Secondo l’immaginario comune il Festival di Sanremo è quella riunione di cantanti un po’ datati, ormai passati di moda, che tornano dopo anni sul palco per presentare brani inediti che non sempre sono al passo coi tempi.

Baglioni ha indicato a Sanremo la via della modernità

Lo scorso anno Claudio Baglioni, che vestiva i panni di conduttore e direttore artistico, aveva deciso di dare una svolta al Festival, aprendo le porte ad artisti per nulla associabili al classico stile sanremese: Achille Lauro, Ghemon, gli Zen Circus, gli Ex-Otago e Motta.

La scelta è stata estremamente rischiosa, in particolare se si considera che il target di riferimento di Sanremo si rifà a quello della Rai e coincide con un pubblico adulto, composto da famiglie e casalinghe che probabilmente non hanno mai ascoltato il rap o la trap.

Il primo Festival di Sanremo (1951)
Fonte: formulapassion.it

Alla fine della sessantanovesima edizione del Festival abbiamo potuto constatare che la scelta di Baglioni di portare in gara delle sonorità nuove e moderne all’Ariston è risultata vincente. Sanremo 2019 ha battuto i record di ascolti degli altri anni ed è stato visto da un pubblico decisamente più giovane rispetto agli standard.

L’artista rivelazione dello scorso anno è stato Achille Lauro, che con la sua Rolls Royce ha fatto innamorare di sé e del suo personaggio intere generazioni. Dalla sua partecipazione a Sanremo ha riscontrato un enorme successo, come si può osservare dal risultato riportato dal suo ultimo album, 1969, che ha raggiunto la terza posizione nella classifica Fimi degli album più venduti in Italia.

Per non parlare di Mahmood, il giovane rapper italo-egiziano che ha vinto due Sanremo nello stesso anno: prima, con Gioventù bruciata, ha vinto Sanremo Giovani (clicca qui per conoscere le nuove proposte di Sanremo 2020) ed è passato di diritto tra i big in gara; poi, con Soldi, ha vinto il Festival.

Mahmood inoltre è stato ad un passo dalla vittoria dell’Eurovision Song Contest, classificandosi al secondo posto dopo l’olandese Duncan Laurence con Arcade.

Sanremo 2020, finalmente nuova musica all’Ariston

Per l’attesissima settantesima edizione del Festival ci si sarebbe potuti aspettare un cast tradizionale, un ritorno al classico stile sanremese con artisti che rispecchiano questo tipo di musicalità.

Invece Amadeus, conduttore e direttore artistico della prossima edizione (in onda su Rai 1 dal 4 all’8 febbraio 2020), ha deciso di continuare a battere la via tracciata da Claudio Baglioni, aprendo le porte ad artisti che mai ci si sarebbe aspettati al Festival della canzone italiana.

Tra i 22 nomi dei big in gara quelli che saltano all’occhio sono quelli di Elettra Lamborghini, Junior Cally, Bugo e Morgan, Piero Pelù e i Pinguini Tattici Nucleari.

Chi sarà la rivelazione di Sanremo 2020? Quale sarà l’artista sulla bocca di tutti, del quale si sentirà parlare nei bar, al supermercato e per le strade del centro?

Visti i nomi degli artisti siamo sicuri che tanto spazio sarà riservato ai nuovi trend musicali, ai nuovi generi ascoltati soprattutto dai giovani. «Ho badato soltanto alle canzoni, che fossero dei pezzi radiofonici, delle potenziali hit», ha spiegato Amadeus. «Ho pensato ad un Sanremo attuale, a brani da scaricare domani su Spotify, non il classico pezzo soft sanremese: sono canzoni romantiche ma hanno ritmi scatenati».

Sicuramente la prossima sarà un’edizione divertente, durante la quale non ci si annoierà. Quello che bisogna chiedersi, però, è se il valore musicale degli artisti che si presenteranno sul palco sarà all’altezza dell’Ariston e della sua storia.

Sanremo è la musica italiana. Dal Festival sono passati colossi come Mina, Lucio Battisti e Mia Martini, artisti che hanno fatto la storia della musica del nostro Paese.

A questi 22 artisti quindi il compito di rappresentare l’evolversi della musica italiana. Non dimentichiamo poi che il vincitore del Festival passerà di diritto all’Eurovision Song Contest, rappresentando l’Italia nel mondo. Quest’anno l’Eurovision è giunto alla sua sessantacinquesima edizione e si terrà a Rotterdam, nei Paesi Bassi, dal 12 al 14 maggio 2020.

Questi i nomi dei 22 cantanti big in gara al Festival di Sanremo, in ordine alfabetico: Achille Lauro, Alberto Urso, Anastasio, Bugo e Morgan, Diodato, Elodie, Enrico Nigiotti, Francesco Gabbani, Giordana Angi, Irene Grandi, Le Vibrazioni, Levante, Elettra Lamborghini, Marco Masini, Michele Zarrillo, Junior Cally, Paolo Jannacci, Piero Pelù, Pinguini Tattici Nucleari, Rancore, Raphael Gualazzi, Riki.

Fonte immagine di copertina: Gogo Magazine
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