È il primo artista italiano a vincere agli MTV European Music Awards, all’edizione del 2010, nella categoria Best European Act, nonché il primo risultare finalista nella stessa celebrazione tre anni dopo. È il primo artista italiano nella storia ad esibirsi, nel 2013, alla Billboard Film & TV Music Conference a Los Angeles.

Nessuno, probabilmente, avrebbe immaginato uno sviluppo del genere a seguito della sua vittoria nel 2009 alla terza edizione italiana del talent show X Factor – eppure, adesso, Marco Mengoni è diventato una delle più forti personalità musicali del nostra paese, e la sua fama è ancora adesso in ascesa.

Due volte finalista a Sanremo, vincitore nel 2013 con L’essenziale e terzo classificato nel 2010 con Credimi Ancora, vincitore di dieci Wind Music Awards e nove candidature al World Music Awards.

Un cantante carismatico, vivace, dal timbro versatile e capace di costruire, attorno al proprio personaggio narratore, una forte empatia e dolcezza. E oggi, venticinque dicembre – il giorno di Natale, vediate da ciò quello che volete – festeggia i suoi trentun anni.

Fonte: Pagina Facebook ufficiale Marco Mengoni

Le sue influenze italiane includono (ma non si fermano a) Lucio Battisti, Elisa, i Subsonica, i Negramaro e Mia Martini; quelle straniere Paolo Nutini, Franz Ferdinand, i Deep Purple, Michael Jackson, Lady Gaga e i Rolling Stones.

Il risultato di questo amalgama è una musica fondata innanzitutto sull’emozione, facendo di sé una voce di conforto e di speranza in una decade sempre più complicata. Già con la sua primissima hit, Credimi Ancora, egli si offre come guida a una ragazza sfiduciata: “hai le mie mani, tienile ancora, adesso puoi fidarti, non ti perderò.

Il suo carattere dolce rimane presente anche col proseguimento della sua carriera. Pronto A Correre, Parole In Circolo, Atlantico: Marco Mengoni crede negli esseri umani (che hanno il coraggio di essere umani) e si offre di accompagnare un giovanissimo ascoltatore nel complicato percorso della crescita come farebbe un supereroe.

Politicamente, Mengoni è apertamente di sinistra, ed è uno dei favoriti della comunità LGBT+ tra le celebrità che non ne fanno apertamente parte. Il sito Gay.it riporta una sua intervista al Corriere della Sera risalente allo scorso novembre. Come il collega Sanremese Mahmood, Mengoni dichiara di far parte di una generazione “fluida, più aperta in tutti i sensi”. Pur preferendo non sbandierare pubblicamente la sua vita privata, soprattutto sentimentale, Mengoni parla della propria generazione in termini ottimistici. “Noi 30enni siamo messi meglio di chi ci ha preceduto. […] mi dispiace per le persone che ci governano non si aprano alla natura. Io non contemplo paletti e muri.

Fonte: pagina Facebook ufficiale Marco Mengoni

Se il suo ruolo di doppiatore nel remake del Re Leone diretto da Jon Favreau era stato accolto con disinteresse e critiche, Mengoni può riscattarsi con una seconda possibilità.

Lo si può sentire anche nei panni del protagonista di Klaus, film d’animazione in esclusiva su Netflix diretto dall’ex animatore Disney (ha lavorato a classici come Hercules e Tarzan, oltre ad essere il creatore del franchise miliardario Cattivissimo Me) Sergio Pablos.

La dolce e fiabesca storia d’origine di Babbo Natale in chiave verosimile (seppur con un fondo di logica cartoon) lo vede nei panni del giovane protagonista Jesper Johannsen, un postino di buona famiglia spedito in una remota località sul circolo polare artico per insegnargli a prendere sul serio la propria professione e trattare gli altri con rispetto.Sono contento di aver portato le corde vocali a questo personaggio, che era molto più simile a me di quanto pensassi” racconta in un’intervista per Movieplayer.it. “Lo vedo come un viziato, bipolare, ma con un animo sensibile”. A differenza del Re Leone, Mengoni offre una performance sentita e spontanea, interpretando simpaticamente il personaggio tanto nel comico quanto nel più personale, e riuscendo a non sfigurare di fianco a doppiatori di professione come Francesco Pannofino, Carla Signoris e Neri Marcorè.

Se potrà profilarsi un’altra carriera in questo campo, sarà il tempo a dirlo. Nel frattempo, le lacrime sono garantite durante la visione di Klaus, una fiaba natalizia affettuosa e originale.

Fonte immagine di copertina: pagina Facebook ufficiale Marco Mengoni
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