Era il 1° luglio del 1979 quando in Giappone fece capolino il primo Walkman della storia, sbarcando solo un anno dopo nel Regno Unito dove fu presentato in un locale di Londra con il nome Sony Stowaway.

Quest’anno compie quarant’anni e la Sony ha deciso di festeggiare questo importante compleanno con un dispositivo dall’aspetto decisamente vintage. Ma torniamo per un attimo alla nascita di questo oggetto che pur essendo così piccolo, segnò una rivoluzione vera e propria nel campo della musica.

Il primo walkman si presentava così: una piccola scatoletta di blu, simile ai jeans che in quel periodo impazzavano nel mondo, piccoli spazi argentati e un pulsantino giallo. Il suo look può essere riassunto così: essenziale, giovane e pronto per diventare ben presto di moda.

Sony Walkman TPS-L2
Fonte: Wikimedia

Tra le cose più innovative per quel periodo e decisamente uno dei fiori all’occhiello di questo “piccolo” lettore musicale era il doppio jack.

Potrebbe sembrare una cosa poco o decisamente meno importante rispetto a tutta la rivoluzione che si portava dietro questo lettore di musicassette, ma non era così. Probabilmente senza questo innovativo sistema decine o addirittura centinaia di coppie non sarebbero nate. Perché? Ovviamente perché il doppio jack permetteva l’ascolto simultaneo da due cuffiette (che tutti i nati in quegli anni hanno odiato per la loro fragilità) e quindi tanti avvicinamenti a suon di Spandau Ballet, Duran Duran e Madonna.

Questa piccola scatoletta ancora non lo sapeva, ma di lì a pochi anni il suo destino sarebbe stato quello di diventare uno degli oggetti simbolo degli anni ’80 al pari delle spalline, dei capelli cotonati e dei colori fluo.

Se di rivoluzione si vuole parlare, ovviamente bisogna focalizzarsi sull’aspetto veramente rivoluzionario del Walkman: finalmente la musica poteva essere “portata in giro”. Nel 2019 la musica è sempre con noi: dalla palestra ai mezzi pubblici, dallo shopping alle lunghe camminate. Prima del 1979 non era decisamente così. Si passa dai giradischi e ai tanto amati vinili, belli ma sicuramente poco pratici da trasportare, a quella magica “scatoletta” che ha bisogno solo di una musicassetta ricca di canzoni pronte ad essere dedicate e a far innamorare.

Ma c’è un altro fattore da non sottovalutare: il walkman permetteva di ascoltare un tempo maggiore di musica. Si passava, infatti, dai quarantacinque minuti totali dell’LP, ai quarantacinque minuti a lato delle musicassette. Non tutti accolsero in maniera positiva questo nuovo oggetto, così facile da capire ma così tanto lontano dal vecchio modo in cui si fruiva della musica. La Sony, però, non aveva alcuna intenzione di mollare il colpo e iniziò una campagna pubblicitaria più “aggressiva”. Furono ingaggiati alcuni dipendenti dell’azienda con il compito di andare in giro per la città e di condividere l’ascolto di una musicassetta.

Il lancio definitivo sul mercato non si deve solamente al reparto comunicazione e marketing della Sony, ma anche a grandi scene rimaste impresse negli occhi di chi li ha vissuti gli anni ’80, ma anche di chi quegli anni li ha sentiti solo raccontare. Non parliamo solo dell’emblematica pubblicità dove i riflettori erano puntati proprio sul “portare a spasso” la musica, ma anche di alcune scene del grande schermo che tutt’ora ricordiamo. Stiamo parlando, ovviamente, della famosissima e romanticissima scena de “Il tempo delle mele”, che rimarrà nell’immaginario di tutti come la più sdolcinata tra le scene d’amore, spodestata forse solo dai vasi di terracotta di Ghost. Tra i protagonisti di quella scena, c’era proprio lui: il walkman.

Dopo un lancio un po’ in sordina e questa ripresa decisamente coi fiocchi, il lettore non conobbe, fino all’avvento dei CD e dei suoi lettori, nessun calo. Si calcola che la Sony dagli anni in cui fu lanciato il primo modello fino ad oggi, abbia prodotto più di un centinaio di versioni. Abbiamo la versione sportiva, quella resistente all’acqua, con doppio nastro, fino ad arrivare a quella che leggeva anche i nuovissimi CD in circolazione.

In un periodo in cui gli anni ’80 sono tornati più forti che mai grazie a serie tv come Stranger Things, alla musica che in alcuni casi strizza l’occhio a quel decennio e alla moda sempre più vintage, la Sony con il suo Walkman non poteva essere da meno.

E quale anno migliore se non quello del quarantesimo anniversario dell’oggetto che ha rivoluzionato il modo di sentire musica, per rilanciarlo?

In occasione dell’IFA, una delle più vecchie fiere della tecnologia che si tiene in Germania, la Sony ha lanciato il NW-A100TPS Walkman®, un lettore di musicassette o meglio un “finto” lettore di musicassette, che omaggia il passato glorioso di questo oggetto, ma che strizza l’occhio maggiormente al futuro.

Nella descrizione del prodotto la Sony propone ai possibili acquirenti un viaggio nella memoria per tutti i nostalgici del TPS-L2 Walkman e in parte non mente. Ciò che vediamo da fuori è il primo Walkman, quello blue jeans e argento con il suo bottoncino giallo e lo spazio per inserire la musicassetta, ma la vera “sorpresa” si cela dietro quell’involucro così vintage. Spoiler: probabilmente a tante persone questa sorpresa non piacerà, perché dietro questa cover così simile al primo Walkman si cela un “normale” lettore digitale. Insomma, per chi si aspettava di usare matite per riavvolgere le cassette o di prestare attenzione a non scuotere troppo il lettore, un’amara delusione.

Di aspetti positivi, soprattutto per gli appassionati di tecnologia, ce ne sono e sono anche parecchi. Indovinate un po’ qual è quello che sarà più apprezzato anche dai nostalgici più incalliti? Non servono pile che avevano una durata decisamente più breve. La batteria interna presente nel NW-A100TPS Walkman® garantisce, invece, dalle undici alle ventisei ore di autonomia e si ricarica con USB-C.

Ma non è finita qui. A sostituire le tanto amate e odiate cassette ci sarà uno schermo di 3.2 pollici che riprodurrà, durante l’ascolto dei brani, lo scorrimento del nastro delle musicassette. Ma se con il vecchio TPS-L2 Walkman si poteva solamente ascoltare musica, con il walkman che uscirà in occasione di questo importante anniversario si potrà navigare su internet e scaricare app grazie al sistema operativo Android 9. In Italia gli esemplari di questo nuovo lettore saranno pochi e arriveranno a novembre a un costo un po’ proibitivo (ben 400 euro). La domanda sorge spontanea: anche i nostalgici più incalliti saranno disposti a spendere questa cifra per un finto walkman? Ai posteri l’ardua sentenza.

Inmagine di copertina: Foter.com

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