Attraverso la sua musica Ennio Morricone ha cambiato il modo in cui percepiamo il cinema”, ha detto Christopher Frayling, ex Rettore del Royal College of Art. Ed è proprio vero: il cinema non avrebbe regalato gli stessi brividi e le stesse emozioni senza le note del Maestro.

Morricone non ha solo composto delle musiche di accompagnamento e sottofondo per le scene dei film, ma ha creato dei capolavori che rimarranno per sempre nella storia della musica. Le sue colonne sonore non stanno in secondo piano rispetto allo svolgimento della storia, ma sono fondamentali per la riuscita delle pellicole. Per comprendere l’essenza dei film basterebbe ascoltare le sue opere, nelle quali rende perfettamente ed amplifica quello che il regista voleva trasmettere.

Provate a pensare alla tenerezza che si prova guardando (ed ascoltando) la scena di MissionGabriel’s Oboe”, alla freschezza e alla vivacità delle musiche jazz de La leggenda del pianista sull’oceano o al mistero che è riuscito a creare con la colonna sonora de La migliore offerta, tema centrale nel lungometraggio di Giuseppe Tornatore. Questi film, tra cui è impossibile non citare C’era una volta in America Gli intoccabili, sarebbero certamente molto validi anche senza la firma del Maestro, ma lui li resi indimenticabili e imparagonabili, unici ed estremamente emozionanti.

Dire che le sue colonne sonore siano “belle” è molto riduttivo. Non penso esistano degli aggettivi adatti a descrivere il vortice di emozioni che si impossessa di chi ascolta la sua musica. Guardate la scena finale di Nuovo Cinema Paradiso, quella in cui il protagonista (Totò), ormai adulto, visiona una bobina che gli ha lasciato come ultimo dono l’amico Alfredo, ormai defunto, contenente le scene tagliate dei baci di diversi film. Nella storia del cinema mondiale poche sono le scene capaci di commuovere in quel modo, e il merito è quasi completamente del sottofondo musicale. Guardandola si viene travolti da un’ondata di amore, di sentimenti e di passione che è difficile spiegare a parole.

Oggi, nel giorno del suo 91esimo compleanno, Artwave festeggia il re delle colonne sonore, ricordando le tappe più importanti della sua carriera lunga ormai 60 anni.

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La sua carriera in breve

Il Maestro, nato a Roma il 10 novembre 1928, si è diplomato in tromba nel 1946 e nel 1954 ha conseguito il diploma in Composizione al Conservatorio di Santa Cecilia. Ha lavorato come direttore d’orchestra nel campo discografico e successivamente come compositore per il teatro, la radio e la televisione. La carriera di compositore per il cinema è iniziata ufficialmente nel 1961 con il film diretto da Luciano Salce, Il Federale.

La fama mondiale è arrivata con le musiche per gli indimenticabili spaghetti western di Sergio Leone, suo compagno delle elementari. Sue sono le melodie di Per un pugno di dollari (1964), Per qualche dollaro in più (1965), Il buono il brutto e il cattivo (1966), C’era una volta il west (1968) e Giù la testa (1971).

Dagli anni ’60 ad oggi ha composto le musiche per circa 500 film, collaborando con numerosi registi italiani e internazionali, e ha venduto più di 70 milioni di dischi.

Tante sono state anche le sue “collaborazioni pop” con cantanti della cosiddetta musica “leggera”. Nel 1962 ha composto la musica di Quello che conta per Luigi Tenco e l’anno successivo ha composto la musica di Pel di carota per Rita Pavone. Nel 1964 ha curato gli arrangiamenti del 45 giri Sapore di sale/La nostra casa di Gino Paoli e due anni dopo ha composto le musica di Se telefonando per Mina e di Uccellacci e uccellini per Domenico Modugno (quest’ultimo con testo di Pier Paolo Pasolini); nello stesso anno ha curato gli arrangiamenti del 45 giri C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones/Se perdo tedi Gianni Morandi. Nel 1989 ha composto la musica di Libera l’amore per Zucchero.

Morricone e gli Oscar

Nella sua lunga carriera di compositore di musica per il cinema Morricone ha vinto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui un Leone d’oro a Venezia, 10 David di Donatello, 10 Nastri d’Argento, 3 Golden Globes, 1 Grammy e 1 European Film Award.

Dopo cinque Premi Oscar mancati tra il 1979 e il 2001, finalmente, nel 2007 l’Academy Award gli ha conferito l’Oscar onorario alla carriera “per i suoi contributi magnifici all’arte della musica da film”. Il premio gli è stato consegnato da Clint Eastwood, icona dei film western di Sergio Leone.

L’Oscar per la Miglior Colonna Sonora Originale è finalmente arrivato il 28 febbraio 2016 per The hateful eight di Quentin Tarantino, due giorni dopo che gli era stata conferita la prestigiosa Stella sulla Hollywood Walk of Fame.

Dopo la vittoria del tanto atteso Premio, il Maestro si era sfogato ai microfoni di RTL e aveva dichiarato che l’Oscar alla carriera ricevuto 12 anni prima era stato soltanto “un contentino”, una specie di consolazione per tutte le statuette non ricevute. La sua delusione più grossa era stata la mancata vittoria per la colonna sonora di Mission, una delle musiche più belle mai scritte.

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