“It’s Versace not Versachee” è lo slogan vincente della nuova campagna autunno/inverno di Donatella Versace che ha spopolato sul web ed ha conquistato tutto il fashion system.

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Dopo il successo mondiale del “Versace Tribute”, la Maison è ancora pronta a segnare la storia: 54 protagonisti sono stati selezionati per posare davanti all’obiettivo di Steven Miesel, che si aggiudica il primato della fotografia di moda più lunga per una campagna pubblicitaria. Dal top di gamma del modelling internazionale dal calibro di Gigi e Bella Hadid, Vittoria Cerretti, Kaia Gerber, Stella Maxwell, Fei Fei Sun alle nuove promesse della passerella, Versace riunisce un vero e proprio clan dove inclusione e diversità si incontrano e parlano un linguaggio comune.

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“Il clan of Versace” non è solamente una campagna pubblicitaria, ma, come afferma Donatella, un Manifesto internazionale: “«lI clan Versace abbraccia tutti i membri della mia famiglia allargata: dai clienti, alle modelle, i fan, i fotografi, gli stylist, gli amici, gli artisti e tutti le persone che credono che per essere ascoltati sia necessario alzare la testa e far sentire la propria voce. Include tutti quelli che reputano la moda un modo per affermare “guardami, ho qualcosa da dire”»..”

La moda che piace si racchiude nella parole di Donatella. “Guardami, ho qualcosa da dire” è espressione di un movimento che vede nel capo d’abbigliamento uno strumento in grado di trasmettere messaggi universali di libertà con grinta e personalità, ironia e bellezza, inclusione e diversità.

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