Nella copertina del suo nuovo singolo, Sembro Matto, Max Pezzali sorride sprizzando colorati arcobaleni tra gli sguardi esterrefatti dei pendolari di una grigia metropolitana.

Un ingresso interessante, soprattutto per un artista così maturo e dalla carriera così longeva, simbolo incontrastato della nostalgia all’interno della comunità musicale italiana.

Sembro Matto è una canzone incredibilmente contemporanea nelle sonorità, leggere e molto più elettroniche di quando non ci si aspetterebbe da Pezzali. Una facile traccia di ritorno: radiofonica, orecchiabile e leggera, orchestrata ottimamente per l’arrivo dei primi caldi e dei tormentoni, sempre più in anticipo nei tempi rispetto all’estate effettiva – vedasi anche alla voce Baby K, con il recente rilascio di Buenos Aires.

Copertina di “Sembro Matto”
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San Siro Canta Max

Max Pezzali sarà protagonista di un live a San Siro il 10 luglio, San Siro Canta MaxIl concerto consisterà in un percorso dal vivo che riporterà indietro nel tempo il pubblico, con tutti i grandi successi di Pezzali e degli 883. Tutti hanno cantato, almeno una volta, le sue canzoni, che sia per passione o perché trascinati dai compagni di campeggio con la chitarra acustica alla mano.

Ma non si tratta solamente di una mossa nostalgica: piuttosto di un onesto tributo alla musica che lo ha accompagnato durante i suoi anni d’oro, e ancor più al pubblico che tale musica ha sostenuto e amato. Anche il suo singolo precedente, La Mia Hit, contenuto nell’ultimo album di J-Ax, Re-Ale, riporta l’ascoltatore indietro vent’anni.

Per quanto riguarda Sembro Matto, tuttavia, il sound non è privo di fascino moderno, e ascoltandola si percepisce da subito che anche il timbro del cantante degli 883 è maturato assieme a lui. Si è fatto più acuto, più liscio, più sottile, e non è difficile non accorgersi del forte sostegno elettronico presente sulla sua voce. Non risulta sgradevole, però, né competente, e brilla soprattutto nell’aspetto teatrale della canzone, nell’interpretare in modo convincente il sentimento che essa porta con sé.

Sembro Matto è fondata su un’emozione forte e semplice, descrivibile in maniera forse rapida e convulsa, ma sempre forte. “Come un tornado hai scompigliato tutto”, si apre il chorus, costruito su una serie di rime in “-tto” che possono piacere o non piacere.

A vantaggio della canzone va il fattore dell’orecchiabilità: un chorus così semplice e ripetitivo, soprattutto fondato su una melodia semplice e una metrica regolare, è destinato a rimanere in testa agli ascoltatori per ore, il che è ottimo per una traccia che si propone come potenziale tormentone estivo. A svantaggio della cosa sta l’eccessiva semplicità della traccia, che a lungo ascolto può dare l’idea di qualcosa creato in fretta.

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Ma l’obiettivo primario di Sembro Mattoscritta non solo da Max, ma anche dal rapper Tormento – rimane quello di comunicare la sua emozione in maniera diretta, e si può dire che vi riesce.

Queste le parole di Pezzali sul tema: “Incontrare di nuovo l’amore quando si pensava fosse ormai impossibile può avere l’effetto collaterale di darci un senso di “ebbrezza”, che a un osservatore esterno può sembrare eccessivo e sopra le righe, ma che in realtà è una specie di lucida e consapevole follia che ci fa affrontare la vita con rinnovato ottimismo”.

Il contrasto tra “dentro” e “fuori”; tra il sentimento forte e la “normalità” quotidiana di chi non lo prova: questi gli elementi alla base di Sembro Matto, e non si può dire che non siano ben comunicati. Sicuramente piacerà a qualcuno, e non è escluso che la radio le voglia ancor più bene.

Fonte immagine di copertina: All Music Italia

 

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