di Mauro Bonomo e Manuel Saad

Si fa chiamare Festival, ma in realtà Sanremo è prima di tutto un concorso. Per questo tra ospiti, colpi di scena e monologhi, le protagoniste cercano di essere le canzoni in gara. Abbiamo cercato di darvi le nostre quote per provare a indovinare chi vincerà, sperando non sia Alberto Urso.

Irene Grandi – ‘Finalmente Io’

Il pezzo l’ha scritto, tra gli altri, Vasco Rossi. E in effetti si sente tutto: Irene Grandi ci mette, oltre alla voce, una pronuncia un po’ biascicata soprattutto nelle strofe. Per il resto una ritmica che sembra uscita da un disco dei Journey infarcita dalla solita orchestra che a Sanremo non manca mai. Niente di memorabile, insomma, però qualche chance potrebbe ritagliarsela. Quotazione: 30.00

Marco Masini – ‘Il Confronto’

Ammicca, Brunor… Pardon, Marco Masini. Ammicca alle telecamere o forse semplicemente quegli occhialetti sono graduati male. “Hai un cuore diesel che gira piano, la vita è un flipper e infatti ci giochiamo“, dice, e ci sentiamo di non controbattere. Il pezzo nel ritornello diventa sguaiatissimo, e gioca su questa contrapposizione con le strofe molto più basse. Tipico pezzo sanremese, ci sta, ma non vincerà.  Quotazione: 50.00 

Rita Pavone – ‘Niente (Resilienza 74)

Hai capito la Pavone. Sarà che in questo festival dei boomer ci sguazza alla perfezione, sarà che ha un pezzo che funziona e spinge bene, ma questo ‘Niente (Resilienza 74)’ dal titolo mistico è molto meglio di tante altre cose sentite a questo festival. Difficile che si piazzi in alto nonostante le ovazioni del pubblico in sala, e menomale. Non ce ne voglia la Pavone. Quotazione: 40.00

Achille Lauro – ‘Me Ne Frego’

Achille Lauro era il più atteso e lo sapeva. Tutto studiato e realizzato perfettamente. La sua è una performance, più che un’esibizione canora, ma va bene così: non ha pretese di vittoria (anche se, chissà). ‘Me Ne Frego’ è in fondo una ri-edizione di ‘Rolls Royce’ un po’ meno riuscita, ma che avrà lo stesso successo nelle radio. Paraculo, ma ce ne fossero di più sul pezzo come lui… Quotazione: 35.00

Diodato – ‘Fai Rumore’

Eccoci con una papabile vincitrice. Diodato ha il suo stile, sanremese come si conviene, e ci sguazza benissimo. La canzone fila via bene, lui ci crede ma sempre con quell’aria tormentata che piace a grandi e piccini. Classica canzone d’amore, resa abbastanza attuale (oddio, non esageriamo) dalle atmosfere vagamente Radiohead che il nostro calca pure con un accenno di saltello alla Yorke. Sì, ci siamo fatti prendere la mano. Quotazione: 15.00

Le Vibrazioni – ‘Dov’è’

Le Vibrazioni esistono ancora è questo è il primo dato di fatto. ‘Dov’è‘ è un brano in perfetto stile sarciniano, e quindi ci sentiamo subito a casa. Che sia una casa dalla quale vorremmo fuggire è un altro discorso. Morale: nonostante le insistenti domanda ‘la gioia dov’è?’ non otteniamo una risposta che sia una. Mai una gioia, insomma. Non dimentichiamo che la giuria demoscopica li ha piazzati al primo posto la prima sera. Ebbene sì. Quotazione: 20.00

Anastasio – ‘Rosso di Rabbia’

Il pezzo di Anastasio è praticamente un pezzo dei Linea 77. Ok, no, ma è comunque un mix rap-rock che ha un bel tiro. Per fortuna non dobbiamo commentare il look alla Eminem che sfoggia la prima sera. A ogni modo non lascia molte tracce di sé: il che non è necessariamente un male, il pezzo è carino. Quotazione: 25.00

Elodie – ‘Andromeda’

Scritto da Mahmood e Dardust. Infatti è il pezzo più radiofonico di tutti: la penna di Alessandro Mahmood si sente tutta, Elodie la canta molto bene e non c’è niente da dire. Certo il ritornello non sembra all’altezza di quello di ‘Soldi‘ o di altre produzioni di Dardust. In ogni caso per la sua attualità sembra aver molte chance di vittoria, chissà. Quotazione: 10.00

Bugo e Morgan – ‘Sincero’

Un misto di tenerezza e nostalgia per i trenta/quarantenni nel vedere Christian Bugatti su quel palco. I due riescono a essere tra i più fuori luogo di tutti, ma è questa la loro cifra e per questo ci piacciono. Un salto nell’indie dei primi anni ’00, una nave in un bosco si direbbe. Non vinceranno mai, ma chi se ne importa.

AGGIORNAMENTO: Avevamo scritto che riuscivano ad essere i più fuori luogo di tutti e Bugo ci ha preso alla lettera abbandonando il palco!

Quotazione ANNULLATA.

Alberto Urso – ‘Il Sole ad Est’

Una sola domanda: perché? Certo, abbiamo ancora negli occhi la vittoria de Il Volo, ma sarebbe andato benissimo non risvegliarlo. Quotazione: 40.00

Riki – ‘Lo Sappiamo Entrambi’

Ok, questo dev’essere uno di Amici. Controlliamo. E infatti. Che dire, dopo Alberto Urso pare quasi un sospiro di sollievo, una di quelle canzoni che quando passano in radio (e ci passerà parecchio) cambi stazione. Poteva essere peggio, dài, poteva esserci Alessio BernabeiQuotazione: 25.00

Raphael Gualazzi – ‘Carioca’

Ecco un altro che sembra ormai parte della scenografia dell’Ariston, uno deputato a portare quella artefatta aria pazzariella che non può certo mancare. Tutto sommato comunque ci riesce, un tocco di fiati, qualche coro e una ritmica – ovviamente – sudamericana. Quotazione: 30.00

Piero Pelù – ‘Gigante’

Sicuramente il nostro ragazzone ha portato un po’ del suo mondo sul palco dell’Ariston, ma difficilmente il suo rock gli permetterà di sgomitare, sorpassando altri artisti in gara. Quotazione: 25.00

Elettra Lamborghini – ‘Musica (e il resto scompare)’

Ok il personaggio e tutte le sfumature che ci sono intorno, ma credo che l’acqua distillata abbia più sapore della sua performance. Quotazione: 80.00

Enrico Nigiotti – ‘Baciami adesso’

Siamo sempre alle solite: Nigiotti non sembra aver capito come funzioni il Festival di Sanremo. Quotazione: 85.00

Levante – ‘Tikibombom’

Levante porta un brano sulla diversità, condito da un ritornello che funziona e ti entra in testa. Ci aspettavamo tutti qualcosa di più ma potrebbe guadagnarsi perlomeno il podio. Quotazione: 10.00

Pinguini Tattici Nucleari – ‘Ringo Starr’

Il brano è fresco e sono riusciti a tenere bene il palco. Molto sfiziose le citazioni nascoste nel testo e nella musica. Hanno sicuramente più possibilità di nomi ben più grandi. Quotazione: 15.00

Tosca – ‘Ho amato tutto’

La qualità è la qualità e Tosca l’ha dimostrato. Con eleganza e classe, ha interpretato un brano sanremese con una voce molto profonda. Ma è mancato qualcosa… ah sì: qualcosa di nuovo. Quotazione: 20.00

Francesco Gabbani – ‘Viceversa’

Nonostante il fischiettio entri in testa come un mantra, Gabbani appare un po’ privo di energie.
Il brano, comunque, è in linea con la sua produzione ma proprio per questo, difficilmente, riuscirà a piazzarsi bene in classifica. Quotazione: 15.00

Paolo Jannacci – ‘Voglio parlarti adesso’

“Voglio parlarti adesso” sarebbe sopravvissuto sicuramente in qualche edizione precedente del Festival. Nella 70esima non trova la sua giusta dimensione. Quotazione: 45.00

Rancore – ‘Eden’

Rancore è uno degli artisti più forti che abbiamo, un paroliere eccezionale, un grandissimo creatore di scenari. Ma come sostenemmo in un precedente articolo, Sanremo non è pronto al cambiamento. Probabilmente potrà portare a casa qualche premio della critica. Quotazione: 15.00

Junior Cally – ‘No grazie’

Il brano del rapper cerca di cavalcare il ritmo di un “no, grazie” ma non gli riesce benissimo. Musica e testo non sono per niente amalgamati tra loro e nel risultato finale si sente. Quotazione: 55.00

Giordana Angi – ‘Come mia madre’

Non c’è novità in questo brano. Anche se ben eseguito, rimane comunque un brano scarico. Quotazione: 60.00

Michele Zarrillo – ‘Nell’estasi o nel fango’

Nonostante Zarrillo sia un nome importante per la musica italiana, non possiamo campare di ricordi. Quotazione: 65.00

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