L’addio al re delle scarpe

Sergio Rossi, un genio del Made in Italy, è stato portato via dal Coronavirus. Il fondatore dell’omonima azienda di calzature (con sede a San Mauro Pascoli in Romagna) aveva 85 anni.

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Sergio Rossi – Photo Credit: Instagram Sergio Rossi

Positivo al Coronavirus, dal 27 marzo l’imprenditore era ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Bufalini di Cesena, dove si è spento nella serata di giovedì 2 aprile. A dare il triste annuncio è stato il figlio Gianvito Rossi, che, seguendo l’ispirazione del padre Sergio, ha creato l’omonimo brand.
La sua famiglia e l’azienda Gianvito Rossi oggi lo ricordano così:

“Sergio Rossi è un uomo che ha dato tutto se stesso, alla scarpa, ma anche alla sua comunità. Ha voluto donare le conoscenze apprese in una vita alle generazioni future, trasmettendole tramite il Cercal, scuola fondata con i suoi compagni d’avventura sammauresi. C’è chi ha avuto la fortuna di trasformare la propria arte in un lavoro e chi lo straordinario talento di trasformare il proprio lavoro in un’opera d’arte. Sergio Rossi è stato questo uomo.”

Su Instagram, il Ceo dell’azienda, Riccardo Sciutto, ha ricordato le qualità umane e professionali di Sergio Rossi:

“Amava le donne ed era in grado di catturare la loro femminilità in un modo unico, creando l’estensione perfetta della gamba attraverso le scarpe.”

Photo Credit: Instagram Sergio Rossi

Chi era Sergio Rossi

L’imprenditore romagnolo era nato nel 1935 a San Mauro Pascoli. A soli 16 anni aveva fondato l’omonimo brand di calzature, ereditando la passione e l’amore per le calzature femminili dal padre calzolaio.
La sua attività, iniziata nel 1951, conquistò il mondo. Negli anni Sessanta, infatti, la sua prima collezione conquistò anche le scene internazionali, come sinonimo di eleganza e qualità italiana.
Molte dive di allora indossarono le sue scarpe, come  l’indimenticabile Anita Ekberg nel film “La dolce vita” di Fellini e Silvana Mangano in “Gruppo di famiglia in un interno” di Luchino Visconti. Anche Vogue definì l’azienda “sinonimo di qualità italiana e design classico femminile“.
Altre grandi firme hanno affidato a Rossi la produzione delle loro scarpe, a partire da Versace fino ad arrivare a Dolce&Gabbana.

Boutique Sergio Rossi in via Montenapoleone a Milano – Photo Credit: sergiorossi.com

Dopo aver ceduto la sua azienda al gruppo Gucci, dal 2007 al 2013 Rossi è stato presidente del Cercal, il centro emiliano-romagnolo della calzatura, che si proponeva di formare e guidare i giovani talenti. Riteneva, infatti, che ci fosse bisogno di creare nuove figure, modellisti, tecnici, disegnatori e stilisti, per fare in modo che l’Italia continuasse a creare e a produrre le scarpe più belle del mondo.
Oggi, Sergio Rossi è un brand di riferimento internazionale con negozi nelle più importanti vie dello shopping mondiale e le sue calzature sono indossate sui red carpet più iconici da star come Sharon Stone, Naomi Campbell, Madonna, Sarah Jessica Parker, fino a Lady Gaga e Rihanna.

Sergio Rossi in aiuto dell’emergenza Coronavirus

“Rispetto. Responsabilità. Coraggio. In un momento di difficoltà senza precedenti e di duro confronto con la nostra vulnerabilità è fondamentale riscoprire l’umanità che ci contraddistingue, il nostro spiccato senso di fratellanza e il coraggio e la forza di trovare soluzioni per supportarci a vicenda.”

Solo pochi giorni fa Sergio Rossi, con questo annuncio, aveva donato 100mila euro all’Ospedale Sacco di Milano per combattere il Coronavirus. Così come, sempre al Sacco, era andato il 100%  del ricavato dalle vendite on line dal 14 al 20 marzo. Un grande gesto di solidarietà – fra le tante iniziative del mondo della moda -, che la dice lunga sui valori di questo uomo e del marchio di calzature da lui fondato.

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Photo Credit: sergiorossi.com

Oggi, domenica 5 aprile, a San Mauro Pascoli è stato proclamato giorno di lutto cittadino: un ultimo saluto collettivo e un omaggio dovuto al grande maestro.
Addio Sergio, noi donne non ti ringrazieremo mai abbastanza.

Photo Credit immagine di copertina: sergiorossi.com
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