Molotov – Apocalipshit (episodio 1: “Pilot”)

I Molotov sono una band messicana già abbastanza atipica per le nostre orecchie se non contassimo anche la mistura di rock e hip hop (!) dei loro brani. La colonna sonora di tutte le stagioni di Breaking Bad è striata di venature latine proprio perché la serie è ambientata ad Albuquerque (New Mexico), città che conta una consistente presenza di latinos, e ispanici sono infatti vari personaggi della serie. A metà strada fra lo scioglilingua e l’effetto della Blue Meth, la quinta traccia dell’album omonimo Apocalipshit (del 1999) accompagna la forsennata fuga di un Walter White in mutande nel camper che lui e Jesse stavano usando come laboratorio nel deserto.

 

Glen Phillips – The Hole (episodio 2: “Cat’s in the Bag…”)

Di tutt’altro genere l’oscura The Hole, del cantautore americano Glen Phillips. La traccia è inclusa nel cosiddetto lost album Tornillo, registrato per l’appunto a Tornillo (Texas) nel 2002, ma reso disponibile per il download digitale solamente nel 2010. The Hole viene rilasciata però alcuni anni prima, nel 2006, nell’EP Unlucky 7, che contiene le tracce scartate dall’album Winter Pays for Summer, al quale Phillips aveva deciso di dedicarsi tralasciando Tornillo. Perfetta questa scelta del curatore della soundtrack, Thomas Golubić: così come nel testo del brano una voragine, reale o metaforica, comincia ad aprirsi dietro la casa del cantante, così Jesse causa lo sfondamento del pavimento per non aver seguito le spietate direttive di Walt sul corretto scioglimento del corpo di Emilio.

E così anche in Walt, ma forse in modo meno esplosivo, comincia ad aprirsi un buco, che inghiottirà tutto ciò che in precedenza era stato: un uomo impaurito dalla vita, che non avrebbe fatto del male nemmeno a una mosca. The Hole parte proprio quando viene ritrovata da due bambini la maschera usata da Walt per “cucinare” nel deserto.

 

Darondo – Didn’t I (episodio 4: “Cancer man”)

Didn’t I del soul singer scomparso nel 2013 Darondo fa da sfondo ossimorico a uno dei tanti episodi di giustizia privata di Walter White. Il paradosso della situazione non è dato solamente dal fatto che, ancora una volta, simpatizziamo per un criminale, che in questo caso come se nulla fosse fa esplodere in una stazione di servizio la macchina di un uomo, colpevole solamente di essere irritante e arrogante. Il brano è una ballata tratta dall’album del 2005 Let My People Go e parla dell’incapacità di un uomo di realizzare per quale motivo la sua donna lo abbia lasciato, ponendosi infinite domande.

Mentre si allontana dalla macchina in fiamme, Walter White assomiglia di più alla donna cui si appella il cantante… o forse a questo punto è proprio Walter White a smettere di porsi tutte quelle domande che ossessionano Darondo: nonostante sia sempre stato un brav’uomo, deve lottare con un cancro allo stadio terminale, e, come se non bastasse, tutte le persone attorno a lui continuano a trattarlo come se fosse un minus habens. Perché proprio a lui?

 

The Silver Seas – Catch Yer Own Train (episodio 6: “Crazy Handful of Nothin’”)

I wish I was strong. Il verso iniziale di Catch Yer Own Train dei The Silver Seas si incastra in maniera significativa nella scene che segue. Walter White è appena diventato Heisenberg, si è rasato i capelli invece di aspettare che la chemio glieli facesse cadere a poco a poco; non è più un uomo intimidito, ma al comando della sua vita e di quello che diverrà il suo traffico di droga; fa esplodere il nascondiglio di Tuco Salamanca, concludendo così il suo primo affare.

Il brano della pop-rock band originaria di Nashville, dall’album del 2006 High Society, parla della rottura di una coppia, in cui l’invito catch yer own train (“prendi il tuo treno”) può rappresentare una metafora calzante per il nostro WW: rompi gli indugi, guarda in faccia la realtà, prendi il treno, intraprendi questa nuova strada.

 

Gnarls Barkley – Who’s Gonna Save My Soul (episodio 7: “A No-Rough-Stuff-Type Deal”)

Who’s gonna save my soul del duo Gnarls Barkley chiude il finale di stagione. Walter White ha completato la sua metamorfosi, almeno esteriore: è la prima volta che lo vediamo infatti con i tipici occhiali e cappello neri. Inoltre è la prima apparizione pubblica della sua creatura, la Blue Sky. Heisenberg e Jesse si sono appena incontrati con Tuco, che mostra tutta la sua furia psicotica picchiando a sangue un suo scagnozzo davanti ai loro occhi.

Avvertimento? Minaccia? A questo punto però non si può tornare indietro, e Walt comincia a capirlo, probabilmente chiedendosi chi salverà la sua anima.

 

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