Un mondo in 3D

In passato si diceva “nel 2020 le macchine voleranno“. Alle porte del 2020 possiamo affermare che le auto ancora non volano, ma è possibile stampare in 3D quasi tutto.

Cosa si intende con stampa 3D? Si intende la realizzazione di oggetti tridimensionali, partendo da un modello 3D digitale realizzato tramite software.
Per quanto il termine ‘stampa 3D’ possa sembrare futuristico, questo tipo di stampa ha più di 30 anni, anche se è stata affinata soprattutto nell’ultimo decennio; dal 2009, grazie alla scadenza del suo brevetto, è diventata una realtà a prezzi mediamente accessibili.

La diffusione della stampa 3D tocca oggigiorno diversi ambiti, dall’ingegneria tissutale e dalla farmacologia, fino al settore alimentare e all’edilizia eco-friendly. Pioniera del suo utilizzo nella moda è Iris van Herpen, stilista olandese conosciuta per le sue creazioni accattivanti e avanguardistiche. Non stupisce, quindi, che la stampa 3D sia arrivata anche al mondo del make-up, con un’invenzione che in pochi anni potrebbe rivoluzionare il vostro modo di truccarvi.

Come funziona Mink, la stampante 3D per il trucco

Si chiama Mink la prima stampante 3D per il trucco (il nome deriva dalla fusione delle parole ‘make-up’ e ‘inchiostro’) realizzata da Grace Choi, laureata ad Harvard. La stampante è piccola e compatta (8″ x 6″ x 4″) e grazie al peso inferiore al kg può essere trasportata ovunque con facilità.

Il prototipo era stato presentato per la prima volta ad un conferenza stampa nel 2014 e cinque anni dopo eccola pronta a conquistare il mercato al prezzo di 395$ (295$ se preordinata ora, con consegna nell’autunno 2020).

mink stampa 3D trucco

Photo Credit: minkbeauty.com

Stampare make-up potrebbe sembrare complicato, ma in realtà il processo è semplicissimo e parte, come la maggior parte delle cose oggigiorno, da un app, che si connette al macchinario tramite wi-fi. Il primo passo è importare un’immagine nell’app Mink (può essere uno screenshot, un’immagine di Google o una foto della vostra galleria); dopodiché basta decidere se stampare l’intera immagine o un suo colore specifico e, infine, si inserisce nella mini-stampante un foglio da trucco Mink. In 15 secondi avrete tra le mani un’immagine stampata, in cui l’inchiostro è in realtà trucco!

Seleziona, stampa, indossa: in tre veloci step sarà possibile ottenere del vero trucco, che potrà essere utilizzato per due settimane dal momento della stampa. Vi siete innamorate della tonalità di ombretto di Jennifer Lopez o del suo blush e non riuscite a trovarli in nessuna palette? Nessun problema: basterà stamparne la foto per ottenere un trucco uguale. Mink, infatti, ha la capacità di stampare 16,7 milioni di colori diversi e le sue cartucce di “inchiostro” sono sicure, prodotte e fabbricate secondo le regole e le linee guida della FDA per i cosmetici.

mink stampa 3D trucco

Photo Credit: minkbeauty.com

Ovviamente, come ogni cosa nuova, sorgono dei dubbi: saranno la texture, la durata e l’intensità del pigmento stampato all’altezza del comune trucco? Inoltre, si potrebbe configurare un problema ‘etico’ riguardo l’imitazione di un prodotto di make-up venduto da un marchio registrato.

Probabilmente le risposte a questi quesiti arriveranno col tempo; nel frattempo, con tutte le sue buone intenzioni e tutti i suoi punti interrogativi, Mink si fa portavoce del futuro di quest’epoca digitale, in cui tutto sembra essere a portata di app (ma solo se riuscite a trovare il wi-fi).

Voi cosa pensate di questa invenzione, promossa o bocciata?

 

Photo Credit immagine di copertina: minkbeauty.com
© riproduzione riservata