Yves Henri Donat Mathieu Saint Laurent è il nome completo di uno dei più famosi pionieri della moda del XX secolo. Nell’autunno prossimo  si celebreranno i 50 anni di di creatività dello stilista e per l’occasione è in cantiere, ormai da tempo, un ambizioso progetto promosso dalla Fondazione Pierre Bergé-Yves Saint Laurent .

Si tratta dell’apertura, quasi in contemporanea, di due grandi musei interamente dedicati al couturier a Parigi e a Marrakech: le due città che Yves Saint Laurent portava nel cuore. Grazie alla Fondazione sono stati riproposti oltre 5 mila capi di abbigliamento, 15 mila accessori di Haute Couture e 10 mila bozzetti, che saranno esposti come testimonianza dell’enorme lavoro svolto nel corso degli anni.

 

Il legame del designer con la città di Parigi risulta facilmente intuibile. É qui che Yves Saint Laurent mosse i suoi primi passi nell’alta moda, dando vita ad un’impero straordinario. Non a caso, il museo sarà allestito nello storico atelier di 5 avenue Marceu, nel quale lavorò per più di 30 anni. Per il progetto, hanno collaborato Nathalie Crinière e Jacques Grange, rispettivamente scenografa ed interior designer, ripensando ed innovando lo spazio espositivo al fine di ricreare lo stile della casa di moda originale. Così facendo, i visitatori potranno rivivere e sperimentare in prima persona l’intero processo di creazione di una collezione.

Pochi giorni dopo l’apertura di Parigi, sarà Marrakech la seconda città protagonista dell’ambiziosa iniziativa.

Era il 1966 quando il giovane stilista visitò per la prima volta Marrakech e ne rimase talmente affascinato, da far diventare il Marocco una delle sue principali ispirazioni quotidiane. Da tale passione, discende la scelta della Fondazione di costruire un secondo museo per Yves Saint Laurent nella città marocchina. Decisamente più articolato del precedente,  il complesso si estenderà su una superficie di 4000 m2 non lontano  dai cari Jardin Majorelle, complesso di giardini che al tempo fece costruire lo stesso Saint Laurent. Oltre alla mostra permanente di opere YSL messa in scena da Christophe Martin, il progetto comprenderà uno spazio per mostre temporanee, un auditorium, una biblioteca ed un caffè-ristorante. Si stima che i costi di realizzazione del museo saranno di circa 15 milioni.

I due musei hanno dunque, un duplice intento. Non vogliono limitarsi ad attirare gli amanti consolidati della moda e dell’arte, ma si appellano ad un pubblico più vasto, curioso di conoscere la storia di uno dei maggiori esponenti creativi del XX secolo che ha lasciato all’alta moda un cospicuo patrimonio artistico, ben presto visibile da tutti.

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