L’edizione 2019 del Goa Boa ha scoccato ieri sera la prima anteprima con l’attesissimo live di Calcutta, ancora in giro per l’Italia con il suo Evergreen (rarissimo caso di secondo album tutto sommato ben riuscito) e con le esibizioni di altri due nomi molto interessanti del cantautorato italiano: Mecna e Giovanni Truppi. È stata la prima, questa, di due serate “aperitivo” che anticiperanno il festival vero e proprio, in programma dal 17 al 21 luglio. La seconda, il 9 luglio, ospiterà altri degni alfieri della nuova ondata di menestrelli della canzone all’italiana come Gazzelle e gli Eugenio in Via di Gioia.

Il festival genovese è ormai più che maggiorenne. Sono infatti ventuno le edizioni che si sono susseguite nel capoluogo ligure, sempre all’insegna di una commistione tra la scena italiana, quella internazionale e quella locale a chilometro zero: non è un caso infatti se sui (diversi) palchi del Goa Boa si sono arrampicati negli anni anche molti artisti liguri come Ex-Otago, Meganoidi, Tedua, L’ultimodeimieicani e tanti altri. Un festival che negli anni ha saputo dunque anche rinnovarsi mantenendo però saldi questi princìpi: grande spazio alla musica italiana e alle novità che la agitano.

E anche quest’anno non sarà da meno: proponendo in ogni serata volti nuovi al pubblico attratto dai grandi nomi che calcheranno le scene, il Goa Boa offrirà un banco di prova non indifferente da un lato ad artisti che hanno bisogno di “farsi le ossa”, e dall’altro allo stesso pubblico che sarà stimolato a scoprire proposte inedite e – magari – ad innamorarsene. Così noi di Artwave abbiamo “pescato” dal ricco programma del festival quei nomi un po’ fuori dai radar che a nostro avviso vanno tenuti sott’occhio (o sott’orecchio). Partiamo.

Su Fulminacci c’è poco da dire, o forse tantissimo: in ogni caso lo abbiamo già fatto anche qui. Di sicuro c’è che il suo disco d’esordio ha sorpreso già tutti (e infatti è forse il meno “nuovo” tra i paladini che abbiamo selezionato) con una capacità di scrittura davvero notevole, che a tratti non può non ricordare il primo Daniele Silvestri. Fulminacci è schietto, diretto e racconta senza tanti fronzoli quel che gira nella testa di un ventenne nell’Italia contemporanea. La strada è lunga davanti a lui ma ha molte carte in regola per non prendere scorciatoie o perdere l’orientamento. Sul palco del Goa Boa lo incrocerete il 9 luglio, prima di Gazzelle ed Eugenio in Via di Gioia.

Anche in questo caso ci perdonerete la licenza nel non proporre un nome totalmente sconosciuto, ma una citazione al duo tutto al femminile I’m Not a Blonde è necessario e opportuno farla: nonostante siano in giro già da cinque anni, Chiara Castello e Camilla Matley mantengono una fama relegata in Italia ad una nicchia che – ah, se la qualità si misurasse unicamente in termini di successo di pubblico! – meriterebbe di essere quantomeno allargata. Infatti quello proposto dal duo è un pop di qualità ed eterogeneo, influenzato da atmosfere new wave così come da chitarre punk anni ’90. Si esibiranno a Goa Boa il 17 luglio, insieme ai Fast Animals and Slow Kids, Rancore Giorgio Canali. 

Ma, lo dicevamo, a Goa Boa si punta anche – e spesso – sui “prodotti del vivaio”, diciamo così. Gli Eugenia Post Meridiem fanno indubbiamente parte di questa categoria. La band è genuinamente genovese, ma ha avuto l’opportunità di registrare il primo disco (in uscita a ottobre) a Berlino. In effetti il progetto che accompagna e ruota attorno alla voce e ai testi di Eugenia Fera, ha uno stampo decisamente internazionale, impregnato di folk e con qualche vena psichedelica che non ha timore di lasciarsi intravedere. Un nome da tenere sott’occhio, pensiamo. Saliranno sul palco del festival il 19 luglio.

Concludiamo con una combo davvero di qualità, che dimostra come anche il movimento electro/dance in Italia sia fervente e creativo ed in grado di proporre pezzi di spessore. Emmanuelle, a dirla tutta, è veramente cosmopolita: nata a Rio, cresciuta negli Stati Uniti e adesso di stanza a Milano, propone una dance che fa da base ad un songwriting a tratti onirico, che a tratti ricorda l’italodisco e un secondo dopo somiglia (più per accento che per altro) a Carla Bruni. Insomma, quanto di più in voga ci sia al momento. Insieme a lei, però, anche i dellacasa maldive hanno saputo stupire in positivo il mondo della critica musicale con un esordio tutto da ballare, sulla scia del funk e dei Phoenix. Si troveranno insieme, con Emmanuelle, sempre il 19 luglio e qualcosa ci suggerisce che potrebbe scapparci un duetto.

Questi, secondo noi, alcune delle nuove leve più interessanti in scena al Goa Boa. In ogni caso sul sito trovate il programma completo di tutte le serate, qui sotto i link ai canali del festival.

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