Otto anni fa, i ricercatori del Kerala, in India, si sono recati al tempio di Padmanabhaswamy e si sono calati in fondo alle sue cripte centenarie, dove hanno trovato un tesoro leggendario. Tra i tanti oggetti preziosi c’erano centinaia di sedie d’oro, ceste di monete dell’antico impero romano e la statua alta più di un metro di un’antica divinità. È Agosto, e oramai anche gli archeologi sono tutti in ferie, ma qualche tesoro nascosto si può ancora trovare! E quando parliamo di Romina Falconi, parliamo davvero di “tesoro”: un raro diamante di Torpignattara. Romina nasce il giorno di capodanno del 1985. Cantautrice unica nel suo genere, colleziona successi come figurine di un album tutto suo, passando da Sanremo Giovani a Xfactor. Rifiuta contratti con le principali major italiane per lavorare in completa libertà, con l’umiltà di chi sceglie di anteporre l’arte al profitto, e la forza di chi lotta per la propria integrità. Il suo primo album Certi sogni si fanno attraverso un filo d’odio (2015) è una tappa fondamentale del suo percorso artistico, ma è con Biondologia (2019) che segna il gol decisivo. Un album intenso e brillante, come la penna che firma le sue canzoni.

La copertina dell’album Biondologia. Fonte: profilo Facebook dell’artista

E così, tra un concerto e un altro, arriviamo all’estate 2019. Le radio suonano Benji e Fede, Irama e Mambo Salentino. Tra i mille tormentoni estivi che infestano le città come piaghe d’Egitto, ecco arrivare una canzone diversa, completamente fuori dal coro, in grado di capovolgere il senso stesso del tormentone estivo. A proporla è proprio Romina che, fuori dal suo ultimo album, decide di pubblicare un singolo dal titolo poco rassicurante.“Magari Muori” tuona come un oscuro presagio, ma una volta premuto play il talismano sfortunato diventa un augurio fatto col cuore, superando subito tutto lo scetticismo e le perplessità iniziali. Romina, infatti, si avvale della collaborazione di TAFFO, agenzia di pompe funebri e geni della comunicazione via social, per sfornare un capolavoro estivo, dai ritmi raggaeton, e col testo impregnato di black humor. La paura della morte viene sconfitta con una bella dose di ironia e, soprattutto, con la più pura espressione di noi stessi e delle nostre idee.

La copertina del singolo “Magari Muori”. Fonte: profilo Facebook dell’artista

Il testo, mai banale, si riproduce in una quantità indefinita di immagini diverse ed esperienze brillanti. Potrebbe essere benissimo il testo di un cabarettista, e invece no. La voce di Romina, e soprattutto la sua intenzionalità e solennità, rendono la canzone più seria di ciò a cui allude il testo, creando un disequilibrio talmente tanto originale da poter essere considerato un’opera prima. Un’autentica novità narrativa. Un nuovo modo di fare musica leggera, ma leggera veramente.

Fonte: profilo Facebook dell’artista

A proposito della nascita della canzone, Romina dice:

“Ho letto un articolo in cui è emerso che la cosa che accomuna le persone che stanno per morire è il rimpianto di non aver confessato a una persona di volerle bene. Per questo, e lo dico anche nelle mie canzoni, bisogna avere il coraggio di parlare, esprimersi (…)”.

E questa canzone sa esprimersi, e sa esprimere la grande intelligenza dell’artista che la interpreta. Ed è questo il merito più grande di “Magari Muori”: la canzone ha veramente qualcosa da dire! Viaggia oltre la sterilità dei brani costruiti a tavolino per l’estate, è intelligente e consapevole, ironica e allo stesso tempo impegnativa. Tocca temi sociali, ma lo fa con gentilezza e soprattutto leggerezza. Tocca argomenti come il bullismo, l’omofobia e il razzismo, e lo fa col cinismo necessario a rendere il tutto anche divertente. Non si fa incastrare dalla rabbia, né dall’opportunità di fare facilismi da sdraio e ombrellone. Romina canta, e si fa sentire molto più della concorrenza! Vince l’estate, anche se il suo brano non è in gara. Perché? Perché Romina ha fatto della sua arte un antico tempio di Padmanabhaswamy, e lo ha protetto dai tanti che volevano renderlo Disneyland. Se non è una vittoria questa, cos’altro può essere?


PROMOSSA A REGINA DELL’ESTATE

 

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