Un passato difficile

Considerato spesso “diverso”, inizialmente Ninni Angemi (nato a Catania, classe 1996) non ha la concreta possibilità di esprimersi attraverso la sua più grande passione: di fatto, non è incluso nel coro della scuola e a musica prende voti bassi. Se ciò porta il futuro dj a fortificare il legame con la famiglia, che lo ha sempre sostenuto, i problemi di insicurezza rappresentano il risvolto della medaglia.

 

La musica come via di fuga

Sono il fratello e il cugino che introducono alla musica elettronica l’undicenne Angemi, il quale comincia presto ad appassionarsi e ad ascoltare radio come m2o. La musica cancella l’insicurezza e, da cantante ai matrimoni (il suo cavallo di battaglia era Fuoco nel fuoco di Eros Ramazzotti), Angemi lancia, a soli 13 anni, il suo primo party da dj con strumenti ancora “rudimentali”: brani scaricati da Emule, controller Hercules Dj e Virtual Dj. Al tempo, il Ninni Angemi che oggi tutti conoscono, muoveva ancora i suoi primi passi.

Grazie al padre appassionato di musica, Angemi impara a suonare il pianoforte, ma è con la EDM (Electro Dance Music) che il futuro dj si esprime al massimo: il ragazzo impara da autodidatta e costruisce il suo primo studio nello sgabuzzino. A 15 anni è già famoso nel catanese: si esibisce nei locali, a volte pagando per farlo, altre volte per poco tempo a fine serata e, grazie alla sua abilità di PR, riesce a portare con sé fino a 70 persone, ossia quei compagni del liceo che, finalmente, lo ammirano. Quando si esibisce, Angemi suona già le sue produzioni, che vengono subito apprezzate e ballate come se fossero canzoni di artisti famosi.

L’arrivo del successo

Quando Angemi crea i “What if…”, che spopolano su Facebook fino a diventare virali, il sogno comincia a diventare realtà. I “What if…” sono dei remix di canzoni famose reinterpretate nello stile di un altro cantante o dj. È grazie a uno di questi video che Angemi viene notato dal celeberrimo duo house Dimitri Vegas & Like Mike. Proprio per loro, e anche per altri importanti artisti come Lost Frequencies, per citarne uno, il dj realizza dei remix ufficiali. E non dimentichiamo collaborazioni di altissimo livello come quella con Timmy Trumpet.
Nel 2012 esce Moonlight, il primo disco di Angemi, edito dall’etichetta torinese Music Life Records, mentre nel 2014 il dj firma con la Music All Stars publishing. Da lì in poi si susseguono una serie di successi, fino ad arrivare a Tomorrowland (Boom, Belgio) e all’Ultra Music Festival (Miami, Florida), i due festival di EDM più importanti al mondo.

 

Influenze imprevedibili

Una curiosità? Angemi ascolta tutti i tipi di musica, ma la sua preferita di sempre è la musica leggera italiana, in particolare quella dei Pooh! Potrebbe sembrare strano, ma proprio il gruppo di Roby Facchinetti & co. ha influenzato diverse delle sue produzioni. E non c’è da stupirsi se nel 2018, addirittura durante il Tomorrowland, Angemi abbia proposto in chiave EDM il grande classico siciliano Ciuri Ciuri, facendo impazzire subito il pubblico, al punto che il producer è arrivato a pubblicare ufficialmente la sua personale versione della celebre canzone popolare.

Angemi non dimentica le sue origini e celebra la sua terra portandola in giro per tutto il mondo. E il mondo non può che esserne entusiasta.

Immagine di copertina: © Saúl Aguiñiga
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