Quella del 2020 per l’Italia sarà un’estate senza grandi concerti. Nonostante il Decreto Rilancio preveda la possibilità di organizzare eventi, le condizioni per poterli realizzare in totale sicurezza sono piuttosto stringenti. Se negli spazi chiusi si potranno tenere manifestazioni con un massimo di 200 persone, la situazione “migliora” per gli spazi aperti, che potranno ospitarne 1000. 

In entrambi i casi il numero è piuttosto esiguo e, molto probabilmente, non tiene conto fino in fondo dello sforzo, economico e non, che gli organizzatori dovrebbero mettere in atto. 

Dal live streaming al drive-in

Se Venerus ha fatto da apri pista per i concerti a pagamento in live streaming lo scorso 30 maggio, suonando dal Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, Ghali è il primo artista italiano ad annunciare un concerto in modalità drive-in (modalità che il mondo del cinema ha già iniziato ad utilizzare per far fronte al post-Covid).

Peccato che l’evento non si terrà in Italia, ma in Germania, più precisamente a Düsseldorf, il prossimo 26 giugno. 

“Sono lieto di annunciarvi il mio primo concerto del 2020. Non vedo l’ora di suonare tutto l’album DNA dal vivo”, ha scritto Ghali sulla sua pagina Instagram

Ghali drive-in

Fonte: pagina Facebook Ghali

Le modalità del concerto

L’evento si svolgerà al Drive & Park Autokino e il prezzo per ogni auto, con a bordo fino a cinque persone, che devono appartenere ad un massimo di due nuclei familiari, è di 99 euro. 

Interessante, e per certi versi discutibile, la modalità di fruizione del concerto: gli spettatori, infatti, potranno tranquillamente ascoltare i successi dell’ultimo album del cantante non solo comodamente seduti, ma anche con i finestrini chiusi. Questo perché il pubblico ascolterà il concerto sintonizzando la propria autoradio sulla frequenza 92,6 FM.

Ghali avrebbe dovuto presentare DNA, il suo ultimo album pubblicato il 21 febbraio, gli scorsi 8, 9 e 10 maggio al Fabrique di Milano. Il lockdown ha ovviamente posticipato il tour, ma l’artista è comunque riuscito a trovare un modo alternativo per far ascoltare la propria musica dal vivo ai suoi fan.

Questa prima iniziativa italiana (ma all’estero) di “concerto drive-in” potrebbe finalmente dare una scossa al mondo degli eventi live italiani. Perché, se da una parte è impensabile per moltissimi artisti, soprattutto quelli con grandi numeri, organizzare eventi per 1000 persone, d’altra parte è “giusto”, nei confronti del pubblico e non solo, aspettare il 2021 per tornare ad organizzare eventi musicali?

Drive-in tra pregi e difetti 

Il drive-in ha sicuramente dei difetti, ma in questo preciso momento storico ha diversi pregi: il prezzo decisamente contenuto (almeno in questo caso) del biglietto e, soprattutto, la possibilità di godersi un momento di divertimento in totale sicurezza. Certo è che bisognerà aspettare il 26 giugno per avere un feedback sull’effettiva riuscita dell’evento, ma per il momento Ghali sembra essere il primo ad aver avuto il coraggio di rischiare e di provare a portare, con ogni mezzo a sua disposizione, la sua musica… per il momento in Europa. Per l’Italia si vedrà, ma speriamo di avere presto buone notizie anche per il nostro Paese. 

Ph. immagine di copertina: Mr. Wattson
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