Li avevamo già sperimentati in modalità italica durante l’edizione 2017 dell’Ypsigrock Festival, immediatamente a ridosso dell’uscita del loro fortunatissimo debut album omonimo, e nel dicembre dello stesso anno ci hanno regalato un live set ai limiti del siderale all’interno della splendida cornice del Monk di Roma. Per non parlare di quello al Fabrique di Milano.

Ed è nuovamente ora arrivato il momento per noi di poter gustare, in una versione tutta invernale, uno dei progetti dream pop più riusciti nella storia più recente della musica contemporanea. Stiamo parlando dei Cigarettes After Sex, band statunitense nativa di El Paso, e del loro annuncio fresco di comunicato stampa relativo all’attesissima nuova data prevista nel nostro Paese, arrivata a due anni di distanza dall’uscita, via Partisan Records, della loro opera prima Cigarettes After Sex. La tappa italica è stata definita per il prossimo 14 novembre nello storico Alcatraz di Milano, un’occasione imperdibile per vivere l’esperienza Cigarettes per chi ancora non ne avesse avuto l’occasione.

La performance al Fabrique di Milano del 2017. Fonte: Vivo Concerti © Francesco Prandoni.

Si vocifera inoltre, tramite indiscrezioni sulle piattaforme social della band di Greg Gonzalez e soci, di un lavoro certosino in previsione di una prossima produzione di nuovo materiale inedito. Un fattore questo già in apparenza per noi conclamato dalla diffusione, verso la coda dello scorso 2018, della traccia Neon Moon, brano dalle atmosfere e sonorità spudoratamente minimal come tradizione Cigarettes comanda, aspetto che ci fa ben sperare sulla qualità di un futuro secondogenito per il quale viviamo un’attesa sempre più febbrile da diverso tempo a questa parte.

La band texana, materialmente attiva ormai da più di un decennio, sembra quindi in grado di caricare ogni aspetto che li riguarda della stessa atmosfera che sono in grado di generare: tutto ciò che li circonda appare impalpabile, ammantato da quelle sfumature sognanti che solo il mix tra la vocalità femminea di Gonzalez e la loro elegante impostazione ambient, primario marchio di fabbrica del terzetto fin dai primordi, è capace di materializzare.

I Cigarettes After Sex a Milano nel 2017. Fonte: Vivo Concerti © Francesco Prandoni.

Il countdown per questa prossima performance milanese è quindi ufficialmente iniziato: vivremo i prossimi mesi in una fase di morbida detonazione, l’esplosione psichica di un’impazienza legata alla magia di una band posta per sua natura al confine tra l’onirico e l’inconscio.

L’impostazione puramente sognante, trascinata, delle tracce partorite dalla genialità moderna di una band del calibro dei Cigarettes After Sex è proprio il fattore principe che li ha distinti dalla massa confusa della giungla discografica attuale.

Già dall’ascolto disarmante di Affection (2015), brano dall’andatura cadenzata e vorticosa che ci ha fatto letteralmente perdere la testa per loro dalla prima riproduzione, avevamo capito di che pasta fosse fatta questa formazione: nonostante le strutture e i messaggi veicolati dalla band siano quasi nebulosi, posti al confine sottile tra il sogno e la veglia, ciò che ci ha convinto tutti è la potente audacia di fondo alla base di un progetto musicale di questa portata.

Greg Gonzalez al Fabrique di Milano (2017). Fonte: Vivo Concerti © Francesco Prandoni.

I Cigarettes After Sex ci piacciono quindi perché radicalmente diversi dall’ordinario: l’essere così profondamente proiettati verso i punti luce delle potenziali zone d’ombra dell’essere li fa entrare all’interno dell’io con una rara facilità, come la famosa immagine del coltello caldo nell’atto di tagliare una forma di burro.

Questa è la consistenza che raggiunge l’emotività di un ascoltatore dei Cigarettes: si lascia trafiggere morbidamente dalla placidità rassicurante e coinvolgente delle atmosfere impressionistiche che dipingono, si fa sprofondare nell’abisso della loro intensità sonora. Ci si lascia innamorare nel loro mare di sussurri. Non ci resta quindi che attendere novembre per essere finalmente travolti.

Immagine di copertina: © Shervin Laines

 

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