Lo abbiamo intervistato appena una settimana fa e non potevamo certo farci sfuggire l’uscita live della sua opera prima in versione solista, Figurati l’amore, uscita proprio allo scoccare della mezzanotte del 7 dicembre mentre sul palco ci accompagnavano le sue parole. Stiamo parlando di MOX, cantautore romano della folta scuderia di Maciste Dischi, che venerdì scorso ha presentato al caldissimo pubblico dello storico Monk di Roma le nove tracce del suo primo lavoro per l’etichetta milanese.

Figurati l’amore è un LP pieno e caldo all’ascolto, orecchiabile al di sopra di ogni aspettativa e più che adatto alla resa dal vivo, come ci ha dimostrato la performance di venerdì scorso, che ha coinvolto gli astanti con l’inconfondibile verve propria dell’autore, di cui sentiremo di certo parlare a lungo, e dell’ineccepibile cornice sonora partorita dai suoi musicisti, crème de la crème del panorama musicale capitolino.

La copertina di “Figurati l’amore”, uscito lo scorso 7 dicembre per Maciste Dischi. Fonte: End Of A Century

La serata si apre con tre tracce chitarra e voce della giovane promessa della scena di casa nostra, Fulminacci, che ci ha introdotto nell’universo macistiano accompagnandoci all’entrata in scena del nostro MOX, per l’occasione in un mise degna di un’icona anni ’70. Ad aprire le danze è la travolgente San Lorenzo, singolo d’anteprima dell’intero album: cominciamo così a respirare quell’aria di festa che ci accompagnerà fino alla fine del live, quando a sorprenderci sarà una fitta pioggia battente che non riuscirà tuttavia a smorzare gli animi ancora mossi da quella mole importante di allegria diffusa che impregnava ogni molecola dell’atmosfera interna.

Il primo commento che balena nella testa al termine del primo brano, tra scrosci di applausi e l’evidente emozione dello stesso MOX, è certamente legato alla freschezza delle liriche e degli arrangiamenti, quella di San Lorenzo in primis: nonostante il brano sia più che azzeccato nella sua forma finale è un vero peccato ritrovarsi ad ascoltarlo in pieno inverno. L’avessimo trovato sulle varie piattaforme al tramonto malinconico di un’estate di certo sarebbe diventato una hit indiscussa per tutti quei cuori stropicciati dal crepuscolo incerto di un amore estivo.

Uno scatto di MOX. Fonte: 06Live

Figurati l’amore peraltro è proprio questo: una rarefazione in musica di un romanticismo dai toni al limite dello struggente figlio di amori distrutti, deteriorati o ancor peggio impossibili, il tutto accompagnato da quelle note sapientemente scanzonate che alleggeriscono l’anima nel canticchiarne le parole mentre una lacrimuccia si affaccia all’orizzonte. Insomma quel tipo di amore un po’ di tutti che ci ha reso un tutt’uno con il dinamismo del palco.

Durante l’alternarsi delle tracce dell’LP, tra una Ad Maiora, un’irriverente Lacci e una Brava, il tutto condito da ottimi se non inaspettati picchi di pura psichedelia, non sono mancate però le sorprese: la prima è stata di certo una perfetta interpretazione ad hoc della mitica Pensiero Stupendo di Patty Pravo, che non ha risparmiato le nostre corde vocali intente a scandirne ogni singolo passaggio, mentre la seconda è stata l’apparizione a sorpresa dell’altro baluardo di Maciste Dischi, Gazzelle, che in occasione del suo compleanno ha performato in duo con MOX mandando in visibilio gran parte del nutrito pubblico femminile presente.

I prossimi live di MOX in versione solista. Fonte: Monk

Questo primo mostrarsi al mondo di MOX ha soddisfatto quindi ogni singola nostra aspettativa: durante le prossime date della promozione un salto all’Ohibò di Milano (14.12.2018) o a La Limonaia di Fucecchio (20.12.2018) è caldamente consigliato se si ha voglia di lasciarsi trascinare da brani che ci si attaccano addosso già dalla prima riproduzione. Figurati l’amore perciò non solo ci è piaciuto, ma lo riascolteremo live innumerevoli volte.

Nell’attesa della nostra videointervista presto in uscita su Artwave possiamo solo concludere così: Ad Maiora MOX.

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