Sono passati solo cinque anni dalla morte di uno di quei cantanti che insieme a nomi del calibro di Claudio Baglioni e Renato Zero, compongono quel puzzle chiamato “artisti simbolo della musica leggera italiana”. Stiamo parlando ovviamente di Giuseppe Mango, da tutti conosciuto come Mango.
Il cantante nato a Lagonegro sessantacinque anni fa e morto nella sua stessa Basilicata è uno di quegli interpreti che ha fatto parlare di sé solo per la sua bravura e per la sua voce, che tutt’ora in Italia non riesce ad avere eguali.

Il suo percorso inizia a Roma e proprio dall’incontro con Renato Zero, l’altro pezzo del puzzle sopracitato, e così nasce la sua prima collaborazione con la casa di produzione RCA. La carriera del cantante, però, non sembra decollare neanche dopo tre dischi e Mango è intenzionato a lasciare quella che poi sarebbe stata una carriera decisamente produttiva.

A dare una svolta a questo momento in cui tutto sembrava perduto, ancora un incontro. Questa volta, però, porta il nome della donna considerata come la Queen di X Factor, ma ancora prima come colei che ha portato al successo nomi del calibro di Tiziano Ferro: Mara Maionchi. La donna propone a Mango una collaborazione con Mogol, il paroliere più famoso del panorama italiano, ottenendo però diversi rifiuti, ma alla fine un consenso. La penna magica dell’autore incontra la sua voce e un provino già esistente e viene alla luce Oro, quella che poi sarebbe stata anche l’ultima canzone interpretata sul palco da Mango.
Tanti Festival di Sanremo per lui sia da autore che da cantante, tanti Festivalbar, tanti cambi di rotta verso sonorità che spaziano da quelle folk a quelle rock come nel caso di Ti porto in Africa, fino ad arrivare alla canzone che tra quelle recenti ha ottenuto un grandissimo successo: La rondine.

Insomma, Mango in quarant’anni di carriera ha dato tanto ai suoi fan e anche dopo la sua morte la volontà di non dimenticarlo è più viva che mai. A testimonianza di questo, un cofanetto uscito proprio oggi: Tutto l’amore che conta davvero. Il nome del disco si ispira ad una canzone contenuta in Ti porto in Africa, uno tra gli album che ha ottenuto maggior successo insieme a Disincanto. Anticipato dall’omonimo singolo, che come abbiamo già detto è una canzone che mescola il mondo del rock a quello con sonorità più mediterranee, nella tracklist di Ti porto in Africa troviamo anche una chicca che unisce due tra le voci più belle in Italia. Ovviamente stiamo parlando della voce di Mango e di quella del cantautore bolognese più innovativo e più geniale della musica italiana: Lucio Dalla. La canzone è Forse che sì, forse che no e il cantautore lucano la descriveva così: “Ho fatto un pezzo nel quale ho trattato un tema abbastanza insolito per me. Ho voluto parlare di noi, di noi che facciamo questo lavoro, di noi artisti che stiamo sul palcoscenico e che spesso siamo additati e considerati portatori di chissà quale verità, chissà quale armonia particolare. Beh, io a tutto questo ci credo ben poco. Io penso che sicuramente vivo dei miei limiti, è questo quello che dico nella canzone. Vivo dei miei limiti ed è questo lo scopo anche della mia vita, è quello di essere sempre più consapevole di questi limiti. Di capire fin dove posso arrivare e fin dove non posso arrivare. Questa è Forse Che Sì Forse Che No, una canzone che ho cantato nel disco insieme al grande amico, Lucio Dalla”. Oltre ad essere presente nel disco in cui troviamo la canzone che presta il nome al cofanetto, Forse che sì, forse che no è il singolo che dal 1° novembre ha anticipato l’uscita di questo album.

“Forse che sì, forse che no” Mango e Lucio Dalla
Fonte: Facebook MangoIn Tutto l’amore che conta davvero non c’è solo un “riassunto” dei suoi ventidue album e delle sue canzoni più belle, ma anche l’anima del cantante a metà tra pop, rock e folk. Il fan che deciderà di comprare questo cofanetto ha due scelte: può acquistare la Deluxe edition o la Light edition. La Deluxe edition è composta da 4 CD divisi per tematiche: i successi, gli incontri, i tesori nascosti e ovviamente i concerti. Tutto questo arricchito da un booklet di ben quarantotto pagine con manoscritti originali, materiale fotografico mai visto prima e appunti tratti da agende e quaderni di Mango. Nella seconda edizione non troviamo il CD con i concerti e il booklet è ridotto a sedici pagine. Interessante è anche il contenuto del vinile che include esibizioni live tratte da “Serata con” di Video Italia degli anni che vanno dal 2003 al 2010.

Quest’anno però a ricordare Mango a pochi giorni da quello che sarebbe stato il suo sessantacinquesimo compleanno, non c’è solamente questo cofanetto, ma anche un’intera giornata della Milano Music Week a lui dedicata. Questo evento porterà il nome della canzone e del cofanetto, quasi a voler sottolineare l’amore che ancora circonda il cantante e che sarà dimostrato ancora una volta dal pubblico che vi presenzierà. La giornata si svolgerà in due momenti diversi: uno didattico e uno artistico.

Il primo si terrà nell’Aula Magna dell’Università degli studi di Milano e sarà rivolto agli studenti di scuola superiore e agli studenti universitari. In questo evento interverranno Laura Valente, moglie di Mango, Mogol, Mauro Pauluzzi e un docente di “culture e pratiche musicali nell’età dei mass media”.

Il secondo appuntamento che si svolgerà al Teatro dell’arte della Triennale, verrà condotto dal dj e critico musicale Luca De Gennaro e da Laura Valente. In questa seconda parte della giornata alcuni artisti e personalità della musica italiana che vanno da Mara Maionchi a Eugenio Finardi e Giorgia, con la regia di Vanessa Korn e sotto la direzione artistica di Stefano Senardi, omaggeranno la carriera e l’arte di Mango. L’autore di alcune tra le più belle canzoni italiane rivivrà ancora una volta grazie a questi eventi e a questo imperdibile cofanetto da oggi in vendita.

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