I Marlene Kuntz, storica band di culto nonché baluardo cardine del noise nostrano, festeggiano quest’anno il trentennale dalla loro fondazione. Ricorrenza più unica che rara in tempi musicalmente incerti come i nostri, la sua forma sarà improntata in un vero e proprio viaggio a ritroso nel loro personale concetto di tempo: si chiamerà quindi 30 : 20 : 10 MK² il tour auto-celebrativo che vedrà i Marlene Kuntz protagonisti sui palchi italiani il prossimo luglio.

La celebrazione avrà però una doppia natura, come duale sarà la struttura delle dieci date di 30 : 20 : 10 MK². La performance sarà organizzata partendo da un primo live integralmente in acustico, la cui intimità sarà certamente enfatizzata dalle splendide cornici delle location scelte per l’occasione; sarà seguito poi da quelle purissime scariche elettriche che li hanno invece da sempre distinti nel panorama alternativo di casa nostra per la loro carica viscerale. La seconda parte del doppio live vedrà inoltre protagonista Ho ucciso paranoia, che compie quest’anno i vent’anni dalla sua uscita, che sarà suonato in un serrato ma quantomai emozionale flusso nostalgico dalla prima all’ultima traccia, da L’odio migliore a Un sollievo.

Rispolveriamo perciò dallo scaffale il terzo album in studio della band di Godano&soci, uscito il 14 gennaio 1999 per il Consorzio Produttori Indipendenti con Gianni Maroccolo (Litfiba, CCCP, CSI, PGR) alla produzione.

 

Il booklet dell’album. Fonte: marlenekuntz.com

Già a partire dall’impianto notturno della sua cover Ho ucciso paranoia parla da sé: l’atmosfera che ci si prospetta al prossimo ascolto, partendo solo dalle percezioni di un primissimo impatto visivo, è totalmente densa, satura, forse addirittura asfissiante. La notte domina sovrana in questo booklet: l’immagine è funerea, disturbante, tutt’altro che rassicurante come da sempre gli slanci di pancia alla Godano maniera ci hanno formato e insegnato.

Ho ucciso paranoia è stato quindi, come il titolo stesso in parte ci suggerisce, il prodotto di una faticosa gestazione lunga ben due anni, la riemersione artistica di una band intrappolata in tachicardiche paranoie creative causate dal peso dei due capolavori precedenti, un album d’esordio capace di rasentare la perfezione come Catartica (1994) ed il successivo Il Vile (1996), vero e proprio manifesto ideale della band a livello concettuale e stilistico.

La matrice noise non viene quindi completamente abbandonata, sebbene sembrò all’epoca essersi cominciato a concretizzare quella sorta di compromesso formale a favore dell’anima più melodica e ricercata della band, componente che si strutturerà sempre più consistentemente nei lavori successivi, portando la formazione cuneese a quel superamento di sè di cui godiamo ancora oggi. La convenzionalità di alcune tracce come L’abitudine è la manifestazione di questa volontà di popolarizzazione in stato embrionale, sebbene in questo album si presenti ancora come mera eccezione: lo dimostrano tra le varie la track d’apertura, L’odio migliore, che ci apre le porte alla wasteland dell’anima godaniana e alla sua vocalità dai tratti aspri e crudi o Infinità, brano radicalmente intimo e lirico che ci riporta diretti alla morbidezza di Ti giro intorno contenuta ne Il Vile.

La locandina del tour 30 : 20 : 10 MK². Fonte: Rumore

Ho ucciso paranoia quindi coinvolge per la sua carica dal tono dimesso, esausto, esasperato. È un album faticoso, pregno di un pathos figlio della destabilizzazione emotiva che l’ha prodotto, della sofferenza più pura e caustica del Godano di due decadi fa. Questo è ciò che l’ha portato a rimanere in sordina, venendo considerato come il lavoro meno criticamente apprezzato dei primi Marlene.

La consapevolezza di tutte queste vampe di dolore che lo compongono ci viene data forse solo dalle parole e dai passaggi laceranti di Ineluttabile, brano che nel tempo si è affermato come uno dei loro più ermeticamente poetici quanto desolanti slanci lirici. Lo sprazzo di una primordiale maturità sta nel giro di vite ineluttabile che Godano esapera nel testo accettando la resa, una resa che ha posato le fondamenta della loro rinascita in una chiave meno sonica del previsto.

Attendiamo quindi di gustarcelo live nelle prossime serate estive.

Queste saranno le date del 30 : 20 : 10 MK²:

11/07 – Parma, Parma Music Park
12/07 – Roma, Teatro Romano di Ostia Antica – Rock in Roma
14/07 – Firenze, Teatro del Maggio
16/07 – Nichelino (To), Stupinigi Sonic Park
18/07 – Milano, Carroponte
19/07 – Udine, Castello
20/07 – Villafranca (Vr), Castello Scaligero
22/07 – Bologna, BOtanique
24/07 – Pescara, Teatro Gabriele D’Annunzio
26/07 – Ragusa, Castello di Donnafugata