Il 23 maggio 1994 i piedi ballerini di Uma Thurman fecero aggiudicare la Palma d’Oro ad un film decisamente anticonvezionale per quel target: parliamo di Pulp Fiction, il secondo grande lungometraggio di Quentin Tarantino. Quasi un anno dopo, la britpop band d’oltremanica Pulp pubblicava Different Class. Queste quattro lettere immediate diventano un motivetto ridondante a partire dalla seconda metà degli anni ’90, stimolando la genesi di un movimento culturale che protrae i propri lasciti anche ai giorni nostri.

Il pulp descrive il degrado della quotidianità e del presunto progresso con dissacrante ironia, esprimendosi senza mezzi termini ma con la nuda e cruda verità, bypassando le metafore d’amore.

Ma si sa, i tempi non sono mai facili e all’orizzonte compare un losco figuro, intenzionato ad usurpare il suo posto: l’indie melenso e senza connotati. Una forza del bene lo vede e, come ogni storia a lieto fine che si rispetti, si piazza a spada tratta per difendere il sound. Chi sarà? E una fata bianca, una dea? O forse no, ora che puoi guardare meglio nel bagliore si intravede quasi una diva…

… e Diva non è altro che il nome dell’unione artistica di Davide GolinAndrea Novello, creatura musicale promossa dalla torinese INRI Records del gruppo Metatron. Il primo è il frontman, autore e cantante vicentino dal pronunciato rotacismo e le fattezze – non a caso – alla Jarvis Cocker, il secondo è un chitarrista padovano. Dopo aver pubblicato il singolo d’esordio Il paradiso su Retequattroil 18 maggio è uscito il loro album di debutto DIVADELICA. Quello che propongono è frizzante, spumeggiante, un repertorio sapientemente retrò e mai banale che fa gustare al pubblico un pop vintage davvero niente male.

La tracklist del disco (prodotto da Ivan A. Rossi, collaboratore di Zen Circus, Ex-Otago e Baustelle) è così composta:

Aperidiva – 6:31
Il paradiso su Retequattro – 4:45
Narciso 70 – 3:10
Divadelica – 6:46
Spiaggia a Milano – 4:18
Automobile – 4:02
Un uomo, una donna – 4:11
La tua prima volta – 3:53
A modo mio, con un altro io – 4:48

Già dalla prima traccia Aperidiva la nostalgia per gli sparkling Eighties ti si avvicina quatta quatta, mettendoti una mano sulla spalla ed offrendoti un bicchiere di Cedrata Tassoni fresca; lo stesso dicasi per Il paradiso su Retequattro, traccia n°2 già diffusa come singolo ed accompagnata da un videoclip in cui la super saturazione della palette cromatica trionfa e delizia la narrazione. Narciso70 è sicuramente uno dei pezzi più convincenti: scritto da Davide a quattro mani con Renzo Stefanel, ha un ritmo dal quale è difficile non farsi travolgere. Con i suoi quasi sette minuti, alla quarta posizione della tracklist si pone la title-track Divadelica, mentre Spiaggia a Milano ce la immaginiamo propagata a tutto volume dal finestrino di una Uno Turbo fiammante, in coda verso il mare.

E sì, il brano seguente si chiama Automobile e ricrea una situazione simile a quella appena descritta. Ah, che meraviglia gli anni ’80! C’erano le ballad più lente (ma dal synth spettacolare, come nel caso di Un uomo, una donna), c’era la spregiudicatezza della Bertè, della Rettore, di Viola Valentini, simboli in quei tempi nascenti di emancipazione e riscoperta impertinente di sé stessi raccontati da La tua prima volta, penultimo pezzo del disco. In chiusura Davide Golin canta […] A modo mio/vorrei scambiarti con un altro io – ed è facile richiamare alla memoria quei versi di Patty Pravo che fanno […] Ma io sono io/ e a modo mio
non cambio mai; insomma, punti di vista differenti.

Una cosa, però, è unanime: l’augurio di lunga vita e prosperità al pop, al glam, alle Barbie della Mattel, ai boombox Ghettoblaster, ai catorci su quattro ruote ed agli amori consumati fugacemente dietro ad uno scoglio, nascosti da una Carpobrotus.

Divadelica è un disco indie vecchio stile. Indie ora è un’etichetta, un genere musicale per le playlist su Spotify; invece per me è un’attitudine, quella di scrivere musica pop con un approccio personale e indipendente da quello che va per la maggiore. Significa non lisciare il pelo all’attualità o a ciò che va di moda sul web, ma essere non conformisti, non convenzionali, diversi. E fieri di esserlo.

Non possiamo che essere d’accordo con Davide. E lunga vita al pulp.

 

Voto: 🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊🌊/10

Brani consigliati: Il paradiso su RetequattroNarciso70, A modo mio, con un altro io