Nel corso delle fashion week ci sono eventi e sfilate che sono imperdibili: a Parigi, la sfilata di Dior è sicuramente uno di questi!

Noi di Artwave abbiamo deciso di dedicare alla collezione autunno/inverno di maison Dior un occhio di riguardo in più, per capire quali sono i messaggi da leggere tra le righe (o tra centimetri di tessuto).

Esiste un fil rouge che lega la produzione stilistica di Maria Grazia Chiuri per Dior: il femminismo.

Se la collezione primavera-estate ’16 lancia il messaggio “We should all be feminist” stampato su t-shirt total white, ed ancora, la primavera-estate ’17 si chiede tra righe orizzontali un “Why have there been no great women artists?”, l’esordio della collezione autunno-inverno ’18 – presentata martedì alla Paris Fashion Week – è un’ affermazione cucita su jumper oversize che odora di rivolta: “C’est non, non, non et non”.

È da un tuffo negli archivi della maison e dagli animi sessantottini che prende vita la collezione autunno-inverno 2018 pensata da Maria Grazia Chiuri per Dior. La stilista si è immersa nella storia della Maison ed ha ritrovato una foto in bianco e nero, che ritraeva femministe di fronte alla maison di Dior mentre manifestavano perché nelle collezioni ci fossero più gonne corte.

Era la fine degli anni ‘60, gli anni della rivolta giovanile. La moda, sconvolta come la società ,doveva cambiare.

Questo clima di cambiamento e di rivolta è espresso dalla passerella di Chiuri e del suo team: un collage di covers di giornali di moda, magazines e slogan di protesta accoglie gli spettatori.

La runway è un susseguirsi di gonne lunghe che si abbinano a blazers e a maglioni oversize, completi su misura dal taglio uniforme che nascondono t-shirt dallo spirito daywear. Minidress vintage si alternano a trasparenti vestiti in tulle, ormai diventati icona di Dior secondo Chiuri.

Photo Credit: vogue.it

Tra trasparenze ed uniformi, le donne di Chiuri vestono jeans che, proprio come il ’68, sono il simbolo della rivolta per eccellenza.

L’universo degli accessori si illumina con versioni in embroidery della Lady Dior e j’adior bag dal gusto vintage, ma mai così attuali. Maxi tote bag e pouches a mano con logo rafforzano l’offerta della maison francese. Stivali in pelle liscia o lavorati sono forti e dallo spirito maschile, ed insieme agli occhiali oversize a lente colorata, concludono outfits dall’allure streetwear che nascondono un lusso sussurato.

Photo Credit: vogue.it

Ma la vera chiave di lettura per questa collezione è il patchwork. Dal set della runway ai capi di abbigliamento, l’expertise della maison declina il patchwork in faux-fur coat,  minidress, pantaloni, soprabiti, fino a raggiungere l’allestimento vero e proprio.

Photo Credit: vogue.it

Dai look giornalieri fino alle mise più serali, vestibilità e versatilità sono i nuovi comandamenti di Chiuri per Dior. La collezione ready-to-wear si avvicina alle esigenze quotidiane delle donne che non vivono in una fashion week, bensì nella vita reale!

 

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