Probabili tormentoni, gruppi e duetti d’eccezione e grandi ritorni: la musica del venerdì è firmata Italia. Tante le uscite che ci fanno sentire l’odore del mare, della plastica del materassino e della granita ghiacciata. Se volete arrivare pronti all’estate, tenete d’occhio le uscite musicali di oggi.

Una canzone come gli 883 – Dpcm Squad

Se c’è una parola che in questo periodo, insieme ad assembramenti e lockdown, abbiamo ascoltato migliaia di volte è Dpcm. Questa volta, però, non è Conte che vi parla, ma un nutrito “assembramento” di artisti guidati da Max Pezzali, re delle canzoni anni ’90 e da Lodo Guenzi. I due cantanti mettono insieme le forze e danno vita alla Dpcm Squad, un gruppo formato da cantanti, attori e personaggi televisivi e radiofonici. Ce n’è per tutti i gusti: Cimini, Fast Animals and slow kids, Marco Giallini, J-Ax, Jake La Furia, Emis Killa, La Pina, Pierluigi Pardo, Pinguini tattici Nucleari e Nicola Savino. Il brano Una canzone come gli 883 deve essere ascoltato per due motivi. Oltre ad essere un vero e proprio tuffo nella nostalgia, il brano fa sentire la vicinanza al mondo dello spettacolo, che sta vivendo un periodo molto difficile. Se siete nati dopo gli anni ’90, probabilmente non capirete citazioni come i “Roy Rogers come jeans”, ma vi perdoniamo.

Balla per me – Tiziano Ferro e Jovanotti

Tiziano Ferro, una maglia con il faccione di Jovanotti e una comunicazione importante: Balla per me è fuori. Ecco come il cantante di Latina, annuncia il nuovo singolo estratto dal suo ultimo album Accetto miracoli. Dopo aver ballato con Raffaella nel salone di casa sua, questa volta il Tiziano nazionale sceglie uno dei suoi idoli: Jovanotti. Due mondi apparentemente molto lontani quelli dei due pilastri della musica anni ’90 e 2000, ma che in qualche modo in questa canzone si incontrano. Il brano, nonostante le sonorità non siano da “tormentone”, si prospetta come uno di quelli più ascoltati di questa estate in cui tutto grida voglia di libertà. Complice di questo, sicuramente, una produzione studiata ad hoc da Timbaland. Insomma, se avete voglia di un tormentone che, però, non strizza l’occhio a Despacito, Balla per me è quello di cui avete bisogno.

Vita Vera Mixtape – Tedua

Mario Molinari, in arte Tedua, è tornato con un nuovo album e lo ha fatto con la voce di Luca Ward. Se avete in mente un duetto tra chi ha dato vita al famoso “al mio tre scatenate l’inferno” e un rapper, avete sbagliato strada. Di duetti ne troverete e anche tanti, ma non con uno dei doppiatori più conosciuti del panorama italiano che, invece, fa da narratore al racconto di una vita difficile e tormentata: quella di Tedua. Le famiglie in affido, le case popolari, la voglia di farcela e di uscire da “quella selva oscura” rappresentata anche nella copertina del disco, ecco a voi il viaggio dantesco del rapper. Se la risalita verso il Paradiso del poeta fiorentino aveva una guida d’eccezione come Virgilio, il rapper sceglie i suoi colleghi per affrontare questo viaggio. Nomi importanti della scena rap e trap contemporanea, quelli selezionati da Tedua: da Capo Plaza a Dargen D’Amico e Ghali, fino ad arrivare a Rkomi, con cui ha firmato Colori, da oggi in radio. Un grande ritorno, quello di un Tedua che appare sempre più padrone del linguaggio e desideroso di farsi spazio nel firmamento della scena rap italiana.

I mortali – Colapesce e Dimartino

Un connubio perfetto quello tra i cantautori siciliani Colapesce e Antonio Dimartino. I due scelgono queste settimane di ritrovata libertà per pubblicare il loro primo album a quattro mani e non sbagliano. La gente ha voglia di sentire qualcosa che parli della vita in tutte le sue fasi, di amore e di normalità e I mortali parla e canta proprio di questo. Un concept album che abbandona l’elemento autobiografico, per abbracciare le storie di tutti e che mai con in questo periodo idealmente lo fa. Abbiamo l’adolescenza, la morte e anche l’amore raccontato attraverso le figure di Rosa e Olindo, protagonisti di un evento criminoso che sconvolse l’Italia. Abbiamo il pop, ma anche il piglio cantautoriale che già avevamo ascoltato negli album da solisti e nelle loro varie collaborazioni. Se tutto questo non vi ha convinti e avete bisogno di una spinta per mettere play su I mortali, una collaborazione con la cantantessa Carmen Consoli vi potrebbe convincere.

Il sudore ci appiccica – Francesco Gabbani

Francesco Gabbani è quel tipo di cantante che sa quando e come arrivare nel panorama musicale italiano. Sceglie di cantare d’amore e tutti si innamorano della sua nuova veste. Balla con una scimmia e tutti, dai più piccoli ai più grandi, muovono le braccia e gridano Namastè Alè. Propone un brano in cui racconta tutti gli stereotipi dell’italiano in vacanza e noi ci riconosciamo in tutti quegli stessi stereotipi. Che possa piacere o meno, Francesco Gabbani ci sa fare e anche questa volta, probabilmente, riesce nel suo intento. Si avvicina l’estate e con una mossa da maestro il cantante di Carrara anticipa Enrique Iglesias, proponendo un tormentone dal nome esemplificativo. Se l’immagine del sudore non ci fa impazzire, Gabbani riesce a farla piacere con una canzone che parla di lotta all’individualismo e di voglia di ritrovarsi più vicini. Siete pronti ad ascoltarla in radio per tutta l’estate?

Schiacciacuore – Nina Zilli e Nitro

Nina Zilli ci ha abituati a duetti divertenti, riusciti e che in uno schiocco di dita sono diventati veri e propri tormentoni. Da J-Ax a Giuliano De Palma fino ad arrivare al riuscitissimo duetto con Diodato in occasione della serata speciale del Festival. Questa volta la poliedrica cantante sceglie Nitro per un brano pubblicato proprio nel giorno in cui ricorre la Giornata Mondiale dell’Ambiente e non è un caso. Un brano destinato a diventare un successo radiofonico vista la sua leggerezza e la sua musicalità a metà tra pop, rap e atmosfera da dancehall reggae, ma che nasconde altro. Schiacciacuore non è una semplice canzone d’amore e dietro quei motivetti così spensierati, si cela un tema quanto mai attuale: la relazione tra l’uomo e la natura. Il cuore diventa un’aiuola da non calpestare, la testa una nuvola blu e i polmoni bruciano come l’Amazzonia.

Paul Kalkbrenner – Speak Up

Dopo due anni dall’uscita di Parts of Life, album in cui ogni “parte” che lo compone è letteralmente numerata e non in ordine, Paul Kalkbrenner  lancia oggi il suo nuovo EP Speak Up.

L’artista spiega la scelta di pubblicare un EP, e non un album, con una sacrosanta verità, seppur triste: nel mondo d’oggi fatto di scarsa attenzione, non è facile né conveniente impiegare tanto lavoro e tempo in un disco da 15 tracce, sarebbe uno spreco, poi, spararsi tutte le cartucce in un solo album.

Il disco è disponibile in edizione limitata in vinile, solo 500 copie, il che rende tutto ancora più elitario. D’altronde, Kalkbrenner fa sul serio – come sempre – e questa volta pervade le tracce di un minimalismo storico, risfiorando le sue origini da dj. C’è sempre tanto di personale nella sua musica, non si tratta solo di techno, è molto di più. Non tocca mai la ripetitività delle sue tracce, ogni singolo brano è diverso dall’altro e sembra sempre raccontare una storia, anche quando letteralmente non c’è.

Paul Kalkbrenner non delude: ancora una volta si dimostra coinvolgente e passionale, unisce anche i pareri dei meno amanti del genere, e questo EP lo stavamo proprio aspettando.

Run the Jewels – ‘Run the Jewels 4’

Dopo quattro anni di attesa, ecco finalmente il ritorno sulle scene dei Run the Jewels. A sorpresa il loro nuovo disco ‘Run the Jewels 4′, previsto per il 5 giugno, è stato pubblicato con due giorni di anticipo. Sorprendendo tutti, dalle piattaforme di streaming alla stessa etichetta, i due di Atlanta hanno deciso di renderlo disponibile da mercoledì. 

“Il mondo è infestato da così tante stronzate che ecco qui qualcosa di veramente tosto da ascoltare mentre affrontate tutto questo. Noi due speriamo che questo album vi porti un po’ di gioia. Mantenetevi sani e speranzosi, là fuori”.

D’altronde il momento si è all’improvviso infiammato, come le strade degli Stati Uniti, e i due in un certo senso erano stati profetici già col video del primo singolo ‘Ooh LA LA’, che mostra le strade di una grande città in mezzo alla rivolta. Per questo Run the Jewels 4 è IL disco del presente statunitense e, di conseguenza, occidentale. 

Il lavoro contiene un ricchissimo parterre de roi: Dj Premier e Greg Nice che collaborano nel singolo ‘Ooh LA LA‘. Zack de la Rocha dei Rage Against the Machine e Pharrell Williams in ‘Ju$t‘. Mavis Staples e Josh Homme si uniscono ai RTJ in ‘Pulling the Pin‘ e 2 Chainz  in ‘Out of Sight‘. Il disco è stato registrato tra lo Shangri-La studio di Rick Rubin e il New York City’s Electric Lady Studios. El-P e Killer Mike avevano dichiarato lo scorso anno che stavano lavorando con Rubin e che: “…This record is going to punch you in the fucking face and burn everything in its path.” 

Immagine di copertina: profilo facebook Max Pezzali
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