Sono tempi di magra dal punto di vista musicale, e diciamocelo, questa è la notizia più ghiotta del momento. Di cosa stiamo parlando? Certamente del freschissimo annuncio rilasciato una manciata di giorni fa dai Canova, per intenderci quello relativo al loro recentissimo scioglimento. Millantando un’impellente necessità di cambiamento, di quella svolta radicale che solitamente urge all’apice della maturità di una band, quindi, l’ormai terzetto milanese ha deciso di chiudere i battenti, salutando il suo pubblico con appena due album in studio all’attivo.

I Canova non credono alle lacrime

Manipolando il titolo di un celebre capolavoro del cinema russo, insomma, i Canova ci lasciano intendere di voler attendere per sperimentare, per rinnovarsi, per dare nuova linfa ad un progetto che, ormai, indossa le stesse meste vesti di una storia d’amore al suo tramonto. Insomma, ricchi di bei propositi e di parole sature di uno zuccheroso ottimismo, la band di Morbici e soci ci promette di tornare prima o poi in seguito a quello che dovrebbe essere un restyling totale delle fattezze stesse della poetica dei Canova. Ma di quale poetica, di quale cambiamento stiamo parlando?

I Canova. © Facebook / Canova

A nostro avviso, i Canova non hanno neppure realmente posto le basi per un qualcosa di concreto, figuriamoci ora che significato possa assumere lo stare ad attendere la loro prossima e ventura epifania catartica. Ci domandiamo seriamente, quindi, quanto tutto ciò possa essere di giovamento per il già carente panorama nostrano. Sì, perché, in tutta onestà, non crediamo che qualcosa davvero possa cambiare vista la costante fame commerciale di band e produzioni di questo calibro. Ancora, insomma, non avevano neppure cominciato a dirci davvero qualcosa. A questo punto sarebbe stato preferibile un religioso silenzio ad libitum, ma andiamo con ordine.

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ciao amici, sarà per tutti un brutto colpo ma abbiamo deciso di fermare qui i canova è stata una bellissima storia d’amore siamo cresciuti insieme passando anni meravigliosi, dai garage ai grandi palchi, dal nulla a tutto ed è stato perfetto così con tutto l’amore che ci avete dato in questi anni è doveroso farvi sapere che un motivo vero e proprio non c’è: ci vogliamo tanto bene, saremo fratelli per sempre, ma adesso c’è bisogno di un cambiamento nelle nostre vite è paradossale, ma sembra di leggere una delle biografie delle band che abbiamo sempre amato: c’è un momento di inizio e un momento di fine, che arriva quando non ci avresti mai pensato come sapete, sarebbe dovuto uscire un disco con un tour nuovo che sarebbe stato rimandato a chissà quando per problemi di restrizioni che ormai ben conoscete ci dispiace tanto, ma a partire dal 2 agosto tutte le informazioni relative a rimborsi o voucher sui biglietti saranno disponibili sui siti di magellano e @ticketone.it come saluto finale, dopo l’estate, uscirà un piccolo vinile speciale con gli ultimi 4 brani pubblicati quest’anno grazie per avere amato le canzoni, per essere entrati dentro le storie che hanno scandito la nostra vita grazie per aver dato una chance a una band che, anche per merito vostro, è arrivata dove non avrebbe mai pensato di arrivare Un grazie speciale a @antoniognosarubbi e a @macistedischi per aver combattuto per noi Grazie @claferrante e a tutta @artistfirst.it @sonyatvitaly , @ma9promotion , @vale_nf , @orbita_____ e a tutti i giornalisti che si sono interessati a noi Grazie a @magellano_concerti , @panicoconcerti e a tutti i promoter per aver organizzato tour indimenticabili grazie ai produttori, @bendodneb, registi, fotografi e ai tecnici con cui abbiamo collaborato grazie a tutti gli artisti con cui abbiamo condiviso palchi, notti e vita adesso è il momento di lasciare il presente e lanciarsi nel futuro, sappiamo già che continuerete comunque ad amare la nostra musica non siate tristi, con immenso amore i canova ❤

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Una nuova vita per i Canova?

Intanto, e giustamente vista l’imminenza del caso, non sono state chiarissime le modalità di questa improvvisa interruzione, tuttavia la cosa non ci sconvolge più di tanto, come dicevamo in apertura. Alla fin fine di gruppetti sparsi alla “sono solo canzonette” ne abbiamo piene le tasche e le radio, quindi, uno in più o uno in meno la differenza non potrà mai essere sostanziale. La promessa di un rinnovamento, alla fin fine, non potrebbe che farci piacere, a patto di ritrovarci davanti davvero un gruppo di altra estrazione e specie. Insomma, di maturità stilistica e formale non se ne è vista l’ombra nei rispettivi Avete ragione tutti (2016) e Vivi per sempre (2019), quindi, carissimi Canova, se decideste di tornare alla ribalta non regalateci un mappazzone indorato di quello che già avete partorito. Non ce lo meritiamo, anche se accettiamo quanto il rischio possa essere dietro l’angolo.

È una questione di qualità o una formalità?

Il punto da centrare in tutta la questione è, a nostro avviso, uno ed uno solo: la qualità, quella qualità indiscutibile che fino ad oggi ha scarseggiato nella produzione dei secessionisti meneghini in questione. Tante canzoncine carine, ad hoc con la stagione, ma poi cosa resta? Solo un grandissimo, enorme niente che li destinerà a finire nel dimenticatoio al prossimo successo discografico di qualcuno con un appeal ancor più facilotto e trainante del loro.

In realtà ci sembra che la mossa della rottura non sia stata poi così furba: non essendo una band con una maturità tale da poterselo permettere, avrebbero potuto rifletterci un attimino in più, magari continuando un lavoro nel loro sottosuolo, in sordina. La scelta di mollare apre un destino ancor più incerto di qualsiasi pausa di riflessione, quindi, vista l’avventatezza del caso, non sappiamo quanto possa davvero giovargli. Sicuramente noi abbiamo un gruppo in meno da skippare in radio, questo è certo.

I Canova. © Facebook / Canova

La musica è finita, i Canova se ne vanno

Salutiamo, quindi, i Canova, con la consapevolezza che di loro rimarrà ben poco ai posteri. Gli auguriamo, per loro ma soprattutto per noi, di tornare prima o poi con nuove vesti, con rinnovata audacia (se mai di audacia, nel loro caso, si sia mai potuto parlare). Se non volete rimanere intrappolati nella scomoda etichetta di meteore, riflettete il giusto e tornate prendendovi davvero tutto stavolta, sempre se ne sarete capaci.

Nutriamo ovviamente i nostri più sinceri dubbi, ma nonostante questo promettetici un’azione anti-riciclaggio, che ne abbiamo abbastanza di rimpastoni nostalgici di passati discutibili. Nel caso, detto alla Fantozzi, abbiate pietà.

Immagine di copertina: © Facebook / Canova
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