Come da tradizione da tre anni a questa parte, anche nel 2019 è arrivato il momento di incontrarci tutti nell’ormai storica cornice fiorentina dell’Ippodromo del Visarno di Firenze: dal 13 al 16 di questo mese andrà infatti in scena uno dei festival più ghiotti della primavera/estate nostrana, il Firenze Rocks.

Ciò che ci si prospetta davanti in vista dell’imminente edizione è una quattro giorni dal carattere imperdibile per tutti i fedelissimi del panorama musicale internazionale. L’esplosiva ed eterogenea line-up annunciata negli scorsi mesi non tradisce, infatti, le consistenti aspettative che da sempre accompagnano l’avvicinarsi della ricca kermesse fiorentina, che permetterà certamente di bissare lo sfolgorante successo delle due edizioni passate. I numeri parlano chiaro: artisti del calibro di Ozzy Osbourne, System of A Down, Aerosmith e Foo Fighters hanno contato più di 35.000 ingressi con spettatori provenienti da ogni angolo del globo, quindi anche quest’anno non potremmo non aspettarci un pari riscontro, vista la portata degli headliner annunciati per ognuna della quattro serate all’Arena del Visarno.

Il banner ufficiale dell’evento. Fonte: Stone Music

La serata di apertura di giovedì prossimo, 13 giugno, vedrà alternarsi sul palco, a partire dal primissimo pomeriggio, i Fiend, band death metal dalle spiccate venature gothic direttamente da Madre Russia, seguiti dall’hard rock dei losangelini Badflower fino ad arrivare al live degli Skindred, band di punta dell’heavy metal britannico in salsa gallese.

Verso il calar del sole potremo poi finalmente godere delle performance dei grandi nomi di questa ouverture: si parte con i Dream Theater dell’inossidabile duo LaBrie/Petrucci, che presenteranno con l’occasione il loro novello nascituro nonché quattordicesimo album in studio, il controverso Distance Over Time, uscito lo scorso 22 febbraio per la Inside Out. Il live sotto il segno dei Dream Theater sarà poi seguito dalla band considerata a furor di popolo tra i principali padri fondatori dell’alternative statunitense: gli Smashing Pumpkins di Billy Corgan.

La band di Corgan e soci presenterà con questa reunion dal sapore nostalgico e straordinario (che prevede tuttavia l’assenza della sua storica ed iconica bassista, l’ossigenata e fragile D’Arcy Wretzky) il suo ritorno nel mercato discografico internazionale datato novembre 2018, Shiny and Oh So Bright, Vol. 1 / LP: No Past. No Future, No Sun. Nonostante questa rosa di artisti di prim’ordine, i guest più attesi saranno però solo e soltanto loro: i Tool dell’iper eclettico Maynard James Keenan, band che ci sta facendo letteralmente penare quanto sognare il loro ultimo prodotto discografico procrastinato ormai da tempo immemore, talmente indefinito nel tempo da essere ad oggi avvolto per sua stessa natura da un carattere quasi mitico.

Panoramica del parterre della scorsa edizione del Firenze Rocks. Fonte: Firenze Today

La seconda (nonché piuttosto criticata nei mesi scorsi) serata targata Firenze Rocks avrà invece come protagonista il cantautore britannico Ed Sheeran (che vedrà uscire il prossimo luglio il suo album corale, No. 6 Collaborations Project), consacratosi nel tempo come un vero e proprio trascinatore di masse. Diciamocelo, chi non si è ritrovato volente o nolente a conoscere tutte le strofe e i passaggi dei brani più noti di questo autore del popolo?

Prima, però, della sua attesissima performance ci saranno ad anticiparlo sul palco rispettivamente le sfumature R&B del nordamericano Matt Simons, la svedese Zara Larsson e la storica rock band scozzese degli Snow Patrol.

Locandina della line-up ufficiale dell’evento. Fonte: Onstage Web

Sabato 15 giugno vedrà trionfare, invece, sul palco fiorentino l’amatissimo Eddie Vedder, líder máximo dei Pearl Jam, nella sua ormai ben più nota versione solista in chiave folk. Novità discografiche relative a una delle icone focali del movimento grunge statunitense sono carenti dai tempi ormai remoti di Ukulele Songs del 2011: speriamo, magari, di poter godere di qualche chicca inedita durante questa prossima performance.

A succedersi sul main stage prima di lui ci sarà una folta successione di artisti, a partire Jameson Burt, seguito poi dai The Amazons, i The Struts, i Nothing But Thieves e dalle derivazioni irlandesi di Glen Hansard, pronte a farci gettare a volo d’angelo nel folklore a stelle e strisce che è ormai marchio di fabbrica dell’attuale produzione vedderiana.

Visione aerea dell’Ippodromo del Visarno durante l’edizione 2018. Fonte: My Travel In Tuscany

La serata di chiusura di domenica 16 prevede che ad aprire le danze per il gran finale targato The Cure appaiano, a partire dalle 15:30, i Siberia, orgoglio nostrano e toscano direttamente da Livorno, e l’indie pop belga dei Balthazar ad introduzione della performance degli attesissimi Editors, pronti a presentare le otto tracce del loro ultimo lavoro in studio uscito appena un mese fa per la PIAS Recordings, The Blanck Mass Sessions. I Sum 41 accenderanno poi il parterre per le 19, accompagnandoci fino alle 21, ovvero all’arrivo sul palco di Robert Smith e dei suoi The Cure per la celebrazione in pompa magna del loro sfolgorante quarantennale di attività.

Il pronostico per questo Firenze Rocks si prospetta, quindi, dei migliori: non ci resta che essere lì all’Arena del Visarno da giovedì a domenica per una full immersion di prima categoria nel panorama musicale internazionale.

13 giugno

14:10 : Fiend
15:05 : Badflower
16:00 : Skindred
17:30 : Dream Theater
19:30 : The Smashing Pumpkins
21:45 : Tool

14 giugno

17:00 : Matt Simons
18:00 : Zara Larsson
19:30 : Snow Patrol
21:15 : Ed Sheeran

15 giugno

15:05 : Jameson Burt
15:45 : The Amazons
17:00 : The Struts
18:30 : Nothing But Thieves
20:05 : Glen Hansard
21:45 : Eddie Vedder

16 giugno

15:30 : Siberia
16:30 : Balthazar
17:30 : Editors
19:00 : Sum 41
21:00 : The Cure

L’immagine di copertina è di Stone Music.

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