È una sorta di misteriosa relazione quella che una donna intrattiene per tutta la vita con la sua borsa, il suo mondo, e indagarla significherebbe andare a scomodare fior fiori di teorici, sociologi e psicologi.

Molto è già stato scritto e tanto ancora si dovrà raccontare ma, per comprendere questo strano binomio, basta l’ipotesi, tanto paradossale quanto certa, che una donna necessita di più tempo per scegliere una borsa, e tutto quello che deve metterci dentro, rispetto a quello che impiega per acquistare o per arredare il suo nuovissimo appartamento.

Quando si dice che una donna stanca della sua borsa è stanca della sua vita allora non vi è altra possibilità che cambiare, borsa ovviamente!

Quella tra le donne e le borse è una storia d’amore et odio che può sembrare meno complessa di quanto non lo sia in realtà, ma ad intricarla ci pensa il rapido scorrere del tempo, l’arrivo della primavera e le it bag del momento. Le it bag – non  semplicemente borse, ma accessori dal carattere forte e deciso – sono le vere eroine contemporanee, bramate dalle donne di mezzo pianeta non appena viste al braccio delle modelle durante le sfilate per la Primavera/Estate 2019.

New York, 4 maggio 2018, ore 18.30. Prada nella sfilata Resort 2019 presenta Sidonie, un nome che ai più intellettuali può ricordare la sensibilità propriamente femminile della scrittrice e danzatrice francese Colette Sidonie-Gabrielle. Un nome che è anche un suono, S, sinuoso, sensuale, un nome che per Prada diventa una borsa.

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photo credit: Prada

Prada Sidonie, un duo di modelli che hanno la medesima ispirazione, citano i codici storici del linguaggio Prada e li riportano in una dimensione contemporanea, già ampiamente rivolta al futuro. Prada Sidonie rievoca i suoi archetipi, le borse della collezione Primavera/Estate 2000, dalle forme ergonomiche e ricche di curve, riscoprendo un classico che in fondo era già perfettamente attuale.

Sono gli stilemi tipici della valigeria, come fibbie e placchette in metallo, cari a Mario Prada – fondatore del marchio milanese “Fratelli Prada Valigerie” nel 1913 – a donare un’allure decisa al modello. La silhouette curvilinea è in perfetta armonia con il linguaggio del tempo presente; il gioco audace, ma sapiente, dei contrasti della pelle di vitello, instaura una sinergia perfetta con l’elemento della chiusura, che può essere posto nella parte alta oppure nella patta frontale della borsa.

Il manico (o una tracolla cross-body), sagomato per essere portato sulla spalla, dona al modello un’attitudine inedita, accompagnato dalla variegata gamma di pelli di vitello e pellami preziosi.

Prada Sidonie è la nuova protagonista, il nuovo testimone, la sintesi perfetta dell’estetica e del linguaggio contemporaneo di Prada, che fanno di lei un’eroina ancora da scoprire.

Gucci per la Primavera 2019 presenta Zumi, la nuova borsa icona, disegnata da Alessandro Michele per la casa di moda fiorentina e vista sfilare per la prima volta al Théâtre La Palace di Parigi al braccio dell’attrice e musicista sperimentale Zumi Roshow, durante la presentazione della collezione Gucci Primavera/Estate 2019.

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photo credit: gucci.com

Alessandro Michele, attraverso un attento lavoro di ricerca e reinvenzione, ha saputo dare nuova vita a un pezzo d’archivio degli anni Sessanta dall’aspetto sofisticato e contemporaneo.

A colpire chi la guarda è la reinvenzione del logo, perché Zumi combina due leitmotiv simbolo della Maison: il morsetto, di ispirazione equestre, e il motivo GG, dettaglio realizzato in un mix di metalli oro e argento.

Ampia la possibilità di scegliere colorazioni e finiture, dalla pelle martellata, liscia o lucida, ai pellami più estrosi e pregiati, come il coccodrillo, la lucertola, lo struzzo, il pitone e l’elafe.

Zumi è disponibile in due dimension da portare a mano (piccola e media), mentre la versione a spalla è completata da un manico regolabile in pelle e, rimuovendo la tracolla in catena, è possibile trasformare l’accessorio in pochette.

Zumi Rosow, una donna che odia descriversi, poetessa, musicista e performer, lei che si sente un essere che viaggia su una frequenza tutta sua, intervistata subito dopo la sfilata, ha raccontato:

“Spruzzavo ansia e adrenalina da tutti i pori. Al posto del sangue, avevo la sensazione che il mio cuore pompasse glitter […] È successo tutto in un attimo, come un’eclissi”.

E, a chi le ha chiesto quale sarebbe stato il primo luogo dove avrebbe portato Gucci Zumi, ha risposto: “La sala da tè dell’Huntington Rose Garden e poi da Musso and Frank, il ristorante più antico di Los Angeles. È un luogo storico, fondato nel 1919 e da sempre vanta una clientela affascinante del calibro di Charlie Chaplin. Ancora oggi non è cambiato nulla”.

Alex Merry è l’artista a cui Gucci ha affidato il compito di raccontare Zumi. Le sue illustrazioni fantastiche, con paesaggi onirici popolati da animali misteriosi, si affiancano alle poesie scritte da Alaska Lynch.

“Ho lasciato che i colori e i contenuti prendessero vita nella mia mente prima ancora che la penna toccasse il foglio. […] Non penso troppo a lungo a un’immagine e lascio che i colori e i soggetti riempiano il foglio in maniera spontanea. […] Lascio che a emergere sia il mio subconscio.” – A. Merry

Pierpaolo Piccioli, per Valentino, ha riletto le classiche borse da donna della Maison donandogli un’estetica contemporanea.

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photo credit: valentino.com

Le borse Valentino Garavani VRING, protagoniste indiscusse della sfilata Primavera/Estate 2019, si caratterizzano per il nuovo bold V logo, dove l’iconica V di Valentino, dai sapori vintage, viene incorniciata con un’ellissi in ottone da cui pende un nastro in pelle rossa.

Oggi le borse VRING sono disponibili in diverse varianti, dai modelli più piccoli, portati a tracolla, alla versione a mano, fino al formato shopping, più grande.

VRING è divenuto anche un progetto tra arte e moda grazie alla collaborazione di Mytheresa e all’artista digitale britannico Thomas Webb, una collaborazione che ha visto l’apertura di un pop-up store altamente interattivo a Monaco di Baviera.

Sono diverse le Maison che per questa primavera hanno saputo sviluppare nuove idee dando una nuova impronta al concetto di borsa. Chanel ha presentato il modello Side-Packs, una borsa che in fondo è più un accessorio da indossare, una borsa doppia per così dire, dove le classiche forme in pelle d’agnello matelassé si portano rigorosamente in coppia.

La Side-Packs si indossa grazie all’ausilio di catene in metallo dorato, tenute insieme da passanti in pelle decorati con l’iconico motivo a doppia C, che scendono dai lati del collo fino a cingere i fianchi disegnando sul corpo un ipotetico scollo a V.

Hedi Slimane per Celine ha presentato i nuovi modelli, come la C Bag, ispirata alle linee anni Settanta, e il modello Thriomphe, con un richiamo vintage nel logo dorato con l’iconica C. Le borse sono disponibili in una vasta gamma di pellami e combinazioni di colore, come l’ormai iconica Box Bag e la 16 Bag, disponibile ora in tre diversi formati, large, medium e small.

Riccardo Tisci, oggi alla guida come direttore creativo dell’inglese Burberry, ha ideato TB, una borsa dalle linee semplici da portare come una clutch, a mano, a spalla o allacciata in vita. A dare carattere alla forma pulita è la “chiusura a fermaglio”, in metallo o smalto, ideata da Tisci e dal graphic designer britannico Peter Saville su ispirazione di un disegno del fondatore del marchio e delle sue iniziali: Thomas Burberry.

Dalle dimensioni ridotte e lussuosa, TB è realizzata interamente in Italia con pellami di primo pregio conciati al cromo, che le donano un inconfondibile aura di potere.

Ci sono ancora una miriade di altre borse che una donna potrebbe desiderare per questa nuova stagione – come la Dauphine di Louis Vuitton, la di Chloé o la Gate di Loewe  ma l’unica cosa che rimane veramente da chiedersi è se si è veramente pronti a fare questo “cambio di vita”.

Photo Credit Immagine di copertina: Chanel.com