L’axoloti è un tipo di salamandra con una straordinaria capacità di rigenerarsi. Se perde una zampa, ne fa ricrescere immediatamente un’altra. È in grado perfino di riparare i suoi organi danneggiati, compresi gli occhi, il cuore e il cervello. Incredibile, vero? E, pensate un po’, quando ha finito non rimane neanche una cicatrice. Il suo potere di autoguarigione è praticamente perfetto. Madonna fa così: si fa a brandelli e poi si ricompone, come una salamandra. Ma questa volta dall’anima a pezzettini dell’artista è uscita una creatura nuova e complessa, una gemma preziosa da iscrivere nei libri di storia della musica pop. Il suo nome è Madame X, proprio come l’album in uscita quest’anno. Il seguito di Rebel Heart è stato anticipato da un trailer che ne svela i temi e le profonde riflessioni dell’artista. Il volto che mostra nel primo singolo dovrebbe essere uno dei molteplici che la cantante impersonerà.

«Madame X è un agente segreto che combatte per la libertà e porta luce nelle zone buie del pianeta – recita la Ciccone – Madame X è un capo di stato, una ballerina, una governante, una prigioniera, una studentessa, una madre, un bambino, un’insegnante, una suora, ecc».

Foto di una delle tre copertine del nuovo album “Madame X”. Credit: Steven Klein

Ed è proprio di questo primo singolo che parliamo oggi. Si intitola Medellin, come la capitale di Antioquia, nella provincia montuosa della Colombia, teatro dell’ascesa di Pablo Escobar. Ad accompagnarla in questo percorso c’è Maluma, la popstar di origine Colombiana che conosce quel posto meglio di chiunque altro, perché ci è nato e ci è vissuto. Vocalmente, è proprio quest’ultimo a fare la maggior parte del lavoro, innestandosi come edera alla voce (un po’ troppo effettata) della Ciccone mondiale. E, molto probabilmente, a causa di questa presenza quasi intrusiva, il singolo non è riuscito ad ottenere i consensi sperati. Ed infatti, se la critica ha apprezzato lo sforzo creativo di diversificare un lavoro che va avanti da anni con uno stesso sound ricorrente, il suo fanbase ha apprezzato solo in parte questa virata esotica della regina del pop. In internet è dilagante il malcontento generale per un prodotto che, a dir di molti, non è valido come i precedenti.

Copertina del singolo “Medellin” che vede il featuring di Madonna con Maluma. Credit: Steven Klein

Se c’è però una cosa che mette d’accordo tutti, è proprio il fatto che Madonna sia scesa a sporcarsi le mani dall’olimpo della musica dove si era rintanata. Complice l’ambiente musicale portoghese, dove si è trasferita da qualche tempo, Madonna si è fatta ancora una volta interprete perfetta di questo tempo, e dell’operazione di destrutturazione che la musica leggera sta inesorabilmente subendo. Nel pezzo riecheggiano inesorabili le note di una Isla Bonita dei millennials, costruendo verso dopo verso un brano sorprendentemente fresco, leggero e rilassato. Ma, soprattutto, dimostra che la 61enne sia ancora in grado di realizzare musica assolutamente contemporanea, mescolando sonorità latine con musica pop e elettronica. E se proprio si vuole trovare una ragione a tutto il malcontento, probabilmente non è da ascrivere al rischio della sperimentazione, piuttosto al fatto che questo pezzo la vede più donna che regina (del pop, s’intende). Per comprendere a fondo questa nuova provocazione, questo nuovo mutamento stilistico, è essenziale capire che Medellin è un perfetto entrée del nuovo album, niente di più e niente di meno.

È una sofisticata introduzione ad un universo altro, che poggia le basi sul pluralismo culturale che lei stessa ha vissuto in prima persona, e che viviamo noi nella quotidianità delle nostre città.

Credit: Steven Klein

E se state guardando a questo singolo come si guarda la pizza con l’ananas, state sbagliando. Il fine è proprio questo: distruggere un certo grado di integralismo musicale, farsi a pezzettini e, infine, rinascere come una salamandra Axoloti. Meno regina, più Madonna.

PROMOSSA

Immagine di copertina: Ph. Steven Klein
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