Uscirà giovedì 18 luglio nelle nostre librerie una pubblicazione imperdibile per tutti i cultori del cantautorato d’Oltralpe: stiamo parlando di Gainsbourg. SCANDALE!, opera che ci racconterà vita, morte e miracoli compositivi del simbolo indiscusso dell’autorialità francese del XX secolo, l’indomabile Serge Gainsbourg. Edito all’interno della collana musicale In Utero per l’editore Pagina Uno e partorito dalla penna indomita dell’autrice milanese Jennifer Radulović, Gainsbourg. SCANDALE! si prospetta come un ritratto fedele ed appassionato di una figura controversa e quanto mai abissale, un’opera in grado di lasciarci scandagliare tanto le zone d’ombra quanto la luce accecante di un animo provocatorio per sua stessa natura intrinseca. Un eroe tragico votato alla sua indisciplinata quanto struggente percezione del sentimento amoroso è ciò che l’autrice ha intenzione di mostrarci, il lato più visceralmente umano parallelo a quello più puramente artistico di un simbolo culturalmente monolitico ed imponente quale Gainsbourg.

Uno scatto dell’autrice Jennifer Radulović. Fonte: © Ufficio Stampa Sara Agostinelli

Sono le parole stesse dell’autrice a mostrarci l’intenzionalità sottesa alla sua opera, ovvero la sua ferrea volontà di lasciarci percorrere assieme alle sue parole la strada in salita di un’esistenza complessa e piena, travolgente ed irriverente come la storia personale dell’artista di Pigalle ci insegna:

Questa è la storia di un uomo alluvionato nell’anima. Una storia così autentica e potente che è andata oltre la morte, perché della morte – persino quando ci si è presi gioco di lei tante volte – ci si può anche dimenticare. Serge Gainsbourg è l’uomo che ha fatto dell’amore la sua musa, la sua condanna, la sua vocazione. Amore per la bellezza, amore per l’arte, amore per la tragicità, per la provocazione, per lo sberleffo, per l’ironia, per le donne: molte, bellissime, iconiche. Per una in assoluto, Jane Birkin. Questo libro, quindi, è anche e soprattutto una struggente e appassionata storia d’amore, oltre che la storia di un’artista sconosciuto, figlio di immigrati russi ebrei, che da Pigalle è giunto alle vette più importanti. È la storia di un’uomo che cammina passo a passo con quella di un Paese e di un continente dalla Seconda Guerra Mondiale a Piazza Tienanmen, passando per il consumismo, lo yé-yé, la rivoluzione sociale del ’68, le contestazioni dei ’70 e i favolosi anni ’80.

Serge Gainsbourg nel 1968. © Tony Frank

La Radulović con questi sprazzi generali relativi alla sua creatura ci lascia quindi intendere la sua determinazione nel voler dipingere ad arte la personalità ed il fascino irresistibile di uno degli intellettuali più raffinati del secolo scorso, gli anni di peregrinazione e di apprendistato di un camaleonte artistico con pochi eguali fino alla sua consacrazione definitiva come icona indiscussa di quella creatività dirompente figlia dei tardi anni ’60. Gainsbourg appariva quindi come una figura essenzialmente totalizzante, un uomo in grado di rendere oro ogni cosa che il suo spirito provocatorio ed irriverente potesse mai toccare. Non a caso venne definito dallo stesso Presidente Mitterand come “l’ultimo dei maudits”: lo spirito in grado di muovere l’estro gainsbourghiano aveva infatti per certi versi dei tratti perfettamente affini alle personalità labirintiche di autori come Mallarmé o Baudelaire.

Serge Gainsbourg fotografato a Parigi nel 1970. © Tony Frank

Nonostante un’apparenza storicamente ironica ed anticonformista il suo io era proiettato perfettamente nella sua interiorità emotiva più recondita. Un esistenzialista ammantato di simbolismo insomma, una figura difficile da cogliere se non viene permesso a noi di strappare finalmente quel velo che separa l’idea di Gainsbourg nell’immaginario collettivo da quella più profonda del Serge uomo. Questo sembra essere quello che un libro come Gainsbourg. SCANDALE! ci da la possibilità di fare, il poter trascendere l’idea scalfita nelle nostre menti di un’immagine di tale potenza, separando finalmente la provocazione dall’umanità. Attendiamo quindi con ansia giovedì prossimo, lasciate che la vostra estate sia accompagnata da una pubblicazione che ha tutta l’intenzione di lasciare il segno. Lasciatevi travolgere da Serge.

Immagine di copertina: © Tony Frank
© riproduzione riservata
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