La vita di un artista è una vita complessa, costruita mattone su mattone a suon di sacrificio e duro lavoro: sono moltissimi infatti gli artisti che investono anni e anni della loro vita alla ricerca del proprio modo di esprimersi, cercando di venir fuori dalla massa per poter dire la propria al mondo. E come è ben noto a volte per poter spiccare il volo serve poter sfruttare al meglio un buon trampolino di lancio.

Il Festival di Sanremo non ha certo bisogno di presentazioni in merito, essendo a ragion veduta uno degli eventi storici italiani in ambito musicale con la più grossa risonanza mediatica a livello nazionale. A volte, e non per tutti, arriva però quel momento in cui un cantante si ritrova finalmente su quel palco, sull’ambito palco dell’Ariston, per poter cantare ed arrivare in pochi minuti ad un pubblico decisamente ampio e sì, a volte succede anche tutto vada per il verso giusto e che il riscontro sia positivo.

Non tutti gli artisti però riescono a sfruttare questa possibilità, e a volte l’onda da cavalcare si infrange sul bagnasciuga molto prima che il percorso verso la notorietà sia stato ben definito. Nascono quindi le cosiddette meteore, artisti che in pochissimo tempo conquistano un enorme consenso per poi cadere altrettanto velocemente nell’anonimato dal quale provenivano.

Ripercorriamo insieme la storia del Festival alla ricerca delle otto meteore più significative nella più celebre kermesse della canzone italiana.

Volevo dirti – Donatella Milani

Siamo nel 1983 alla 33esima edizione di Sanremo. In quell’anno figurano tra i partecipanti nomi del calibro di Vasco Rossi con Vita spericolata, dei Matia Bazar con Vacanze Romane e di Zucchero con Nuvola.

Eppure quell’anno, direttamente dal Festival di Castrocaro, compare Donatella Milani – già coautrice del noto brano di Pupo Su di noi – la quale riesce a scavalcare gli ormai consolidati nomi di rilievo e piazzarsi seconda con il brano Volevo dirti. La canzone riscuote da subito un grande successo per la sua orecchiabilità, ma dall’anno successivo il successo per la Milani comincia a dissolversi, consegnandole un 13° posto alla successiva edizione del Festival, per arrivare ad oggi e trovarla tra i partecipanti della trasmissione Ora o mai più.

Brutta – Alessandro Canino

È questa la 42esima edizione del Festival dove ritroviamo tra i big Mia Martini con Gli uomini non cambiano, Fausto Leali con Perché e Michele Zarrillo con Strade di Roma.

Anche la sezione delle nuove proposte contiene interessanti sorprese, e tra queste certamente troviamo Brutta, brano cantato alla rassegna da Alessandro Canino. Diventerà immediatamente il tormentone estivo di quell’anno ma, con il passare del tempo, quel che resterà del cantante sarà solo un motivetto in testa con quella tipica sonorità italiana degli anni ’90.

Non amarmi (Sanremo Giovani) – Alessandro Baldi e Francesca Alotta

Sempre tra le nuove proposte di quell’anno una coppia sbaraglia la concorrenza portandosi a casa il trofeo della vittoria. Alessandro Baldi e Francesca Alotta conquistano il pubblico a colpi di romanticismo e Non amarmi riscuote un successo enorme – tanto da venir ripescato e riproposto qualche anno dopo da Jennifer Lopez nel suo album di debutto. I due continueranno ancora con la loro carriera musicale per qualche anno, principalmente all’estero, per poi sparire nel giro di poco dalla scena italiana.

Fiumi di parole – Jalisse

Tra tutte le meteore certamente ce n’è una, la più luminosa di tutte, quella che passando nel cielo scuro ha avuto la capacità di accecare tutti per il suo bagliore improvviso, ma di sparire nuovamente nell’oscurità subito dopo aver raggiunto l’apice di luce. Stiamo ovviamente parlando dei tanto discussi Jalisse, i quali alla 47esima edizione del Festival di Sanremo si scontrano con brani come Storie di Anna Oxa, Laura non c’è di Nek e Confusa e Felice di Carmen Consoli, riuscendo ad uscire come inaspettati vincitori dalla rassegna.

Nei tempi a seguire la loro fama da poco acquisita non ha trovato più terreno fertile, facendo si che la loro carriera in territorio nazionale si esaurisse. Sono comunque tornati sulla bocca del grande pubblico in svariate occasioni, come durante le partecipazioni alle trasmissioni Ora o mai più e Tale e quale show.

A casa di Luca – Silvia Salemi

Sanremo 1997 vede come ulteriore personaggio protagonista anche Silvia Salemi che, dopo aver partecipato l’anno prima nella sezione nuove proposte, si aggiudica il quarto posto riscuotendo enorme successo tra il pubblico ed aggiudicandosi anche il premio come miglior testo della rassegna. Ed è appunto con questo brano che il pubblico continua ad identificare e ricordare l’artista tutt’oggi, nonostante questa abbia continuato la sua carriera musicale anche se in un ambito decisamente più di nicchia e al di fuori della luce dei riflettori.

Sempre – Lisa

Siamo alla 48esima edizione del Festival di Sanremo e scendono in campo Niccolò Fabi con Lasciarsi un giorno a Roma, Mango e Zenima con Luce, Antonella Ruggiero con Amore Lontanissimo e l’inattesa vincitrice Annalisa Minetti con Senza te o con te dalla sezione giovani. Ma non è l’unica tra le nuove proposte ad entrare a far parte del podio: il terzo posto viene conquistato da Lisa con il brano Sempre (secondo posto nella categoria giovani) riscuotendo entusiasmo per le capacità espressive e vocali dell’artista e per il romanticismo del brano.

Anche in questo caso però il successo scema velocemente e Lisa esce presto fuori dalle scene, complice purtroppo un importante problema di salute. Lisa tornerà ad essere un volto conosciuto sempre grazie alla partecipazione alla show televisivo Ora o mai più.

Un fiume in piena – Leda Battisti

È il 1999 e troviamo schierati per la sezione dei big di Sanremo la vincitrice Anna Oxa con Senza pietà, Antonella Ruggiero con Non ti dimentico e Marina Rei con Un inverno da baciare. Non manca però la forza alla sezione giovani dove a performare troviamo Max Gazzé con Una musica può fare e Alex Britti con Oggi sono io, brano vincitore della sua sezione.

Tra tutti però c’è anche una cantautrice che si ritaglia il suo angolo di notorietà: è Leda Battisti che con un modo tutto suo di cantare riesce ad uscire dagli schemi e ad ottenere grande consenso anche dalla critica con il brano Un fiume in piena. Purtroppo anche per lei il periodo della celebrità ha una vita breve e seguirà alla vittoria un lento ritiro verso scene musicali decisamente più defilate e di nicchia.

 

Stai con me (forever) – Gazosa

Nel 2001, sotto la conduzione di Raffaella Carrà, il palco dell’Ariston viene calcato da artisti di enorme calibro quali Elisa con Luce (tramonti a nord est) e Giorgia con Di sole e d’azzurro – brani scritti entrambi con il grande Zucchero Fornaciari. Tra i big figurano ancora una volta Anna Oxa, Michele Zarrillo, i Matia Bazar e Paola Turci.

Tra i giovani invece sono quattro quattordicenni a conquistare il consenso popolare con il brano Stai con me (forever) (qui il video dell’esibizione). Dopo il successo sanremese la boyband piazza come hit dell’estate un nuovo pezzo, ma a seguire la strada verso il dimenticatoio è segnata e nel 2003 si ha lo scioglimento ufficiale della formazione.

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