Dire Puglia, ormai, non significa dire solo buon cibo, “sule, mare e jentu” ma anche parlare di arte, musica e tanti eventi, soprattutto nel periodo estivo. In una regione dove i festival musicali si moltiplicano a vista d’occhio, dove si passa dalla Notte della Taranta all’ormai consolidato Viva! Festival fino al Locus di Locorotondo, c’è un’ulteriore realtà che sta prendendo piede negli ultimi tre anni. Questa realtà, giunta alla sua terza edizione, ha il nome di Carsica- Festival dei suoni tra le rocce. Se negli altri eventi si passa dal ballare la pizzica a cantare a squarciagola tristi canzoni in eventi decisamente indie, il Carsica nasce con l’idea di sperimentare un contenuto artistico pluridisciplinare in un contenitore che rappresenti un unicum. Il suggestivo evento si sta svolgendo in alcuni comuni pugliesi in cui raramente si erano tenuti festival o eventi di questo genere: da Laterza, patria di un pane ormai famoso in tutto Italia, passando per Ginosa, Mottola, Castellaneta e per Grottaglie, città delle colorate e ormai rinomate ceramiche. A rappresentare non solo l’anima del festival, ma anche i cinque comuni che lo stanno ospitando c’è il logo del Carsica: il concept grafico si basa sui cinque strati della roccia calcarea delle Gravine che vibrano come onde sonore e formano un pentagramma musicale, il quale rappresenta proprio le cinque città in questione. Insomma, una parte di Puglia relativamente poco conosciuta rispetto a quelle ormai diventate mainstream, ma non per questo meno bella e meno caratteristica. Le zone in cui questa manifestazione sta avendo luogo vanno dall’estremo oriente della Puglia alla zona occidentale dell’arco ionico e racchiudono siti e insediamenti rupestri, a volte poco conosciuti al di fuori della regione. Un’area non solo suggestiva per il suo patrimonio naturalistico e per la biodiversità al suo interno, ma anche per le sue fortificazioni medievali che risalgono al periodo normanno e arabo, per i suoi edifici religiosi e non, per i miti e leggende che li circondano e, ovviamente, per le sue eccellenze enogastronomiche. Insomma, un territorio non solo da preservare, ma soprattutto da valorizzare. Il festival, attraverso la scienza, i percorsi ecosostenibili nei paesaggi naturalistici e l’arte, si propone di essere uno strumento per raggiungere due obiettivi. Il primo è ovviamente, come si è già detto, quello di valorizzare questo lembo di terra e di farlo essendo consapevoli del suo enorme potenziale. Il secondo è quello di creare una visione unica incentrata sull’idea di un parco culturale diffuso nella Terra delle Gravine, attraverso anche l’interconnessione di diverse progettualità. Se ad attirare la gente non bastasse solo la scenografia naturale che le Gravine offrono, il Carsica ha tirato gli assi fuori dalla manica e per il 2019 ha messo giù un programma di tutto rispetto. A definire in un primo momento e a dirigere la parte artistica del Festival ci ha pensato la BassCulture, una società che ormai da anni si occupa di progettare e produrre eventi innovativi, grandi concerti live e tanto altro. La BassCulture ha deciso di chiamare a raccolta artisti di un certo calibro, sia italiani che internazionali.

Programma Carsica-Festival dei suoni tra le rocce
Fonte: sito ufficiale Carsica

Sul palco è già salito Sergio Cammariere che ha presentato nella cornice di Castellaneta il suo nuovo album La fine di tutti i guai, ma non solo. È stata poi la volta di uno di quei musicisti che ha fatto e sta facendo tuttora la storia della musica italiana: Mauro Pagani. L’artista ha condiviso in passato il palco con Fabrizio De Andrè, la Premiata Forneria Marconi, ha vinto diversi riconoscimenti e ha all’attivo diversi dischi tra cui Domani, che vede la partecipazione di Morgan e Ligabue. Ma il Carsica – Festival dei suoni tra le rocce non finisce qui e continua a tamburo battente. Il 2 agosto nel comune di Ginosa, in Piazza IV Novembre, si è esibito un nome di spicco della scena musicale contemporanea italiana, il rapper avellinese Ghemon. Se vi siete persi questi eventi, non disperate: Il Festival proseguirà fino al 7 settembre, serata che vedrà protagonista la famosa cantante statunitense Cheryl Porter. Stasera, invece, il testimone sul palco di Marina di Ginosa passerà a un gruppo le cui canzoni sono state ballate da un pugliese almeno una volta nella vita e il cui nome ha superato i confini regionali, grazie anche alle collaborazioni con il frontman dei Negramaro e con Caparezza; stiamo parlando, ovviamente, degli Après la Classe di cui è impossibile non conoscere brani come Lu sule, lu mare, lu jentu, Mamma l’italiani o la loro reinterpretazione de Lu rusciu te lu mare. Gli eventi musicali proseguiranno con gli Ex-Otago, gruppo genovese rivelazione dell’ultimo festival di Sanremo con il brano Solo una canzone, che si esibirà il 16 agosto a Laterza. Ma, come si era già detto, il Carsica non è solo musica, ma anche e soprattutto tanta attenzione al territorio che lo ospita. A raccontare la Terra delle Gravine e a parlare di ambiente ci penserà Mario Tozzi, geologo e noto conduttore televisivo che sarà protagonista di una conferenza scenica di forte impatto multimediale. Insomma, se quest’anno vi foste persi una parte del festival, potete ancora recuperare con la promessa di seguirlo tutto dal prossimo anno.

Per avere maggiori informazioni, potete consultare i profili Facebook e MystyPic del Festival.

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