Ci sono musei dedicati all’automobile, al cinema, all’arte orientale, al design e addirittura uno dedicato alle cose inutili. Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Ci sono, però, dei musei che affascinano chi è da sempre appassionato di quell’arte che unisce tutti a suon di note e di grandi voci: la musica. In giro per il mondo ce ne sono a bizzeffe e vanno dalla casa museo di Elvis, Bob Marley e Lucio Dalla al Cash Museum e alla Beatles Story Experience. Sarebbe facile pensare, però, che questi spazi siano riservati solo a chi ha calcato palchi per tanti anni o porta il nome di Freddy Mercury, ma non è così. A portare alla ribalta questi luoghi e a far sorgere un po’ di curiosità in chi è stanco del “solito” Prado o del “solito” Louvre, ci è venuta in soccorso una notizia di circa una settimana fa.

Avicii Experience: un museo dedicato al giovane DJ scomparso nel 2018

Nel 2021 nascerà il museo dedicato ad Avicii e alla sua vita, finita tragicamente due anni fa quando il DJ si è suicidato. La storia di Avicii, purtroppo, è quella di tanti artisti scomparsi in giovane età e sarebbe troppo semplice da riassumere con una frase del tipo “il successo lo ha distrutto”. Il DJ svedese aveva unito musica dance e pop e si era fatto amare anche da chi, quei due generi, li aveva visti solo sugli scaffali dei negozi di dischi. Aveva rivoluzionato l’EDM, facendo ballare tutto il mondo. Aveva riempito stadi, discoteche e qualsiasi arena utile si potesse riempire in Europa e non solo. Ma Tim Bergling era troppo fragile per un mondo che difficilmente ammette la fragilità. In molti storceranno il naso pensando a un museo dedicato a un DJ, ma il fine farà ricredere tutti. Quando il visitatore deciderà di andare a Stoccolma e girare tra le sale dell’Avicii Experience, si troverà davanti un museo dalla doppia anima.

Cos’è che rende l’Avicii Experience diverso dagli altri musei?

Due anime forse troppo ingombranti e in contraddizione tra loro: quella dell’Avicii artista e quella di Tom Bergling. Dell’Avicii artista tante sono le cose che potrà ascoltare: brani mai pubblicati, campionamenti dell’album uscito postumo la sua morte e materiale che poi si è trasformato in grandi hit. Video, foto e cimeli inediti riempiranno quella che diventerà una meta di culto per i fan e che avrà sede nello Space, un luogo che unisce gioco, musica e creazione di contenuti.

Ma se di due anime si parla, anche quella di Tom Bergling avrà il suo spazio. Il visitatore si troverà a percorrere tutta la vita di Tom. Conoscerà il Tom “music nerd”, il Tom di Los Angeles, il Tom delle grandi collaborazioni e dei grandi numeri, ma anche il “fragile Tom”. Pensare ad Avicii, purtroppo, significa pensare anche al suo suicidio e anche questo aspetto, seppur triste e tragico, nel museo avrà il suo spazio. Una parte dei proventi derivati dalla vendita dei biglietti andrà alla Tim Bergling Foundation.

L’associazione nasce dopo la morte del DJ e da quel momento si impegna nel riconoscimento del suicidio come emergenza sanitaria globale e nella rimozione dello stigma legato alla discussione sui problemi di salute mentale. In collaborazione con lo spazio che ospita l’Avicii experience, la Tim Bergling Foundation organizzerà programmi per il benessere emotivo e mentale dei giovani. Quindi se il vostro obiettivo è quello di conoscere il DJ svedese, questo museo fa per voi.

Al contrario, se  siete curiosi di conoscere alcuni dei tantissimi musei dedicati a musicisti e cantanti, ecco per voi alcuni nomi.

Se volete conoscere più da vicino Elvis: Graceland

Se siete di passaggio a Memphis e volete rendere omaggio al re del rock’n roll, Graceland è quello che fa per voi. Non una semplice casa, non un semplice museo, ma un vero e proprio luogo di culto e pellegrinaggio.

Nata come una fattoria, Graceland fu acquistata da Elvis nel 1957 al prezzo di ben 100.000 dollari e adesso conta migliaia e migliaia di visitatori e una fama che la rende la seconda residenza più famosa d’America. Indovinate qual è la prima? La Casa Bianca. Varcare la porta della tenuta del cantante significa fare un viaggio nella sua arte e nella sua vita. Insomma, significa sentirsi per un attimo parte di quel mondo fatto di lustrini, ciuffi cotonati e pantaloni a zampa. Se tutto questo non vi convince, probabilmente lo farà la Graceland Archives Experience: un archivio grazie al quale potrete conoscere meglio la famiglia Presley e la loro dimora.

Se Caruso vi ha fatto sognare: la casa di Lucio Dalla

Probabilmente la definizione “museo” non è quella che le se addice. Però, se avete voglia di conoscere l’estro, la genialità e l’animo poliedrico di Lucio Dalla, Via D’Azeglio vi aspetta. Infatti, è proprio in una di quelle strade che lo hanno visto passeggiare milioni di volte e al primo piano di un palazzo del ‘400, che si trova la casa dell’artista bolognese. Un disegno di Milo Manara, un frammento del Muro di Berlino davanti al quale scrisse Futura, un autografo di Dan Brown e un’atmosfera magica che solo personaggi come Dalla sapevano regalarci. Quindi, se la vostra prossima meta post lockdown è Bologna, immergetevi nelle tre sale e respirate l’aria di uno dei cantautori italiani più amati. Un piccolo consiglio: informatevi sulle aperture della casa.

Se siete amanti dei gruppi che hanno fatto la storia: The Beatles Story Experience, Studio dei Queen, Freddy Mercury Museum e ABBA The Museum

Avete ballato sulle note di Dancing Queen? Avete cantato almeno un milione di volte We Will Rock You? Let it be è la vostra canzone preferita? Se avete risposto sì a tutte queste domande, ci sono ben quattro musei pronti per voi. Segnate sulla mappa queste quattro città e cercate un biglietto conveniente che vi porti direttamente a Stoccolma, Liverpool, Stone Town e Montreux. Foto imperdibili, strumenti musicali utilizzati dagli artisti, karaoke e costumi di scena: ecco cosa vi aspetta varcando la soglia di questi luoghi. Da non sottovalutare in alcune di queste experience la possibilità di camminare negli stessi posti in cui personaggi come Freddy Mercury hanno intonato brani rimasti nella storia.

musei

The Beatles story
Fonte: sito ufficiale The Beatles Story

Se volete passeggiare tra strumenti, biblioteche musicali e chitarre-tartarughe: Cité de la musique, Museo Nazionale e Biblioteca della Musica, Rock and Roll Hall of Fame and Museum e Musikinstrumenten-Museum

Veri e propri luoghi paradisiaci per chi ama la musica a 360 gradi. Questa volta le tappe comprendono città europee e non; si va da Bologna a Berlino, passando per Venezia, Cleveland e Parigi. Sale dedicate a chitarre e pianoforti, strumenti appartenuti a personaggi del calibro di Chopin e biblioteche dedicate interamente all’arte del suono. Per concludere in bellezza un museo dedicato al rock and roll. Piccola chicca di questi musei: i luoghi che li ospitano.  Chiese inutilizzate, palazzi con affreschi del Settecento ed edifici moderni. Avete bisogno di altri motivi per partire?

Fonte immagine di copertina: pagina Twitter Avicii
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