È arrivato marzo, e con lui i primi capolini di una primavera che si appresta ad arrivare. Si chiude un inverno particolarmente ricco per la musica italiana, segnato da tante novità e da una ripresa pop cantautorale dalla pressa indie/trap degli ultimi anni.
Ci sono parecchie novità solleticanti, ma la più bella è senza dubbio la rinascita artistica di un personaggio che abbiamo imparato ad amare molto più per le sue performance televisive che per quelle autorali: parliamo di Cristiano Malgioglio.

Esatto, proprio lui. Settantatré anni, una carriera da far impallidire chiunque, autore di testi per le più grandi dive della musica italiana, da Mina a Patty Pravo, fino a Giuni Russo. Grande amico di Fabrizio De André, al quale deve proprio l’inizio della sua carriera, Maria Schneider e Sophia Loren. Indissolubilmente legato al suo ciuffo bianco, Malgioglio ha attraversato tutte le ere della musica italiana, fino ad approdare nelle playlist di mezza Italia con “Mi sono innamorato di tuo marito”.

Fermoimmagine del videoclip "E mi sono innamorato di tuo marito"

(Fermo immagine del videoclip “E mi sono innamorato di tuo marito”)

Certo, da scrivere per Mina a improvvisare balletti con Paris Hilton, ne è passata di acqua sotto i ponti. Ma la più grande capacità di Cristiano è proprio quella di sapersi adattare ai tempi, alle circostanze, alle mode, correndo di certo il rischio che il personaggio eccentrico dal ciuffo platinato ingurgiti l’autore di canzoni così intime e raffinate. Pare quasi che le due figure non corrispondano alla stessa persona, e che non si possa tributare tanto talento proprio a lui, come a dire che chi ti fa sorridere in tv non può farti innamorare in radio. Malgioglio mangia Cristiano, come in uno di quei brutti film horror degli anni ’90.

Fortunatamente non è così, e Cristiano Malgioglio è tornato. Ma non in pompa magna, diremmo quasi dalla porta di servizio. Sottovoce, con la delicatezza che, di certo, da opinionista televisivo non lo contraddistingue. Firma per Arisa l’ultima traccia del suo album “Una nuova Rosalba in Città”. La canzone s’intitola “Amarsi in due”, ed è il rifacimento italiano della canzone trionfatrice dell’Eurovision Song Contest 2017 “Amar pelos dois”, cantata dal cantautore portoghese Salvador Sobral.

Cristiano non è affatto nuovo alla cultura di lingua portoghese, e soprattutto al restyling di divese canzoni; i suoi ultimi lavori discografici ne sono la prova assoluta. Ma per chi pensa ad una meccanica traduzione di un testo, peraltro, già molto bello in partenza, sbaglia di grosso. La penna del nostro Malgioglio diventa sottile e delicata, offrendo uno spaccato di vita congiunta che ricorda molto i suoi esordi autorali. La canzone porta quel gusto retrò dei vecchi capolavori della musica italiana, con un testo denso di immagini diverse, ma accomunate da quella genuinità e semplicità latente che abbiamo perso strada facendo, dagli anni ’60 in poi. La grazia della voce di Arisa crea un connubio saturo fra eleganza e magia, coinvolgendo chiunque ascolti questo brano, trasportandolo in una dimensione leggera e rarefatta, che davvero raramente abbiamo ascoltato negli ultimi vent’anni della musica italiana. E se siete ancora poco convinti, basta ascoltare. Nel frattempo, Cristiano Bentornato!

 

Testo:

Se un giorno, chissà, parlasse di me
Dì che così più non va
Parte da me, torna da lei
Non è mai felice da sé
Non so come gira il mondo
Paga questo conto
Che non hai saldato mai
Non so se ha pianto nel mio letto
Sarà che per dispetto
L’abbia fatto senza me
Io non so come gira il mondo
Paga questo conto
Che non hai saldato mai  
Non so se ha pianto nel mio letto
Sarà che per rispetto
L’abbia fatto senza me
Lo so che per te più vita non c’è
Ma so che la mia bocca ha bisogno di un re
Sei l’amore insano che si taglia dentro me
Ho un talismano per amarsi in due