Parlare di Twin Peaks, serie di culto delle ultime due decadi, e ovviamente del suo recentissimo revival, è un’impresa pressoché impossibile senza un doveroso riferimento alle inconfondibili note del compositore italo-americano Angelo Badalamenti, autore dell’impeccabile colonna sonora marchiata ormai a fuoco nei cuori dei fan più nostalgici e non.

Nato nella Grande Mela nel lontano 1937, Badalamenti è riuscito nel difficile compito di legare a filo doppio la sua intimista, a tratti onirica, colonna sonora con il cupo ed inquietante immaginario lynchiano, donando un’anima e un carattere unico alle ambientazioni rigorosamente dark che costellano l’universo visionario dell’immaginaria cittadina nordamericana di Twin Peaks da più di cinque lustri.

Angelo Badalamenti e David Lynch nel 1996. Fonte: factmag.com

Il minimalismo di Badalamenti fa il suo ingresso trionfale, se non addirittura dirompente, nella carriera cinematografica di David Lynch già nel 1987, anno di inizio di questa trentennale e fortunata collaborazione nel quale il compositore di Brooklyn firma la soundtrack del noir Velluto Blu. Il sodalizio fra i due però non si esaurisce, tanto che Badalamenti proseguirà poi, nella sua lunga carriera, nel curare le colonne sonore di altri inconfutabili capolavori del regista di Missoula, come Cuore Selvaggio (1990), il serial TV Twin Peaks (1990), Fuoco cammina con me (1992), prequel (esageratamente criticato) dell’amatissima serie scandita dall’interrogativo refrain “Who killed Laura Palmer?”, la crime story Strade Perdute (1997), il drammatico e toccante Una storia vera (1999), fino ad arrivare all’iconica pellicola del 2001 Mulholland Drive.

Angelo Badalamenti, 2017. Fonte: welcometotwinpeaks.com

Il ritorno del tocco magistrale di Badalamenti nel mondo di Lynch, a distanza di ben 26 anni dalla prima messa in onda di Twin Peaks nel 1990, mostra quanto sia serrata la forza d’attrazione fra questi due poli, generatori di una spinta creativa, e allo stesso tempo creatrice, costante e prorompente. I timori che avevano afflitto le anime dei cultori della serie, dovuti in parte alla presenza annunciata di nuove leve come i Chromatics ed il texano Johnny Jewel, sono stati placati dalle rassicuranti note del Twin Peaks Theme che accompagnano, come una vera e propria garanzia, gli opening credits di questa terza e attesissima stagione della serie firmata da Lynch e Mark Frost, le stesse che commossero al primo ascolto il regista quando, nel 1989, durante una sessione compositiva della durata di appena 20 minuti, dalle melodie di un’inquietante synth prese inaspettatamente vita il Laura Palmer’s Theme.

“Non cambiare una sola nota. Vedo Twin Peaks”