We will not quit or operate in fear.

We won’t let this divide us.

We won’t let hate win.

Con queste parole il 26 maggio la popstar Ariana Grande trasmetteva il suo messaggio di speranza a tutti i suoi fan, a cui il tour Dangerous Woman voleva offrire non un luogo pericoloso, ma una riserva dove sentirsi sé stessi, liberi di celebrare la musica e incontrare amici conosciuti online proprio grazie alla musica della cantante statunitense. Il brano che ha dato il nome al suo tour mette in luce il lato oscuro di ogni donna o ragazza, che si scopre bad girl di fronte al proprio partner. Accettare che c’è del torbido ovunque, e di varia natura, è la sfida del nostro tempo: niente e nessuno è inattaccabile a livello pubblico, privato, fisico, psicologico.

Nel suo piccolo Ariana Grande ha raccolto la sfida – se così si può definire un’azione tanto barbara e vigliacca – e ha deciso di controbattere. One Love Manchester è un evento sensazionale non tanto per l’importanza degli artisti che andranno a rafforzare la difesa di Ariana Grande, quanto per il valore che si vuole dare ancora alla musica, anche quando è prodotta da artisti definiti di secondo se non di terzo ordine, meteore, fenomeni da baraccone, minus habentes tirati fuori da Disney Channel e Nickelodeon, senz’arte né parte. Ragazzi – perché di ragazzi stiamo parlando, dato che Ariana Grande ha solamente 23 anni – che al pari di musicisti e uomini più induriti dalla vita devono affrontare il senso di colpa, insieme alle quotidiane incertezze derivanti da una crescita interiore costantemente esposta alla tortura mediatica. Nessuno, né chi sta sul palco né chi ci sta sotto, si merita un trattamento del genere.

Domenica 4 giugno si riuniranno su un unico palco Miley Cyrus, collega di metamorfosi di immagine, Pharrell Williams, Take That, Coldplay, Justin Bieber, Usher, Katy Perry e Niall Horan. Inoltre l’evento sarà trasmesso in diretta dall’emittente televisiva e radiofonica BBC.

Il guadagno dei biglietti sarà devoluto al We Love Manchester Emergency Fund, istituito dal consiglio comunale e dalla Croce Rossa britannica, che si impone di raccogliere denaro a sostegno delle vittime dell’attentato del 22 maggio. I fan che sono sopravvissuti all’attacco terrorista della Manchester Arena potranno entrare gratuitamente.

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