La prima edizione della Digital Fashion Week di Milano si è appena conclusa e tutti la ricorderanno come la prima stagione di moda puramente digitale. La moda uomo si è fusa con la moda donna e con la piattaforma digitale tutti hanno potuto vivere un’esperienza inclusiva a 360 gradi. Ció è dimostrato dalle oltre 280mila visualizzazioni solo sulla piattaforma di Camera Moda, ma i numeri sono stati molto più alti, come rivela Carlo Capasa, presidente di CNMI: “I numeri della Milano Digital Fashion Week non sono ancora definitivi. Ma in Cina gli utenti sono stati 14 milioni. Un successo significativo“.

Dunque gli show virtuali sono promossi e, almeno per ora, meno eventi è meglio, per una ripartenza in totale sicurezza. E per quanto riguarda i trend? Anche questa volta le novità e le curiosità non sono mancate. Ma vediamo quali sono i must-have da non perdere la prossima stagione.

1. Cinquanta sfumature di blu… fra righe e stampe

Dolce & Gabbana ha portato sulla passerella della Digital Fashion Week, allestita nel giardino dell’Humanitas, il design dell’hotel Parco dei Principi, simbolo di Sorrento, e le piastrelle colorate a motivi geometrici blu. Il tutto è stato tradotto in spettacolari abiti maschili nei colori del mare.
Anche Alberta Ferretti con la sua Resort 2021 omaggia le più belle città d’Italia e per i suoi romantici abiti utilizza una palette sui toni di blu e azzurro con stampe a fiori. Al classico blu alterna denim azzurro chiaro con nuove tecniche di tintura e di lavaggio ecostenibili ad effetto ‘used’.

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Alberta Ferretti Resort 2021 – Credit: Press Office

Versace, poi, ha stupito più di 20mila followers con lo show in streaming del rapper AJ Tracey e con la nuova collezione in denim délavé con stampa pitone blu cobalto. Infine, Gucci nel suo Epilogue propone un adorabile azzurro Tiffany per i suoi completi giacca e pantalone.

2. La sartorialità si fonde con l’outwear

Una passerella di 3.3 chilometri partiva dal meraviglioso bosco della bucolica Oasi Zegna e arrivava all’interno del lanificio Zegna di Trivero in provincia di Biella. Questo show ha raccontato la primavera-estate 2021 di Ermenegildo Zegna e celebrato i 110 anni del brand piemontese. Nella collezione di 42 look, i capi si possono interpretare con libertà e creatività: una giacca con spacchi sui fianchi senza completo pantalone può diventare cappotto corto, mentre i pantaloni si aprono con morbide pinces. E le calzature? Quelle eleganti si fanno leggerissime con l’uso della lavorazione delle sneakers.

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Ermenegildo Zegna P/E 2021 – Credit: Presss Office

In tempi di smartworking anche Eleventy propone un nuovo modo di vestire, professionale e ricercato, ma rilassato. Le giacche sartoriali sono destrutturate e si possono anche abbinare a camicie floreali nel tempo libero. E l’abito classico? Ora si indossa senza camicia, ma con una semplice maglietta girocollo.
Les Hommes poi rende l’uomo metropolitano molto rock abbinando l’abito elegante al biker in pelle. Ermanno Scervino, infine, utilizza un romantico pizzo sangallo per l’abito maschile sartoriale.

3. Il trionfo del minimalismo

Nella collezione di moda uomo per la primavera-estate 2021 Prada riscopre una nuova semplicità per far fronte a questi tempi difficili. Qui si mette al centro l’abito e il suo valore, con stile minimale, pulito e rigoroso. Le camicie con collo alla francese hanno l’abbottonatura nascosta, i pantaloni a sigaretta sono lunghi come un tempo e le giacche si chiudono con le zip. Tutto in colori basici come bianco, nero o beige. La maison torna dunque al suo originale minimalismo.

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Prada P/E 2021 – Credit: Press Office

Anche Valextra, pelletteria di lusso milanese, propone la sua iconica eleganza minimalista alla Digital Fashion Week. Stupisce, invece, l’estroso Philipp Plein, protagonista di super eventi fashion, che questa volta porta nella sua sfilata digitale un minimalismo assoluto fatto di bianco e nero. Il suo è uno stile dalle linee pulite ed essenziali composto solo da pezzi chiave dell’armadio maschile.

4. Sostenibilità e gender fluid

Per la primavera-estate 2021 Salvatore Ferragamo propone un video della sua storia, ma si sofferma in particolare sulla lavorazione sempre più legata alla sostenibilità. Il risultato è una collezione essenziale che utilizza materiali riciclati, pelle, cashmere, tessuti e nylon, insieme al cotone biologico.
Plan C in un meraviglioso video su natura e sostenibilità presenta abiti nei vari colori naturali tipici della terra. MSGM, nel fashion film di Luca Finotti, ha lanciato Fantastic Green, una capsule interamente sostenibile per aiutare l’ambiente.

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MSGM capsule ‘Fantastic Green’ – Credit: Press Office

I capi sono anche unisex per essere utilizzati indistintamente da uomini e donne. Il gender fluid, infatti, è un altro trend di questa Milano Digital Fashion Week. Oltre che da MSGM, è presente in molte collezioni come Gucci, San Andrès Milano, Moschino. Insomma, al bando gli stereotipi e l’omologazione.

5. Fedeltà al DNA e all’heritage

Alla Digital Fashion Week alcune maison hanno puntato tutto sul proprio DNA e L’ heritage, con capi perfetti per la primavera-estate 2021, ma anche per tutte le stagioni successive. Sono andati sul sicuro con bellissimi video spot della storia e dei valori del brand, a scapito forse della creatività e del prodotto.
Molti stilisti hanno creato capi iconici con l’intento di farli indossare per molte stagioni, per rallentare il ritmo della moda, come aveva suggerito il simbolo della moda italiana Giorgio Armani.

Locandina ‘Being Missoni’ – Credit: Press OfficeMissoni, ad esempio, ha mostrato sulla piattaforma solo un estratto dal documentario Being Missoni: un documentario sui 65 anni di storia di una delle famiglie del Made in Italy.
Santoni e Tod’s, per le calzature, hanno girato i film nella propria regione d’origine, le Marche, per esprimere meglio il proprio DNA e ciò che meglio li contraddistingue.

6. Cappello da pescatore…mon amour!

Il capo genderless visto in quasi tutte le sfilate della Digital Fashion Week? Il classico cappello da pescatore. Sebbene si possa definire un accessorio particolare e che non tutti sanno portare, dobbiamo preparaci a vedere quest’oggetto su di tutti gli scaffali dei negozi.
I fashionisti più attenti e glam non possono senza dubbio perdere quelli proposti da Gucci, Dolce & Gabbana e Versace. Tuttavia, siamo sicuri che non tarderanno ad arrivare anche le versioni low-cost.

Gucci collezione P/E 2021 – Credit: Press Office

 

Credit immagine di copertina: press office Dolce&Gabbana
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