi acquistati siano in ottime condizioni, igienizzati e scrupolosamente controllati. Questo assicura al cliente uno shopping tranquillo e in sicurezza, con la consapevolezza di stare contestualmente aiutando l’ambiente.

L’acquisto non vi soddisfa? Nessun problema: entro 14 giorni dall’arrivo della merce si può effettuare il reso (ovviamente subordinato alle condizioni in cui viene restituito il capo). Il rimborso avviene entro 14 giorni e l’utente ne può scegliere la modalità: “Tutto in Stelline” – in cui tutto l’importo è rimborsato in stelline sull’account personale – o “Stelline + Euro”, in cui però bisogna pagare 5€ di spese di spedizione.

La Terra vi ringrazierà

Tutto questo sistema – simpatico, ma anche ingegnoso – garantisce un alto livello di attenzione al cliente, ma anche alla protagonista delle nostre vite: la Terra.
Infatti, ogni anno vengono buttati circa 17 milioni di vestiti, di cui all’incirca solo 2,6 milioni sono riutilizzati o riciclati (fonte: EPA – Environmental Protection Agency).
Considerando che una sola t-shirt di cotone comporta un consumo di circa tremila litri d’acqua, è facile capire quanta acqua sia normalmente sprecata nei processi di produzione. Grazie ad Armadio Verde, dal 2015 ad oggi sono stati risparmiati 2,7 milioni di metri cubi d’acqua!

Credit: @armadioverde Facebook

Ognuno di noi giornalmente lascia delle impronte di carbonio, ma grazie ad Armadio Verde diventa più semplice ridurre le emissioni di CO2.
Dunque, cosa aspettate a provare questa nuova ed ecologica frontiera dello shopping?
Credit immagine di copertina: @armadioverde Facebook
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