di Eleonora Galiotto

Iris van Herpen è una stilista olandese di grande successo internazionale, che nel 2007 ha fondato l’omonimo marchio e che dal 2011 è una delle fashion designers più discusse delle passerelle parigine. Inoltre, le sue creazioni sono state esposte anche in diversi musei, come il MET di New York, il Palais de Tokyo di Parigi e il Victoria and Albert Museum di Londra, a conferma della rivoluzione che ha portato nell’Alta Moda.

Fin da bambina affascinata dal mondo della moda, dell’arte e della scultura, successivamente divenuta insegnante di danza, Iris van Herpen unisce i movimenti di quest’ultima al suo lavoro, trovando forti ispirazioni non solo nel mondo della natura (soprattutto marina), ma anche nell’architettura.

iris van herpen

Photo Credit: irisvanherpen.com

Enigmatica, misteriosa e futuristica, Iris Van Herpen è considerata uno dei nomi più influenti della Haute Couture contemporanea. Grazie all’alta conoscenza del movimento corporeo e a quella che si può definire un’ossessione per gli esoscheletri marini e le barriere coralline, la stilista ha fatto diventare questi due elementi la sua principale peculiarità.

È proprio l’alienità del suo stile la componente che l’ha portata ad essere categorizzata come “Fantasy Couture, creando una novità vera e propria all’interno della tradizione, da sempre caratterizzata dalla classicità delle forme. Invece che pizzi, merletti, strascichi e long dress, van Herpen propone un netto contrasto con mini-dress dove la struttura degli abiti diventa protagonista, in una tridimensionalità mai vista prima.

irisvanherpen.com

Photo Credit: irisvanherpen.com

Negli abiti si alternano forme dure a morbidezze e trasparenze, e non mancano mai stampe o colori, che ci trasportano in un’atmosfera futuristica e fantascientifica da “Quinto Elemento”, film di Luc Besson del 1997, in cui possiamo vedere delle creature molto simili a quelle a cui si ispira la stilista olandese.

Usando sia la stampa 3D che il lavoro manuale, van Herpen è stata la prima stilista a combinare insieme tecniche così diverse, creando capi spettacolari e teatrali.

È importante sottolineare come le impalcature e le stoffe siano sempre leggere, proprio come l’acqua, elemento fondamentale di tutto il suo pensiero creativo, la cui fluidità è evidente nei giochi tridimensionali degli abiti e nell’eteree modelle che sfilano come creature di un mondo alieno. Abbiamo di fronte a noi un nuovo modo di vedere l’eleganza, in cui la donna diventa creatura astrale.

iris van herpen

Photo Credit: irisvanherpen.com

Negli abiti dell’ultima Paris Fashion Week SS19, van Herpen ha creato dei giochi visivi grazie alla sovrapposizione di diverse tonalità, come il viola, il giallo e il rosso, discostandosi dalla sua tipica metallic palette. Inoltre, ha usato i colori delle barriere coralline, esaltando anche la questione sociale ed ecologica del loro sbiancamento causato dal forte inquinamento ambientale.

Nella collezione non sono mancate trasparenze e l’uso di stoffe lunghe e leggere, che svolazzavano nell’aria con movimenti sinuosi e dinamici, in una vera e propria danza delle stoffeLe modelle, come farfalle oniriche, portano lo spettatore a perdersi nelle ondulazioni delle forme e nei movimenti oscillatori, incantando anche l’occhio più esperto.

In alcuni degli abiti è possibile addirittura trovare un richiamo al surrealismo di Picasso, ad esempio nei contorni neri che rimarcano l’architettura delle creazioni.

Aspettiamo le prossime Fashion Week per essere stupiti nuovamente dalle creazioni di questa stilista, che magari ci sorprenderà con una nuova palette di colori oppure scegliendo per i suoi capi una dimensione più concreta e techno, come molti del suo ambiente hanno già fatto.