di Simona Del Re

Non si possono definire solo una band ed effettivamente non sono solo questo. Potrebbe sembrare una frase senza senso, visto il successo ormai decennale del gruppo, ma ciò che sono i sei ragazzi pugliesi va oltre la produzione musicale. I Negramaro sono una famiglia e mai come in questo periodo lo hanno dimostrato a tutta Italia e ai loro fan.

La storia del gruppo, che nel nome ricorda il famoso vino salentino, inizia nel 2000 a Copertino e fa tappa anche a Sanremo. Come ormai da tradizione nella kermesse musicale la band non ottiene il successo sperato, che poi il pubblico subito dopo gli regalerà. In questi anni hanno fatto innamorare con “Estate” e “3 minuti”, hanno fatto ballare con “Parlami d’amore” e “Mentre tutto scorre”, ci hanno fatto commuovere grazie a duetti con cantanti del calibro di Dolores O’Riordan e Elisa, ma non solo. Hanno riempito stadi come San Siro a Milano e l’Olimpico a Roma, hanno festeggiato nella loro Puglia i dieci anni di grandi successi con 25mila persone e tanti amici sul palco e ci sono tornati nel 2018 in occasione dell’ultima tappa del loro tour estivo.

La band formata da Giuliano Sangiorgi, Andrea Mariano, Ermanno Carlà, Andrea De Rocco detto “Pupillo”, Danilo Tasco e Lele Spedicato non ha sempre vissuto momenti di felicità. Prima dell’ultimo album “Amore che torni”, i fantastici sei erano sul punto della rottura. La band si è sciolta, per solo due mesi, ma è successo. È bastato un abbraccio, come ha dichiarato lo stesso Giuliano, per rimettere insieme i pezzi e ripartire più forti che mai. Ma se il timore di uno scioglimento non fosse stato abbastanza per la band, qualcosa di più grande li ha realmente messi alla prova. Il 17 settembre scorso Lele, l’uomo dalle camicie fiammanti e chitarrista della band, è stato colpito da una emorragia cerebrale che lo ha costretto a rimanere in ospedale per un mese. I “fratelli”, così amano definirsi i componenti del gruppo, non hanno abbandonato il chitarrista e si sono stretti intorno a lui insieme a migliaia di persone, aspettando con ansia il suo ritorno. Il tempo sembrava non passare mai e i messaggi di incoraggiamento e pronta guarigione sono arrivati in maniera unanime non solo dai fan, ma anche da numerosi esponenti del mondo dello spettacolo.

Un fotogramma dal videoclip del singolo “Cosa c’è dall’altra parte”

Dopo la grande paura, finalmente, il 19 ottobre Lele è stato dimesso dall’ospedale in cui era ricoverato e i Negramaro hanno rotto il silenzio anche sul tour, che sarebbe dovuto iniziare il 15 novembre. La band ha deciso di non rinunciare ai live, ma solo di rimandarli di qualche mese, in attesa della completa guarigione del sesto fratello. Sono passati dei mesi e dopo ben due nuovi arrivati nella famiglia negramante, è arrivato anche il fatidico momento del ritorno sulle scene. Così come avevano annunciato, i Negramaro hanno deciso di ricominciare ad esibirsi il 14 febbraio da Rimini, tappa zero del tour indoor. La tournée che si concluderà ad Acireale il 19 marzo e che conta numerosi sold out, sarebbe dovuta coincidere con il ritorno sulle scene di mister Lele. Ma una nuova doccia fredda è arrivata per i fan, che però hanno accolto e condiviso la decisione di rimandare il suo ritorno sul palco, dietro consiglio dei medici. La notizia è stata comunicata con un video sui social e un pensiero dello stesso chitarrista: “Ciao a tutti carissimi amici, come vedete ce la sto mettendo tutta e grazie anche al vostro sostegno mi manca pochissimo per tornare al 100%! Per i medici devo terminare la riabilitazione per riprendermi completamente e non rischiare nulla, quindi ho bisogno di un altro po’ di tempo. Inutile dire che sono profondamente dispiaciuto ma avremo modo di recuperare ogni emozione quanto prima. Intanto prenderà il mio posto una parte di me: il mio piccolo fratellino Giacomo, che certamente non vi deluderà. Mi mancate, vi amo.”

Ma se c’è una cosa che i Negramaro hanno insegnato a tutti è quella di stupire e quale giorno migliore se non in occasione della data zero? È successo che in apertura del concerto è arrivato Lele, tra lo stupore di tutto il pubblico e tra le lacrime dei componenti della band. Il chitarrista, che è rimasto sul palco per pochi minuti, ha impugnato il suo strumento e ha accompagnato il frontman dei Negramaro che intonava una canzone dedicata proprio a lui. La canzone Cosa c’è dall’altra parte, dedicata a tutte le persone che sono rimaste vicine al musicista, è l’ennesimo capolavoro di delicatezza della band e come ha dichiarato lo stesso Giuliano è una “preghiera laica e una bestemmia religiosissima”. È un brano che ha tanta rabbia dentro, ma è anche un inno alla vita con tutte le sue imperfezioni. Tutto questo si riflette nei grandi sorrisi sfoggiati da Lele nel videoclip ufficiale, ma anche in alcune strofe della canzone. Tra queste la più ricca di pathos:

E adesso muovi questa cazzo di mano
E rimetti a posto il nostro destino
A me di quel che c’è dopo sta vita ti giuro
Puoi dirmi che è tutto un casino
Quindi ritorna e dimentica pure
Quanto là fuori fosse un po’ più bello

I Negramaro, anche questa volta, hanno dimostrato di saper cadere e di sapersi rialzare egregiamente e lo hanno fatto attraverso il mezzo di comunicazione più emozionante e diretto: la musica.

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