Taylor Swift agli American Musica Awards 2019
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Ha attraversato i generi del country, del pop e dell’elettronica, e la sua carriera è in continua evoluzione per fare di lei una delle grandi icone del nuovo decennio. Il 13 dicembre, la popstar Taylor Swift – donna del decennio per la rivista Billboard, detentrice di primati che superano tutte le star del momento e numerose icone classiche – compie trent’anni.

Un risultato imprevedibile, per colei che era stata lanciata ormai più di dieci anni fa come la popstar “vicina a tutte noi”, la ragazza della porta accanto che sospirava dalla sua finestra verso l’affascinante vicino e sognava un tenero matrimonio vecchio stile. Come un vero e proprio arco di crescita, con un culmine, un’ascesa e una discesa, le sperimentazioni pop della adesso trentenne si sono dispiegate in decine di sottogeneri e tematiche differenti, toccando anche – seppur in maniera discutibile – l’emancipazione LGBT e il femminismo.

Ad oggi, i record battuti da questa icona sono quasi impossibili da contare. Già da anni era palese la spinta vittoriosa che la sua carriera musicale avrebbe avuto: nel 2015 è l’artista più nominata e più premiata degli MTV VMA. Due anni dopo è la prima i cui video musicali arrivano al miliardo di visualizzazioni, con Bad Blood, Shake It Off e Blank Space raggiunti da Look What You Made Me Do. Il suo primo album, l’autotitolato del 2008, è ad oggi l’album del decennio in chiusura dalla permanenza più a lunga nella classifica Billboard 200. Un album country tenero, onesto, vicino ai sentimenti dell’adolescente media, il suo pubblico iniziale.

Ma ogni giovane cantante deve evolvere e diventare adulto, ed è questo il percorso più difficile nella vita di un artista rivolto ai giovani. Un percorso iniziato in maniera promettente e apprezzata, con Red e più avanti l’ineluttabile 1989, ma che per un periodo ancora vicino sembrava sul punto di terminare.

Copertina di Christmas Tree Farm, nuovo singolo di Taylor Swift a tema natalizio
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La Taylor Swift che conosciamo adesso è una macchina da hit e non lo nasconde: il suo ultimo album Lover si apre con il brano ME!, dedicato alla sua stessa carriera e al personaggio che si è andata a creare con il tempo. “Sono l’unica di me stessa, è questa la parte divertente di me”. Un personaggio difficile, dal carattere suscettibile e con un forte ego, ma che in qualche maniera riesce a farsi amare.

Un’ascesa necessaria dopo il disastro dell’album precedente, Reputation, in cui anche stavolta si parla del carattere suscettibile della sua persona artistica, ma in maniera del tutto fallimentare, con un sound elettropop che non si adattava al carattere semplice, acqua e sapone, che i fan di lunga data avevano imparato ad amare. “Se ascolti i miei album”, aveva detto la Swift in relazione alle canzoni da lei scritte e composte, “è come se leggessi il mio diario”.

Crearsi un costume di latex nero, trucco pesante e un frustino alla mano non è stata una buona idea per la cantante nata per rappresentare le adolescenti qualunque e i loro sogni. La Taylor Swift che tutti amano indossa un pigiama colorato e canta con una band travestita da animali pelosi. Ma soprattutto è stato il parlare degli hater, così tanto, in maniera così esageratamente drammatica, che rende quella canzone e quell’album la pecora nera (letteralmente, considerando l’estetica del disco) della sua carriera.

Per fortuna, la “vecchia Taylor” non è mai morta davvero, e il ritorno alle origini country della Swift si rivela paradossalmente una mossa più matura e lungimirante della tradizionale “svolta sexy” in stile popstar di Disney Channel. Ne è la prova anche il suo primo singolo natalizio originale, Christmas Tree Farm, che richiama non le grandi città e i bagliori della fama, ma la semplice e familiare estetica rurale da cui Taylor Swift ha avuto origine e le cui sonorità rilancia con un tocco moderno.

Forse non iconico come All I Want For Christmas (Is You) di Mariah Carey, e decisamente poco universale, ma molto più originale e fresco di Mistletoe di Justin Bieber. Si spera che, influenzate dalla spinta della donna dei record, anche altre popstar provino a impegnarsi per dare nuovo vigore al genere festivo, sempre più simile a sé stesso e ingarbugliato in una spirale incessante di cover vecchie di decenni. Intanto Lover continua a sfornare vittorie, e Taylor Swift si fa avanti nel campo della recitazione, ottenendo il ruolo di Bombalaurina, la sensuale signora della trasposizione cinematografica del musical Cats. E non è escluso che, anche dal vicolo di Jellicoe, continui a racimolare premi.

Taylor Swift per Vogue Europa
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Fonte immagine di copertina: pagina Facebook Taylor Swift
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