Si chiamerà Mezzanine XXI il tour celebrativo per i vent’anni dall’uscita di Mezzanine, terzo album in studio e capolavoro assoluto della scena Trip Hop firmato Massive Attack. Il duo nativo di Bristol, formatosi nel 1987 dall’incontro fatale tra Robert “3D” Del Naja e Grant “Daddy G” Marshall, ha di recente annunciato tramite Live Nation un ambizioso viaggio a ritroso nel tempo, che ci catapulterà indietro all’ormai lontano 1998, anno di nascita della pietra miliare di quel Bristol Sound del quale i Massive Attack si sono fatti pionieri ed esponenti massimi.

Già lo scorso aprile, mese del suo effettivo ventennale, il ritorno furente di una delle opere simbolo della complessa decade degli anni Novanta aveva cominciato a farsi sentire, come tiepido fuoco sotto la cenere, in una forma unica nel suo genere già di suo del tutto peculiare. Stiamo parlando della codificazione dell’essenza di Mezzanine in 920.000 catene di DNA in formato spray, elaborata da un laboratorio di Zurigo, prima del suo effettivo rilancio sul mercato previsto per il prossimo 20 novembre. Ai Massive Attack però tutto questo clamore auto-determinatosi attorno al loro masterpiece non è sembrato bastare: puntano infatti più in alto per la consacrazione definitiva del loro miglior prodotto.

Il tour Mezzanine XXI sarà difatti una produzione profondamente avanguardista dal punto di vista sonoro e visivo, grazie soprattutto agli annunciati contributi della storica voce dei Cocteau Twins, Elizabeth Fraser, e alla sapiente mano di Del Naja. Il progetto consiste in una profonda rielaborazione dell’LP a ventun’anni dalla sua uscita per la Virgin Records nel panorama discografico internazionale, e nella messa in scena di uno show esperienziale dal carattere estremamente sensoriale, ricostruito attraverso i samples e le influenze che l’hanno generato e consacrato come un definitivo must-have.

Grant “Daddy G” Marshall e Robert “3D” Del Naja. Fonte: DJ Mag Italia

Sono previste per nostra fortuna tre imperdibili appuntamenti nel nostro Paese nel prossimo febbraio, rispettivamente a Milano (6 febbraio, Mediolanum Forum di Assago), Roma (8 febbraio, Palalottomatica) e Padova (9 febbraio,  Kioene Arena). I biglietti sono già disponibili su tutti i circuiti principali dal 2 novembre. Che la caccia al ticket abbia inizio.

Sarà un lavoro notevole e coeso, il nostro viaggio cerebrale da incubo più nostalgico e personale.

Analizzare la sostanza profonda di Mezzanine in previsione di questa prossima rielaborazione è un passaggio obbligato per affrontare un’esperienza totale come quella che ci si prospetta davanti con l’annuncio di questo tour dall’agrodolce sapore amarcord. Già nella sua struttura primordiale l’album è da sempre apparso condito di sparse reminescenze passate dal carattere new-wave, rielaborate in quella chiave creativa di volontaria (apparente) rottura con gli schemi predefiniti fissati dalla produzione anni ’80. I Massive Attack ancorano perciò le loro sonorità nella cupezza atavica figlia del loro tempo e la miscelano con inserimenti elettronici innovativi, capaci di fissare le coordinate di una vera e propria corrente stilistica altamente riconoscibile.

 

La cover di Mezzanine, 1998. Fonte: Panorama

Nella loro carriera è l’uso del campionatore a far da padrone, ad essere elemento chiave della loro poetica, come anche la capacità di captare elementi focali della tradizione hip hop newyorkese ed amalgamarli ad arte con ulteriori componenti black legate alle sperimentazioni dub e reggae proprie del lato caraibico di Bristol. Il loro personalissimo punto luce è invece dato dall’elemento tutto europeo derivante dalla dance e dall’elettronica in pieno fermento nel Regno Unito di quegli anni, un inserimento che tuttavia evita deliberatamente di tralasciare quelle punte di dark wave che legano a filo doppio la loro produzione all’oscurità degli anni ’80.

Da tutto questo prende vita Mezzanine, un manifesto vorticoso e ossessivo, quasi mistico all’ascolto. È caos apparente nell’ordine assoluto, un album in cui la sperimentazione è pura ricerca nei meandri del passato per una reale scoperta di un principio di innovazione, della quale il contatto con dimensioni e sonorità etniche è il punto di partenza.

Massive Attack. Fonte: Umbria Jazz

Non ci resta perciò che attendere il passare di questa manciata di mesi che ci separano dal vivere l’esperienza di Mezzanine XXI, il ritorno in pompa magna della tensione generazionale targata anni Novanta.

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