Quattro minuti e trentatrè secondi è il tempo che impieghereste per preparare il caffè, forse anche per rileggere quel messaggio che, in preda alla riluttanza serale, non siete ancora riusciti ad inviare. Era il 1952 quando John Cage diede per la prima volta un nome e una certa importanza a ciò che, banalmente, è soggetto alla nostra noncuranza: il silenzio. L’avanguardista americano elaborò una composizione in cui l’unica indicazione per l’esecutore era quella di non suonare per l’intera durata dei tre movimenti; con un tacet a mo’ di monito nello spartito ed il pentagramma glabro, l’ambiente circostante diventava potentemente eloquente.

Ventinove minuti è, invece, il tempo necessario per perdersi nei meandri di un bosco sonoro dal titolo azzeccato, poiché forti sono la benevolenza e la predisposizione d’animo nell’innamorarsi delle sue fronde più verdi: parliamo di Benevolence, il primo album del nuovo progetto musicale degli OPUS 3000. Nato dall’energia e dalla sinergia delle menti della pianista classica Gloria Campaner, del produttore e percussionista Francesco Leali (aka Clockwork), del violoncellista e bassista Alessandro Branca, e supportato dall’etichetta INRI Classic, OPUS 3000 rappresenta un anello di congiunzione tra musica classica ed elettronica, incarnando l’idea di una sfida tra apparente silenzio e dilatazione temporale.

Da sinistra verso destra: Gloria Campaner, Francesco Leali ed Alessandro BrancaBenevolence è stato rilasciato al pubblico a partire dal 24 novembre ed è stato presentato alla Milano Music Week, piattaforma di lancio per nuove realtà musicali. Cosa potrete trovare all’interno di quest’album? Sicuramente eclettismo, originalità e creatività, in un mix per il quale il pianoforte acustico si mischia alla perfezione al violoncello con ritmiche, percussioni e tecnologie differenti, usando perfino suoni spontanei o catturati nell’atmosfera dei live. L’ultima parola che abbiamo utilizzato non è casuale: atmosfera è il termine giusto per indicare quella sensazione a cavallo tra il sogno e l’irreale, quasi ci stessimo per inoltrare in quel bosco citato all’inizio e lo stessimo facendo cauti, in punta di piedi, con gli occhi chiusi e i polmoni pieni del profumo degli alberi. Quest’album è pura maieutica: Gloria, Francesco ed Alessandro hanno estratto l’essenza degli strumenti grazie ad una delicata operazione introspettiva. Ma vediamo nello specifico di cosa si tratta.

La copertina di Benevolence, il primo album del progetto OPUS 3000L’album si articola in otto tracce. L’onere della sua apertura è affidato ad Evolver, un crescendo emotivo in cui l’ascoltatore sente di essere arrivato in un luogo sconosciuto e si guarda intorno, scrutando le sinuosità dei tronchi ed il verde delle foglie. Con Benevolence I, invece, si entra in un limbo meno dinamico rispetto al primo pezzo, ma sicuramente non meno affascinante; sembra quasi di fluttuare, di nuotare in uno stato di apnea che non opprime ma scioglie i pensieri, salvifica. Lowland Wanderer porta in tutt’altra dimensione. È lecito pensare che la bellezza di questo lavoro discografico stia proprio nel fornire universi apparentemente distanti e nel riuscire a fonderli in un’eccelsa veste camaleontica. Di Karowe AK6, quarto brano del lavoro in questione, ve ne avevamo già parlato nella playlist FOLLOW the Flow, inserendola come apripista di un coscienzioso flusso sensoriale: la sua durata è minima, ma la forza d’impatto che possiede è difficilmente equiparabile. Ende Neu induce nuovamente ad oltrepassare i confini della mente e a vagare, facendoci perdere in uno dei viaggi più strepitosi che abbiamo mai fatto, così come Benevolence II e soprattutto Ufreeze, che vi risveglierà realmente dal torpore gelido dell’anima. A chiudere in bellezza fa capolino event.preventDefault, a testimoniare il passaggio di un tornado ed il lascito delle macerie, pezzi di suoni ed emozioni travolte nel turbine e sopraffatte: la conclusione perfetta per un viaggio di tale portata, a nostro avviso.

Gli OPUS 3000 hanno rilasciato un video ufficiale di Benevolence I ed hanno reso possibile l’ascolto dell’intero album su Spotify. Potete seguire le loro news ed i dettagli del progetto sulla pagina ufficiale di Facebook.  Non avete modo di esitare: abbandonate la bussola e iniziate ad esplorare.

 

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