Milano non è solo il Duomo, Piazza della Scala, i Navigli e la Galleria Vittorio Emanuele II.

Curare, finanziare e proteggere il centro storico è certamente fondamentale per il turismo e per mantenere alto il patrimonio culturale e artistico della città, ma non bisogna dimenticare che la capitale italiana dell’economia, così come tutte le città della nostra penisola, è caratterizzata anche dalle periferie, nelle quali vivono numerose famiglie che spesso hanno meno possibilità e vivono in condizioni peggiori di chi vive nel centro.

A ricordarcelo oggi sono gli alunni dell’Istituto Comprensivo Beltrami di Rozzano – una scuola media dell’hinterland milanese – , che hanno scritto una canzone per dare voce alla loro periferia, che spesso viene dimenticata.

Il grido di speranza degli alunni dell’Istituto Beltrami

I 118 alunni coinvolti nel progetto hanno dagli 11 ai 13 anni e sono gli autori del testo di un brano trap che parla di speranza, desiderio, impegno e cultura.

La canzone è il metodo che questi adolescenti hanno deciso di adottare per urlare al mondo il loro desiderio di avere un futuro con più prospettive e con opportunità pari a chi vive in un posto migliore del loro.

Quello che emerge dal testo del brano è la voglia di affrancarsi dall’orizzonte soffocante delle periferie, il desiderio di affermarsi in un mondo sempre più competitivo e la necessità di proteggere l’ambiente.

Per la riuscita del progetto è stato fondamentale l’aiuto degli insegnanti di musica della scuola, che li hanno seguiti nel percorso di creazione del testo.

I giovani autori-musicisti dell’Istituto Beltrami

La nascita del progetto

Questo percorso educativo, che prende il nome di Dal pentagramma al web, è stato ideato da tre docenti di strumento musicale dell’Istituto Beltrami: Alessio Terranova, Riccardo Galletta e Daisy Citterio. La loro idea era quella di avvicinare gli alunni alla scoperta del potere della musica e della creazione di una canzone.

Nel 2018 la scuola ha candidato il suo progetto a “Per Chi Crea”, il programma promosso dal Mibac (Ministero dei Beni e delle Attività culturali) e gestito dalla SIAE, che destina il 10% dei compensi per “copia privata” a supporto della creatività e della promozione culturale nazionale e internazionale dei giovani. A giugno 2019 è arrivata la notizia del finanziamento di 25mila euro per portare avanti il percorso che ha coinvolto sei classi e 118 alunni.

La nascita della canzone

Nel corso dell’anno scolastico alunni e docenti hanno lavorato fianco a fianco alla creazione dei testi della canzone. Il tema scelto per il brano è stato “il futuro che vorrei”. Ogni classe ha prodotto un testo dando spazio ai desideri, ai sogni e alla sensibilità di tutti gli alunni.

La scelta del testo è avvenuta con un concorso interno tra le classi. Il compito di selezionarlo è stato affidato al gruppo trap dei Loop Division, che si è proposto anche di musicarlo e, una volta trasformato in canzone, di cantarla sul palco.

I giovani artisti hanno accettato con entusiasmo di entrare a far parte del progetto, visto che due di loro, Citi e Mono, erano stati alunni proprio dell’Istituto Beltrami. Del gruppo fanno parte anche Victoria Williams e Yay Hard, cantante e produttore con alle spalle la partecipazione a Sanremo Giovani nel 2009.

Il gruppo trap dei Loop Division

Una volta fissato il testo i musicisti e gli alunni hanno lavorato sulla base sonora ed è così che ha visto la luce “Il futuro che vorrei”. Ora è tutto pronto perché quest’opera di speranza, nata tra i banchi di una scuola, salga sul palco per farsi ascoltare e che il messaggio degli alunni viaggi nell’etere per arrivare in tutta Italia.


Appuntamento

Lunedì 9 dicembre alle 18 al Teatro Fellini di Rozzano gli alunni canteranno in anteprima la canzone di fronte al pubblico. L’appuntamento sarà ad ingresso libero. La presentazione del brano verrà preceduta dal concerto dell’orchestra della scuola e a seguire ci sarà il gruppo dei Loop Division insieme a Danko.

 

 

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