Lo scrittore Dale Carnegie, vissuto nei primi anni del Novecento, una volta ha dichiarato: “Adoro le fragole con la panna, ma ho scoperto che per qualche strano motivo i pesci preferiscono i vermi. Perciò quando vado a pesca non penso a quello che piace a me, ma a quello che vogliono loro. Non attacco all’amo le fragole con la panna, ma agito davanti al pesce un verme o una cavalletta”. 

Katy Perry ha agitato il verme, e una marea di merluzzi è venuta a galla!

Fonte: pagina Facebook ufficiale di Katy Perry

Nonostante avesse annunciato che si sarebbe presa una pausa dalla musica, Katy perry è tornata con un singolo che è un vero gioiellino pop. Si chiama “Never Really Over” e non poteva essere più appetitoso di così.

Il sound è in linea con le sue potenzialità artistiche, non azzarda e non promette niente che non mantenga. Ogni nota è ponderata per esaltare la leggerezza del pezzo, che rappresenta la prima qualità di questo pezzo così irresistibile. Toby Knapp di iHeartRadio ha commentato il pezzo affermando che “Never Really Over è la scelta perfetta per il ritorno musicale della Perry” e che “la canzone è disperatamente necessaria in un momento come questo in cui le radio non hanno più canzoni puramente pop da trasmettere”, riferendosi all’esponenziale crescita di popolarità della musica urban nella seconda metà del primo decennio del XXI secolo.

Fonte: pagina Facebook ufficiale di Katy Perry

E in effetti è proprio così! Il pop sta scomparendo, inglobato dalla mole immensa di artisti di genere rap e trap. E davanti a questo fenomeno ci si può adeguare, come ha fatto Ariana Grande cambiando radicalmente il suo stile, o collaborando con loro, come ha fatto Madonna e tanti altri come lei. Ma grazie a Katy, si prospetta una nuova strada, diversa, una specie di “resistenza coraggiosa” della musica leggera.
La canzone è una sorta di inno per “broken hearts”. Katy, a proposito di questa, ha detto:

«Tutte le nostre relazioni – che siano i grandi amori o le storie fallite – diventano parte di noi, tanto che non si potranno mai dire finite veramente. E se accettiamo sia la luce che il buio che ne conseguono, potremmo accorgerci che è proprio l’oscurità a riportarci a risplendere».

Certo, sembra filosofia kantiana applicata ai libri di Geronimo Stilton, però il risultato è più che apprezzabile.

Il ritornello pop contaminato da elementi elettronici (ben visibile è l’impronta dei produttori del brano, Zedd e i Dreamlab) è uno di quelli che rimane in testa senza possibilità alcuna di salvezza. E i suoi fan non vogliono affatto salvarsi!
Il suo ritorno era atteso dal semi-flop conosciuto dopo l’album Witness con i singoli estratti, come Bon appétit e Swish Swish. Ironici, certo, ma ben lontani dai record che hanno segnato la sua carriera.
Grazie al successo dei singoli ‘Roar’, ‘Firework’ e ‘Dark Horse’, che hanno tutti superato la soglia dei 10 milioni in termini di canzoni vendute e streammate, Katy diventa la prima artista a guadagnarsi ben 3 RIAA Digital Single Diamond Awards.

Fonte: pagina Facebook ufficiale di Katy Perry

Nei suoi 10 anni in Capitol, Katy ha raggiunto oltre 35 miliardi di streaming in tutto il mondo e ha venduto oltre 45 milioni di album e 135 milioni di canzoni.
È la prima artista donna che con 4 video ha superato un miliardo di view ciascuno: ‘Firework’ e ‘Last Friday Night’ hanno oltre un miliardo di views, mentre ‘Roar’ e ‘Dark Horse’ hanno superato ben 2 miliardi.

Il nostro augurio è che questo singolo raggiunga questi livelli e li superi. Soprattutto per l’idea che c’è dietro e la volontà estrema di difendere il pop. Il genere che ha accompagnato una generazione intera e che Katy sa fare meglio.
Noi abbiamo abboccato all’amo, e perciò è PROMOSSA. A pieni voti!

Fonte immagine di copertina: pagina Facebook ufficiale di Katy Perry
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