Era il 1999, ci si affacciava nel nuovo millennio con tante buone speranze, ma anche con tanta musica e con tanti tormentoni estivi che, stranamente, non erano ancora tutti cantati in spagnolo. I Backstreet boys, di bianco vestiti, facevano impazzire le ragazzine di tutto il mondo con la loro I Want It That Way, gli Eiffel 65 facevano uscire la loro Blue (Da Ba Bee), Ricky Martin faceva scuotere i bacini con Livin’ la vida loca. Insomma, ce n’era per tutti. Ma il ’99 è stato anche l’anno in cui un gruppo di cinque ragazzi bolognesi, capitanato da un diciannovenne con i capelli rosso fiammante, cantava di colli bolognesi, di vespe truccate e della scuola che non va. Farà un po’ suggestione, per chi è nato e cresciuto a pane e Backstreet Boys, pensare che siano passati vent’anni dalla pubblicazione di 50 Special, che il Festivalbar non sia più l’evento più atteso dell’estate e che quel ragazzo bolognese non abbia più quei capelli rosso fiammante. Quel ragazzo, che poi sarebbe diventato l’idolo di un’intera generazione di trentenni e non, era Cesare Cremonini e quel gruppo erano i Lùnapop.

Dei Lùnapop si ricordano tante cose, dal video in cui Cremonini usciva da uno schermo e inseguiva la ragazza dei sogni, fino ad arrivare alle canzoni d’amore che in quel periodo facevano sognare orde di adolescenti. Ovviamente, ciò che ricordiamo di più è il loro unico album, Squèrez?, con la sua rana in copertina, il suo nome che nel “linguaggio Lùnapop” ha un significato benaugurante e con le sue dodici tracce indimenticabili. Nato dopo la pubblicazione del loro primo singolo, l’album ottiene un successo enorme: fa incetta di premi, viene suonato nel primo tour negli stadi della band e diventa il terzo disco più venduto in Italia, dopo nomi del calibro di Carlos Santana e Beatles. Nell’album abbiamo un po’ di tutto: ci sono brani come Vorrei e Niente di più da cantare con un accendino o, per essere più moderni, con una luce del cellulare nel bel mezzo di un concerto, ma anche canzoni da ballare e da accompagnare con coreografie diventate ormai famose. E, a questo proposito, come non possiamo citare la scatenatissima e indimenticabile 50 Special?

La copertina del singolo 50 Special. Fonte: profilo Facebook di Cesare Cremonini

La canzone, diventata famosa proprio nel ’99, viene tuttora cantata e ballata da chiunque, dai ventenni a chi ne aveva trascritto il testo nei diari di scuola. Il singolo debutta nei negozi e in radio il 27 maggio di quell’anno e da lì in poi ottiene solo successi. Dopo un esordio in sordina, 50 Special fa breccia nei cuori del grande pubblico, rimanendo in heavy rotation per almeno un anno e conquistando le classifiche di vendita: il singolo supera le 100.000 copie vendute, diventando così disco di platino. Ma com’è nata questa canzone del gruppo scioltosi nel 2002 e di cui gli unici ad essere rimasti in scena sono Cremonini e Ballo, il bassista dai lunghi capelli rasta? L’ex frontman dichiara di aver scritto quel brano ispirandosi a Jack Frusciante è uscito dal gruppo. Il libro di Enrico Brizzi, diventato simbolo di una generazione e ambientato nella città natale del gruppo, avrebbe ispirato questa canzone e chissà: forse sarebbe anche stato un segno premonitore del successivo scioglimento dei Lùnapop. Dalla storia d’amore adolescenziale raccontata nel libro prende così forma la canzone, che Cremoni presenterà alla maturità. Avete capito bene: il giovane cantante arriverà a scuola con uno stereo in spalla per far sentire la sua canzone e strappare un buon voto alla commissione.

Alla vigilia dei suoi diciotto anni, per raccontare la genesi del brano, il frontman dei Lùnapop scriveva così: “Oggi, 18 anni fa, usciva 50 Special. La scrissi perché mia mamma, esasperata dal mio continuo pensare alle canzoni, (mancavano due mesi alla maturità…), mi ruppe la chitarra sulla schiena. Allora andai al pianoforte e mi uscì dalle dita. La feci sentire subito ad Erica, la mia musa del liceo, il giorno dopo a scuola, con il walkman e le cuffiette. Lei mi disse senza esprimere alcuna emozione: “bella”. Poi andò via. Il giorno in cui uscì presi la mia Vespa e andai in cerca del singolo in un negozio di dischi al centro borgo, fuori Bologna. Quel viaggio me lo ricordo come una delle esperienze più forti della mia vita. Andavo piano piano per godermi l’emozione, e ridevo, ridevo, ridevo che sembravo matto. Per me andava già bene così, ma poi 50 Special arrivò prima in classifica, a settembre, dopo una lunga e divertentissima estate in continua ascesa. Da lì in poi tutto è cambiato, non ricordo moltissimo di com’era la mia vita prima che quella canzone di 3.30 me la cambiasse. Mi basta però, come oggi, girare per i colli in una giornata serena, e in attimo sono ancora 18enne che rido mentre corro verso i miei sogni”.

Di cose ne sono cambiate per il cantante bolognese che da ormai sedici anni è sulla cresta dell’onda. Dopo aver concluso un tour che ha toccato i palazzetti di tutta Italia e aver ottenuto grandi successi per i suoi ultimi due album “Possibili scenari” e “Possibili scenari per piano e voce”, Cremonini tornerà sulla scena live nel 2020 per festeggiare i suoi vent’anni di carriera. Il tour partirà da Lignano Sabbiadoro, toccherà varie città e stadi d’Italia e si concluderà in quello che non è solo il teatro delle corse automobilistiche, ma anche il tempio del rock, l’autodromo di Imola. “Cantare insieme a tutto il pubblico, con le mani verso il cielo di Ayrton, da quando Senna non corre più…non è più domenica, sarà una emozione indescrivibile”, ha dichiarato Cremonini, aggiungendo: “Imola è in provincia di Bologna eppure è già Romagna. È il cuore stesso della mia regione”. Ma non è finita qui. Ovviamente il cantante bolognese non poteva esimersi dal festeggiare i vent’anni dell’unico album con la sua vecchia band e, infatti, bolle tanto in pentola. Il 14 giugno, …Squerez? uscirà nei negozi in diversi formati: un Box Super Deluxe con gli audio rimasterizzati di tutte le pubblicazioni, un doppio Lp colorato, i singoli sia in vinile che in cd e, addirittura, per i nostalgici, una musicassetta originale. Insomma, per gli amanti dei Lunapop, ma anche per gli amanti del Cremonini che si destreggia tra Marmellata #25 e Nessuno vuole essere Robin, si prospetta un anno pieno di sorprese e di grandi eventi.

…Squèrez? Fonte: profilo Twitter di Cesare Cremonini

Immagine di copertina:  Foter (Photo by Roberto Serra / Iguana Press) Photo by Il Fatto Quotidiano on Foter.com / CC BY-NC-SA

 

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