Aria di novità nel capoluogo emiliano: a partire dalla prossima settimana Palazzo Pepoli, sede del Museo della storia di Bologna, ospiterà la quinta edizione di ArtRockMuseum, la rassegna di musica e parole ideata e condotta da Pierfrancesco Pacoda e sostenuta da Fondazione Carisbo e Genus Bononiae. Per sette giovedì dal 7 marzo dal 18 aprile i talenti emergenti della scena musicale indipendente italiana si potranno confrontare in un format unico, irripetibile ed esclusivo. Nella successione degli incontri, la chiacchierata informale si alternerà all’esibizione live dei brani, con arrangiamenti site specific realizzati per l’occasione.

La serata del 21 marzo, però si distinguerà dalle altre: sarà infatti dedicata ai vincitori della seconda edizione di ArtRockMuseum Contest, il concorso che ha visto la partecipazione di oltre 50 artisti provenienti da tutta Italia. Nel corso degli anni il respiro della rassegna musicale ArtRockMuseum è diventato nazionale e sono tantissimi i gruppi e i cantanti che abitualmente riempiono spazi più grandi e che qui vogliono essere presenti proprio per l’unicità della rassegna: da Dente a Lo Stato Sociale, da Iosonouncane a Murubutu, da Paolo Benvegnù a Rancore; e proprio il rapper Rancore, vincitore del Premio della Critica per “Argento vivo”, brano presentato assieme a Daniele Silvestri all’ultimo Festival di Sanremo, è uno dei giurati del contest.

Oltre a questa particolare serata, il programma prevede le performance di Her Skin, La Rappresentante di ListaMaria Antonietta, Cimini e Rumba de Bodas.

La grande novità di quest’anno è proprio Palazzo Pepoli: il Museo della storia di Bologna rimarrà infatti aperto fino alle 23 nei giovedì della rassegna, con la possibilità di usufruire del biglietto d’ingresso ridotto per visitarlo a partire dalle ore 17. Prima, durante e dopo il concerto si potrà gustare un aperitivo o fermarsi a cenare (solo su prenotazione) in Corte assieme agli artisti, ma anche fare un salto al pop up shop della Bottega del Museo per acquistare i dischi degli artisti che si esibiranno, oltre a gadget e merchandising.

Tante conferme e alcuni new entry tra i partner e le collaborazioni attivate per questa quarta edizione. Si rinnova il rapporto con i media partner: Radio Città del Capo ospiterà gli artisti per un’intervista prima del concerto, che verrà registrato e poi trasmesso in parte la domenica successiva e interamente in estate in un format dedicato, mentre Zero, il magazine on line sugli avvenimenti della città, dedicherà approfondimenti sugli artisti o interviste.

Continua la partnership con l’Accademia di Belle Arti di Bologna e saranno infatti gli studenti del Corso in Linguaggi del cinema e dell’audiovisivo ad occuparsi della produzione di video e riprese live delle serate.
Semplicemente ArtRockMuseum: un modo per incontrare da vicino e conoscere più a fondo, in una dimensione intima e informale in cui il pubblico diventa il cuore stesso delle performances, alcune tra le realtà più rappresentative della nuova musica italiana. Entriamo nel dettaglio.

 

Il programma di ArtRockMuseum

7 marzo: Her Skin

Her Skin è il progetto cantautoriale di Sara Ammendolia, ventenne cresciuta tra Modena e la sua provincia. Nel 2015 pubblica l’EP Goodbyes and Endings, nel 2016 diventa co-fondatrice di Tempura Dischi e fa uscire il suo secondo EP Head Above the Deep; dopo aver condiviso il palco con artisti come Francesco Motta, Colombre, Bob Corn, Giorgio Canali, Zen Circus e Kele Okereke (Bloc Party), il 23 febbraio 2018 vede la luce Find a place to sleep, il suo debut album.

 

14 marzo: La Rappresentante di Lista

La Rappresentante di Lista è una band formatasi nel 2011 dall’incontro a Milano tra la cantante Veronica Lucchesi e il chitarrista Dario Mangiaracina. Insieme a Roberto Cammarata, chitarrista e produttore palermitano, nasce invece il primo album (Per la) Via di Casa, pubblicato nel 2014 dalla bolognese Garrincha Dischi e candidato alle Targhe Tenco come miglior esordiente. Nel 2015 al gruppo si aggiungono il trombettista Enrico Lupi e la percussionista Marta Cannuscio; dopo anni di carriera il produttore Fabio Gargiulo li riporta a Milano per la creazione di Go Go Diva, terzo album in studio uscito il 14 dicembre 2018 per Woodworm label.
Le canzoni de La Rappresentante di Lista sono un unicum nel quale convivono scrittura, teatro e forma canzone: i loro versi sono frammenti di romanzi, i loro concerti sono spettacoli teatrali, la sostanza musicale dei loro brani è brutalmente istintiva, ma al contempo rigorosa.

 

21 marzo: esibizione dei vincitori dell’ArtRockMuseum Contest 2019

Il 21 marzo saliranno sul palco i tre vincitori dell’ArtRockMuseum Contest 2019: dopo una prima fase di voto sui social, i brani in concorso (circa 50 le candidature pervenute in un mese) saranno sottoposti all’esame della giuria di esperti presieduta da Pacoda e composta, tra gli altri, da Rancore, Emidio Clementi, e da giornalisti e discografici.

 

28 marzo: Campos

I Campos nascono nel 2011 a Pisa dalla collaborazione tra Simone Bettin e Davide Barbafiera, nell’interesse di unire chitarra acustica, basso e percussioni elettroniche. Nello stesso anno Simone si trasferisce a Berlino; qui si unisce al suo gruppo Dhari Vij, bassista australiana con un passato da contrabbassista classica. Il trio comincia a suonare le prime canzoni nei club e bar della capitale tedesca e parallelamente prepara la registrazione del primo album, Viva, che esce nel 2017. Durante questo periodo Tommaso Tanzini subentra a Dhari Vij: con la nuova formazione i Campos portano in giro il loro primo lavoro, suonando più di 50 concerti lungo tutta la penisola. Il secondo album, Umani, vento e piante, è uscito nel novembre 2018 e viene annoverato come uno dei dischi indie italiani più ispirati di quell’anno, frutto di un profondo lavoro sul linguaggio e insieme sul sound che combina melodie, ritmi e atmosfere.

 

4 aprile: Maria Antonietta

Maria Antonietta, al secolo Letizia Cesarini, è nata a Pesaro nel 1987; dopo aver autoprodotto nel luglio 2010 il suo primo disco Marie Antoinette wants to suck your young blood e dopo aver fondato il progetto shoegaze Young Wrists nella sua Pesaro, nel 2012 confeziona l’album d’esordio omonimo in italiano, registrato e prodotto da Dario Brunori.
Dopo un lungo tour di quasi un anno e mezzo arriva il secondo album Sassi, poi re-inciso in chiave elettronica nell’EP Maria Antonietta Loves Chewingum. In poco più di sette mesi è protagonista di oltre 100 concerti in Italia e in Europa, prima di fermarsi per un anno a scrivere la sua tesi di laurea in Storia dell’Arte dedicata alle pratiche sommerse della creatività femminile.Ha scritto un singolo per i Tre Allegri Ragazzi Morti ed il 30 marzo 2018 per La Tempesta Dischi ha pubblicato Deluderti, album prodotto insieme a Colombre. Dall’attitudine cruda e al tempo stesso delicata, Maria Antonietta rappresenta una delle voci femminili più forti nella scena cantautorale italiana, grazie non solo ai concerti in giro per l’Italia ma anche ai suoi reading dedicati a scrittrici e poetesse.

 

11 aprile: Cimini

Cimini, cantautore calabrese adottato ormai da Bologna, è reduce dal successo de La legge di Murphy e di un 2018 in cui ha inanellato 80 date, confermandosi uno dei nuovi idoli della scena indipendente italiana. Nel 2016 decide di abbandonare le scene per dedicarsi alla scrittura di nuove canzoni: ne esce fuori un prodotto diverso, che taglia nettamente con il passato e che gli consente di intraprendere un nuovo percorso. I nuovi brani vengono subito apprezzati dall’etichetta Garrincha Dischi, che decide di affidare la produzione a Nicola Roda (Keaton) ed Enrico Roberto (Lo Stato Sociale) del suo nuovo disco, Ancora meglio, pubblicato il 9 marzo 2018. Per la stesura  si è avvalso del supporto tecnico e morale di diversi amici, da Lodo Guenzi de Lo stato sociale, che ha creato e suonato le chitarre elettriche e revisionato alcuni testi, a Calcutta a Brunori Sas, determinante nel convincere Cimini a continuare a dedicarsi alla musica.

 

18 aprile: Rumba De Bodas

I Rumba de Bodas sono un gruppo affiatato di giovani musicisti bolognesi attivo dal 2008 a cui spetta il compito di chiudere la rassegna con la consueta carica mista a funk, soul e musica latina, che viaggia dalla disco music allo ska con un animo punk e un approccio eclettico alla composizione e all’arrangiamento. Dopo aver cominciato la loro storia come musicisti di strada, in viaggio per l’Europa su un furgone scassato con pochi piani e tanta voglia di avventura, i Rumba de Bodas sono ormai diventati una presenza fissa in alcuni dei festival più importanti del continente. Passando per il Montreaux Jazz Festival, il Boomtown Fair in Inghilterra e il Fusion Festival in Germania, l’Edinburgh Jazz Festival, e poi per la Svezia e la Sicilia, i Rumba hanno abituato platee sempre più grandi ed esigenti al loro brand di puro divertimento in forma di musica. Attraversando vari cambi di formazione e di sound la band sforna i primi due album, Just Married nel 2012 e Karnaval Fou nel 2014, che vanno a ruba nelle piazze e nelle balere durante i loro centinaia di live. Nel 2018 esce Super Power, per la prima volta con l’etichetta discografica IRMA Records.

In un’epoca in cui la comunicazione è spesso soverchiante, gridata, confusa, la musica resta il veicolo più potente di contatto tra gli esseri umani. La musica, così come la cultura.

Queste sono le parole di Fabio Roversi-Monaco, presidente Genus Bononiae – Musei nella città. Noi non possiamo che essere completamente d’accordo. La suggestiva cornice di Palazzo Pepoli vi aspetta.

 

ARTROCKMUSEUM

dal 7 marzo al 18 aprile, dalle h 19.30

Palazzo Pepoli – Museo della storia di Bologna (Via Castiglione, 8)

INGRESSO GRATUITO

biglietto d’ingresso ridotto per il museo (costo 5 €)

cena con gli artisti su prenotazione all’indirizzo mail caffecarraccifava@gmail.com (costo 18 €)

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