Un tempo esistevano solo gli influercers – personaggi dello spettacolo, modelli, fashion bloggers in stile Chiara Ferragni wannabe. Oggi invece, nell’era dei social 2.0, si affaccia una nuova realtà, quella dei Pet Influencers. Simpatici, dolci, teneri e insostituibili compagni di vita, gli animali domestici sono diventate le vere star di internet.

In America questo fenomeno è nato già da molti anni, basti pensare al primo pet influencer per antonomasia: Grumpy Cat. Nel 2012, è bastata una foto pubblicata su Reddit del suo muso imbronciato (dovuto ad una rara forma di nanismo felino) per farla diventare un vero e proprio fenomeno del web, che ora vanta milioni di seguaci, apparizioni televisive, un libro pubblicato e “grumpy-emoji”.
Oggi, tra le star a quattro zampe più seguite sui social ci sono gli animali più disparati, dal duo cane-gatto @henrythecoloradodog alla volpe @juniperfoxx, dal riccio @lionelthehedgehogs ai procioni @melanieraccoon e @pumpkintheraccoon.

Ultimamente questa realtà è diventata sempre più popolare anche in Italia, crescendo in parallelo con l’uso e la notorietà di Instagram in primis e poi di Facebook. Possiamo dire che, anche in questo caso, è stata Chiara Ferragni a sdoganare questa moda, creando già nel 2012 un profilo IG al suo bulldog francese Matilda (che conta più di 300.000 followers). Ovviamente non sono solo gli animali domestici di personaggi famosi a poter diventare pet influencers, ma se si parte dall’anonimato bisogna possedere dei requisiti, come avere un animale a cui piaccia farsi fotografare (senza imposizioni e stress, perché gli animali non sono un giocattolo), una buona idea e la capacità di svilupparla.

Per questo motivo abbiamo intervistato Laura Azzariti, che, ispirandosi alla sua gatta Isotta, ha creato il blog Isotta Catfluencer, ottenendo in poco tempo un riscontro positivo dai suoi followers. Su questa piattaforma Laura coniuga le sue conoscenze sulla moda con la vanità della sua gatta (una bellissima micia bianca e nera), diventata così protagonista non solo di giocosi scatti “fashion”, ma anche di veri e propri articoli di moda e lifestyle. La particolarità, infatti, è che gli articoli sono scritti dalla prospettiva di Isotta: calandosi nelle vesti feline del suo animale, Laura dà consigli sulle ultime tendenze ai suoi “A-mici” in modo divertente e a tratti irriverente, proprio come farebbe la sua Isotta se sapesse parlare.

Come è nata l’idea di Isotta Catfluencer? Ci racconti un po’ la storia di questo blog e di come sia cresciuto nel tempo.

Il blog di Isotta è nato per caso. Ho avuto una mia marca di moda per circa dieci anni, Princess Handle With Care [i cui capi sono stati indossati anche da Caterina Balivo – n.d.r.]. Una volta, per scherzare, le ho messo un accessorio addosso – se ricordo bene un grosso fiore bianco in stile Chanel – e lei è rimasta ferma in posa, fissando l’obiettivo, quasi fosse una ragazzina vanitosa.
Ho continuato mettendole ogni tanto degli accessori della mia marca, scattavo le foto e le postavo sul mio profilo privato di facebook, dove riscuotevano molto successo ed ilarità. Avendo avuto a che fare per lavoro con fashion bloggers ed influencers ed essendo la scrittura una delle mie passioni, mi sono così inventata il personaggio di Isotta Catfluencer. Ho creato un modo di esprimersi tutto suo, che potesse essere il mio alter ego: lei è molto egocentrica e piuttosto piena di sé, mentre io sono timida e riservata. Ho creato la pagina facebook e in seguito il blog. Non mi sarei aspettata tanto riscontro di pubblico e tanto affetto.

Come è scrivere un blog dalla prospettiva di un gatto?

Devo dire che mi diverto tantissimo, rido spesso da sola mentre scrivo o immagino delle storie “isottiche”. Isotta ha di suo un carattere forte e deciso. Era una gattina abbandonata e malata, che mi fu regalata qualche anno fa. A casa avevo già un gatto più grande, ma lei si è imposta subito a suon di ceffoni, fino a quando Biscotto ha deciso di sopportarla. Se non vuole fare una cosa non la fa e viceversa. Quando scrivo dalla sua prospettiva cerco di trasmettere il suo bel caratterino.

pet influencer

Photo Credit: isottacatfluencer.com

Definisce Isotta la versione felina di Chiara Ferragni: si ispira alla fashion blogger per i look del suo blog ‘felino’ o ha altri modelli di riferimento? Come sceglie gli argomenti da trattare?

Un mio pregio (o difetto, non so ancora bene) è che non ho mai avuto modelli di riferimento, se non il mio gusto personale, anche quando creavo per la mia marca. Quindi no, vado a sensazione o seguo ciò che mi passa per la mente al momento; io amo molto lo stile hippie e boho-chic, per esempio.
Mi è capitato di pensare ad un argomento di cui avrei voluto parlare e far fare dall’artigiana con cui collaboravo per il mio brand capi in miniatura per Isotta, capi che volendo si possono realizzare anche in “dimensione umana”. Oppure mi è capitato di essere ispirata a scrivere da un oggetto o un accessorio trovato in giro. Come trends di stagione ho sempre seguito solo le tendenze dei colori, dei tessuti e dei filati.
Isotta è nata anche per contrapporre una visione più divertente ad un crescendo – a mio parare un po’ esagerato – di improvvisati influencers che si prendevano troppo sul serio. Per una mia personale visione della moda sono sempre stata attratta dalla qualità dei capi o da qualcosa che poteva esprimere un mio stile. Non sono una persona “influenzabile” ed anche Isotta lo dice spesso: Prendete il “la” dell’ispirazione modaiola da me e reinventatevi poi secondo il vostro concetto personale di stile. Ognuno deve sentirsi bene nel proprio pelo!”

Il blog non parla solo di moda, ma ha anche una parte dedicata alla salute dei gatti: continuerà a sviluppare anche questa sezione alla pari del blog di moda?

Si certo, anche se a volte mi viene più immediato parlare di moda vista la mia esperienza lavorativa. Ho sempre avuto gatti e vengo da una famiglia amante di gatti, mia zia ne ha quattro! Ci sono cose che sono importanti per la salute dei mici e che non si debbono trascurare, come un controllo annuale dal veterinario; ricordarlo è un bene. Una volta ho scritto un articolo sui fiori di bach contro lo stress, cosa utile per chi non conosce come agiscano anche sul comportamento felino.

Ci racconti un po’ di lei e di come il suo background l’abbia aiutata nello sviluppo di questo blog. Come si integra la sua professione di stilista con il progetto di Isotta Catfluencer?

Scrivere, disegnare, fotografare sono forme artistiche che amo sin da piccola e che sono cresciute con me compenetrandosi. Oltre al diploma di Liceo Artistico, ho una laurea in Lettere e Filosofia. Sono una persona curiosa sempre alla ricerca di cose nuove da imparare.
Avendo avuto un mio marchio e non potendo permettermi di assumere personale, in quegli anni ho dovuto seguire io tutti gli aspetti del brand, non solo la parte stilistica e di produzione. Dove sarebbero servite almeno dieci figure professionali, io ho imparato la post-produzione fotografica, il montaggio video, programmazione base di siti web e shop online, content e copywriting in chiave SEO, gestione social e molto altro; tutte cose che amo fare e che mi hanno aiutato sicuramente con il progetto di Isotta.
Al momento non sto lavorando come stilista, ho preso una pausa dal mio marchio, e penso che cercherò collaborazioni con altri brand o creerò qualcosa di nuovo, ma non da sola, perché è un’impresa quasi titanica.

Quali sono i progetti futuri di Isotta Catfluencer? In che modo prevede di far crescere il blog?

On ne va jamais si loin que lorsque l’on ne sait pas où l’on va.” È una frase che lessi quando vivevo a Parigi e che mi è rimasta dentro; significa “andiamo lontano quando non sappiamo dove stiamo andando”. Il blog è nato solo da qualche mese, credo che capirò cosa fare osservando le reazioni dei fans di Isotta o #IsottaGang. Ho creato da poco un piccolo merchandising ispirato ad Isotta, made in Italy e handmade: portamonete, charms, portachiavi, ciondoli da borsa, pupazzetti e borsette!

Come passa le giornate Isotta? Le piace essere ‘vestita’ con capi e accessori alla moda?

Isotta è viziata e coccolata. Come tutti i gatti passa molto tempo a far sonnellini, ma se si sveglia ed ha voglia di giocare non ce n’è per nessuno, devi fare ciò che vuole o inizia a buttare cose per terra per tutta la casa. Come dicevo prima, ha un bel caratterino. Isotta posa solo se e quando le va, non l’ho mai forzata e mai lo farò; poi diciamocelo, forzare un gatto a fare qualcosa che non vuole è un’impresa persa in partenza! A tal proposito ricordo una scena buffa: per San Valentino avevo allestito un piccolo set fotografico e ho provato a fotografarla per mezz’ora, ma non ne voleva sapere; alla fine mi sono arresa e l’ho lasciata stare. Qualche minuto dopo ripasso vicino al salone e la vedo lì, ferma e seduta sul set che mi guarda come a dire “Beh? Ti muovi? Ti sto aspettando!”. Ho riso tantissimo.

Dia ai nostri lettori un motivo per cui seguire Isotta Catfluencer!

[Ora inizia a scrivere dalla prospettiva di Isotta – n.d.r.] Miao a tutti, ora subentro io, Isotta. Perché dovreste seguirmi? Ma è talmente ovvio, basta guardarmi e osservare le mie forme feline perfette, il pelo lucente, lo sguardo dorato e magnetico; come si fa a non impazzire d’amore? Non solo scrivo in un modo unico per donarvi preziosi consigli di moda, ma con me riderete e sarete contagiati dal mio spirito positivo, per infondervi serenità ed allegria, oltre che stile!

Oltre che sul blog omonimo, potete seguire le vicende e i consigli di Isotta Catfluencer su Facebook e Instagram.

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