L’eredità è una questione assai spinosa per tante famiglie italiane. Le cronache sono piene di storie che hanno come comune divisore proprio questo argomento.
Per alcuni è l’inizio della propria fortuna, per altri è il seme della discordia che porta numerose famiglie a sfasciarsi completamente. Che se ne parli abbastanza, o no, i problemi legati ai beni materiali di chi ci lascia sono argomenti che conosciamo tutti.
Succede abbastanza raramente, ma a volte qualcuno riceve denaro o regali da persone che non conosce neppure. Un parente che non ha mai visto può lasciargli in eredità un magico casale, un allevamento di colombi o un mucchio di soldi su un conto svizzero. Capita ancora più raramente, invece, che il lascito del defunto sia per lo più ignorato dai tanti che ne usufruiscono senza saperlo.

È il caso del padre della televisione italiana: Mike Bongiorno. L’8 settembre di 10 anni fa moriva a 85 anni uno dei volti più noti del piccolo schermo, stroncato da un infarto in una suite dell’hotel Metropole di Montecarlo. Dalla RAI, a TeleMilano, a volto storico dell’azienda Mediaset, Mike Bongiorno ci ha abituati alla sua presenza televisiva giornaliera, con la sua conduzione pacata e serena. Lascia in eredità una grande tradizione televisiva e, soprattutto, una professionalità difficile da superare.

Fonte: Wikipedia

Però Mike era anche molto altro, e come accade spesso e volentieri, il suo lascito è talmente tanto importante che è facile perderne dei pezzi fondamentali. Un esempio? Il grandissimo apporto che il patron del Rischiatutto ha dato alla musica leggera italiana!

Sono noti a tutti i programmi che ha condotto, ma meno i pezzi che portano la sua firma. È suo il brano Donna Donna Mia, portata al successo da Toto Cotugno nel 1978, inserita nel fortunatissimo album L’Italiano che non solo contiene l’omonima canzone ma anche tanti altri successi del cantante toscano.

È suo anche il celeberrimo pezzo L’amico è di Dario Baldan Bembo. Se il nome non vi dice nulla, il suo motivetto è tra i più famosi della canzone italiana. Il brano, oltre a ottenere un grandissimo riscontro di vendite nella primavera del 1983, ha ottenuto una così forte popolarità da risuonare per lunghi anni come inno da stadio. Mike, che è autore delle parole, scrive un vero e proprio inno all’amicizia con questa canzone! Le versioni di questa canzone sono tante: dalla più famosa con Marcella Bella e Riccardo Fogli, a quella con Caterina Caselli. Nei cori del ritornello troviamo anche altre quattro voci fondamentali del panorama musicale italiano: parliamo della signora Vanoni, di Gigliola Cinquetti, di Giuni Russo e anche di Pupo. L’eco di questa canzone è talmente grande da arrivare addirittura fuori dai confini italiani, e nel 1984 la superstar canadese Celine Dion la registra in una versione francese dal titolo Hymne À L’Amitié.

Ma il pezzo più importante della sua carriera lo scrive nel 1979 e a cantarlo è la regina della canzone italiana: Mina. A 20 anni dall’ultima trasmissione, la Rai chiede a Mike di fare una sorta di revival rivisitato del suo quiz più popolare “Lascia o raddoppia?”. Mike accetta, e sceglie questa canzone di Mina come sigla finale del programma. La canzone è, nientemeno, Anche Un Uomo. Il celebre pezzo di Mina, non solo uno dei più belli e significativi pezzi della sua discografia, ma anche il primo singolo dopo l’addio della cantante al contatto con il pubblico e ai palcoscenici. Mike scrive, insieme a diversi co-autori, una storia struggente di assoluta bellezza. Il brano parla di una donna tradita che si rivolge alla giovane amante del suo uomo, e piena di rancore e delusione, le vuole spiegare quanto dolore e sacrificio ci vogliono in una relazione. Ne affiora, quindi, l’incapacità tutta maschile di dedicarsi anima e corpo ad una sola donna, a meno che “al mondo non gli resti solo lei”. In questo testo è un uomo che fa il punto sulla mediocrità degli uomini stessi, una potente autoanalisi che riconosce alla donna il peso di doverne pagare il conto.

È chiaro quindi che quel profondo senso di serenità infuso da Mike, poneva le sue basi in un universo profondo e introspettivo che solo una grande mente poteva partorire. Queste canzoni ci regalano un Mike, ai più, inedito e sorprendente, capace di creare immagini struggenti ed evocative che rimarranno per sempre parte inscindibile del patrimonio artistico e culturale di questo paese.

Sono passanti dieci anni, ma possiamo dire tranquillamente che non se n’è mai andato davvero. Chi lascia così tanto di sé non se ne va mai, e la sua eredità, seppur inconsapevolmente, è rimasta a tutti noi.

Fonte: Wikipedia

© riproduzione riservata